JASPER
Mi sveglio di colpo.
Sono sdraiato sul pavimento.
Un rumore assordante rimbomba nelle orecchie. Urla, voci, sento dei passi sopra la mia testa.
Non ho idea di dove mi trovo, è tutto completamente buio. Nero come i vestiti di noi Intrepidi, come la notte, come la morte.
Intrepidi.... Io non sono un Intrepido.
Il rumore diventa insopportabile. Mi inginocchio, portando le mani alle orecchie. Più cerco di resistere ad esso, più provo dolore.
Sento il sangue uscire dalle orecchie e dal naso. Piano piano, la vista si appanna.
Mi accascio a terra, qualcosa mi colpisce alla schiena.
Con le poche forze rimaste mi alzo in piedi e cerco di correre.
I miei occhi si sono abituati al buio, riesco a distinguere le pareti.
Corro lungo di esse, ma non c'è una via di uscita.
Cerco di riprendere fiato, ma appena appoggio la mano contro il muro, sento un liquido caldo e denso sporcarla. Sangue. Le pareti sono coperte di sangue, che sta colando a terra.
"Cosa sei?" Mi giro, e vedo Mary con la pistola puntata contro di me. "Dillo!"
Mi ordina.
Mi giro verso destra, ma Ledi mi blocca la strada. I suoi occhi... Sono vuoti. Ride. Un sorriso malvagio, quasi inquietante. "Forza dillo!" Ordina tra una risata e un'altra.
Mi inginocchio davanti a Mary.
Sono coraggioso.
"Avanti Mary, fallo."
E poi, preme il grilletto.
