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╰►Per Taehyung fu un risveglio alquanto doloroso, non solo fisicamente, ma anche mentalmente perché Jungkook non era più accanto a lui quando ha aperto gli occhi.

Decide di mettere da parte la delusione e di farsi una doccia, fortunatamente è iniziato il weekend quindi Taehyung non si preoccupa della scuola.

Dopo la doccia si mette dei vestiti larghi per sentirsi comodo e guarda il morso allo specchio, sorride senza nemmeno accorgesene. Anche se Jungkook lo tratta male, è felice di vedere il suo morso sul collo.
Scende giù in salotto e non trova il suo Alpha, sospirò pesantemente e decise di preparare la sua colazione.

Le ore passarono, Jungkook non si è fatto vivo e ciò stava facendo preoccupare molto Taehyung, il quale sentiva la mancanza del compagno.

Sono le 23:45 e di Jungkook non c'era alcuna traccia, Taehyung lo chiamò tantissime volte ma senza risultati, rispondeva sempre la segreteria.

Ad un certo punto Taehyung sente la porta d'ingresso aprirsi, si alza dal divano e corre verso la porta trovandosi un Jungkook con i capelli scompigliati e la camicia nera un po' sbottonata, inoltre puzzava di alcool.

«Alpha finalmente sei tornato, mi stavo preoccupando» gli dice con una voce seria, cercò di toccare il braccio del corvino, il quale, però, allontana la sua mano in modo violento rompendo il cuore di Taehyung.

«Stammi lontano» dice con la sua voce d'Alpha, Taehyung abbassa lo sguardo come segno di sottomissione e sentiva le gambe tremare.

«Dov'eri? M-mi sono p-preoccupato»" gli dice, mettendo da parte ogni paura, vuole sapere dov'è stato.

Jungkook inizia a ridacchiare dal nulla, Taehyung era confuso vedendo questo comportamento insolito «solo perché ti ho portato a letto non significa che ho dei sentimenti per te, ciò che è successo ieri era un errore» quelle parole così acide e senza alcuna empatia andarono dritte nel cuore di Taehyung, il quale aveva gli occhi pieni di lacrime.

«P-perché...» non riusciva a finire la frase perché il dolore era troppo e le lacrime cadevano senza sosta lungo le sue guance, si sentiva usato ed umiliato, era disgustato e schifato da sé stesso «perché m-mi fai q-questo?».

«Me lo chiedi pure?» chiede con una voce senza emozioni. Il suo odio è così profondo che non sente niente vedendo il suo stesso compagno piangere «mia madre è morta solo per salvarti, come fai a dimenticarti una cosa del genere? Perché quel giorno eri in quella dannata casa? Se non fossi andato lì, mia madre, la nostra Luna...» gli era difficile continuare, era troppo addolorato a pensare a quel momento traumatico.

Gli occhi di Taehyung si spalancarono, Jungkook, per tutto questo tempo, lo ha considerato la causa della morte della madre. Il castano, in questo istante, avrebbe preferito morire che sentire quelle parole. Sentiva i sensi di colpa per ciò che è successo quando aveva appena quattro anni.
Ha ragione, se non fosse stato per lui le madre di Jungkook oggi sarebbe stata viva e soprattutto il corvino sarebbe stata una persona diversa, ovvero una migliore.

Taehyung si mette in ginocchio e con lo sguardo abbassato inizia a parlare: «So che queste scuse non saranno abbastanza per cancellare l'odio e il dolore che provi, ma mi spiace per tutto.  S-scusami per tutto» iniziò a piangere a dirotto.

Non capiva perché si stava scusando, forse è perché ha bisogno di affetto e l'unica via, secondo lui, è quella di scusarsi e di aspettare il perdono da parte di Jungkook.

Sembrava tutto così sbagliato e ingiusto, dovrebbe essere Jungkook a scusarsi e non Taehyung.
Ciò che è successo alla madre di Jungkook era già stato deciso dal destino e sicuramente non era colpa di Taehyung, ma quest'ultimo era troppo perso per capirlo.

Jungkook prende il castano dal colletto e lo alza dal pavimento facendo avvicinare il suo viso al suo, «pensi veramente che queste scuse serviranno? Sai cosa mi renderà felice? Vederti morire» e con questo lascia la presa violentemente.

Taehyung inizia a piangere e faceva fatica a respirare, sapeva che piangendo nulla si risolverà, ma cosa altro può fare? Non ha neanche il diritto di parlare contro il suo Alpha altrimenti rischia gravi conseguenze.

«Voglio andarmene via da qui, non voglio più stare con te» dice Taehyung dopo aver calmato il lungo pianto. Ha bisogno di uscire da qui, non può stare con una persona che lo sta distruggendo fisicamente e mentalmente. Ci ha provato, ha provato ad essere apprezzato da Jungkook, ma non ci è riuscito. Ciò che è successo oggi ha fatto traboccare il vaso, è stanco da tutto. Non vuole più essere umiliato, vuole essere amato e rispettato.

«Fai quel che ti pare, più sei lontano meglio è» gli disse Jungkook per poi andarsene via.

A Jungkook non gli è mai importato di Taehyung.

Il castano iniziò a piangere e a chiedersi dove tutto ha iniziato ad andare così male.
Senza pensarci va in camera e inizia a fare le valigie, vuole ritornare alla sua vita di prima.

Eccovi un nuovo capitolo! Menomale sono iniziate le vacanze e ciò significa che aggiornerò spesso :)
Alla prossima!




Destiny - TaekookDove le storie prendono vita. Scoprilo ora