Proibito.

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Taehyung guardò l'orario sul suo orologio ed inarcò un sopracciglio. "Strano, Jungkook sarebbe già dovuto essere qui." 

Namjoon alzò lo sguardo dal suo libro di letteratura classica puntandolo sul moro. Non disse niente, si limitò solo a guardarlo. 

"Seokjin." lo chiamò. "Adesso che non c'è possiamo parlarne. Hai notato anche tu qualcosa di strano nei Blackreal nei confronti di Jungkook?" Taehyung era davvero preoccupato per lui. Si chiedeva ancora il perché, ovunque il corvino andasse, qualcuno della casata oscura lo guardava con sguardo curioso. Come se stessero cercando qualcosa in lui. Prima della cerimonia non era mai successo. Certo, un po' tutti sapevano che lui fosse il mezzosangue ma la questione si era conclusa lì. 

"Sì." rispose il più grande. "E sinceramente l'ingenuità di Jungkook fa preoccupare anche me, ma sai cosa? Alla fine cadrà e si rialzerà da solo. Per capire la pericolosità di quelli là forse li deve toccare prima con mano."

Namjoon si limitava a rimanere in silenzio per il semplice motivo che aveva capito che, in un modo o nell'altro, Jungkook parlava con Jimin. La collana, il giorno della cerimonia, era proprio di quel rappresentante. Per il momento avrebbe tenuto la bocca chiusa, Seokjin aveva ragione, doveva sbatterci la testa da solo e farsi male, ormai era un adulto, si sarebbe preso le responsabilità delle sue azioni. Girò la pagina del suo libro di letteratura, facendo finta di essere concentrato sui suoi studi.

Il moro sembrò pensarci. Poggiò la testa sulla sua mano giocando poi con la penna che teneva tra le dita. " Hai ragione, ma il semplice fatto che qualcuno possa far male ad una creatura pura come lui mi da fastidio."

"Hai ragione, ma anche lui è una persona e come tutte le persone prima o poi dovrà guardare in faccia la realtà. Così come dovrà soffrire dovrà anche essere felice. Imparerà la dura realtà di questo mondo, imparerà che le persone se lo vogliono posso essere crudeli, imparerà a confrontarsi e a fare esperienze" Hoseok gli sorrise. "Semplicemente crescerà." Hoseok e di solito Namjoon erano sempre molto profondi. E infatti la loro saggezza non derivava solamente dall'appartenenza a quella casata bensì dal fatto che avevano a cuore la cultura, la lettura e l'arte. Gironzolavano sempre con un libro tra le mani, poteva essere un manuale, un romanzo o un nuovo saggio.

"Esatto." continuò Seokjin. "Vedrai che te ne sarà grato. A Jungkook piace crescere ed imparare cose nuove. Anzi, l'altro giorno mi confessava che gli sarebbe piaciuto avere qualcuno a cui poter regalare i fiori di cui si prende cura." sorrise. "E spero per lui la trovi, scommetto che sarà simile a lui."

Taehyung sorrise a quelle parole. "Te l'ha detto davvero?" 

Seokjin annuì tenendo un dolce sorriso sulle labbra.  
Dopo quelle parole il moro si convinse che effettivamente doveva rimanere più rilassato, lasciare che Jungkook vivesse la sua vita tranquillamente.
Puntò poi lo sguardo su Namjoon che rimase i silenzio per tutto il tempo. Alzò o sguardo velocemente sul moro per poi abbassarlo nuovamente sulle pagine. Taehyung si chiese il perché non avesse proferito parola. 

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"Sparisci! Vattene!" alzò la voce il più piccolo vedendo Jimin fare marcia indietro e tornare nel bagno. Si asciugò velocemente le lacrime dalle guance. Jungkook semplicemente non era abituato a tutto quello. Aveva sempre vissuto come un principe, nessuno gli aveva fatto mai mancare niente, i suoi hobby erano accudire gli animali e prendersi cura dei fiori. Per lui ritrovarsi una persona del genere era sia metaforicamente che letteralmente uno schiaffo in faccia. Un cascare alla realtà delle cose senza un processo graduale. Chi era quel personaggio oscuro che si stava intrufolando nella sua vita?

"Non alzare la voce, vuoi che qualcuno ci senta?" il biondo mise le mani in tasca sospirando. "Perché frigni? Il tuo paparino non ti ha mai dato una bella lezione? Sei davvero un principino viziato." non lo guardò, non voleva guardarlo. In cuor suo si sentiva in colpa per averlo fatto piangere. Ma cosa doveva fare? Consolarlo o chiedergli scusa? non se ne parlava proprio. Il papà di Jungkook non lo aveva educato come un Bleakreal semplicemente perché non lo era. Si era impegnato tantissimo per rispettare le regole dei Bluereal ed educarle a suo figlio.

Dark Academy. (Jikook)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora