La prima seduta di Will

189 9 0
                                    

Il giorno dopo attesi tutto il tempo che fossero le quattro, soltanto per poter visitare Will Graham.
Quando udii bussare alla porta sentii un brivido lungo la schiena.
Era arrivato.
Quando aprii la porta eccolo lì.  Sembrava più chiaro e freddo del solito. La mia pelle in confronto era di un colore quasi dorato.
Lo feci accomodare sulla stessa poltrona della sera prima.
"Buon pomeriggio, Will"
"Salve, dottor Lecter"
"Ti ho detto che potevi chiamarmi Hannibal"
"Scusa"
"Non c'è bisogno che ti scusi. Comunque, perché sei qui?"
"Non sto per niente bene..."
Lo guardai negli occhi, con una mano sotto il mento.
"Raccontami cosa tu sta succedendo"
"Soffro do sonnambulismo, sono sempre confuso e vedo le cose intorno a me muoversi e diventare sempre più distorte...ho delle allucinazioni e non riesco a capire cosa ci sia che non va in me"
"Calmati" gli dissi, vedendo che era molto agitato.
Lui respirò affannosamente, per poi tranquillizzarsi.
"Disegna un orologio"
"Un orologio?"
"Sì,  un orologio"
Gli passai un taccuino e una penna e lui in pochi secondi tracciò il disegno.
"Ecco" disse restituendomi il taccuino.
Il quadrante dell'orologio da lui disegnato era tutto storto, e i numeri messi totalmente a caso.
Come pensavo, la sua percezione della realtà era gravemente alterata.
"Ricordati, tu sei sveglio, ti chiami Will Graham, e sei nel mio studio"
"Io sono sveglio, mi chiamo Will Graham, sono nel tuo studio..."
Will iniziò a ripeterlo come un mantra.
"Ti fa sentire più sicuro?" gli chiesi
"Sì"
"Molto bene. Dobbiamo capire quale sia il motivo della tua condizione"
"Io ho un'idea"
"La ascolto volentieri"
"Penso che sia colpa di quella cosa che faccio sulla scena del crimine...immedesimarmi così tanto negli psicopatici non è sano, mi sta facendo del male"
"È possibile, Will. Tutta la pressione derivata dal vedersi davanti cadaveri orribilmente mutilati, e dal dover entrare nelle menti che hanno partorito tali abomini..."
"È esattamente questo che intendo"
"Penso che dovresti lasciare questo lavoro"
"Mi stai dicendo di smettere?"
"Sì, per la tua salute"
"Ma così deluderò tutti!"
"Se non lo fai, parlerò direttamente con il commissario"
"Perché tieni così tanto alla mia salute?"
"Perché trovo che ci sia qualcosa di speciale in te" rispondo "e non voglio che sparisca"

How can you love me? [Hannigram]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora