capitolo XVI

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Vuoto.
È quello che provo in questo momento.
Indifferenza.
È ciò che caratterizza la mia anima adesso.
Rabbia.
È il sentimento che si attanaglia dentro di me e aspetta di uscire come un uragano.
La mia voglia di trovare una soluzione?
Sottozero.
Quanto tempo che va avanti così?
Boh non ricordo. Un mese, forse due.
Durante tutto questo tempo non ho più parlato né com James né con Jasmine. Che potevo dirgli? Mi hanno distrutto completamente.
Probabilmente dovrei tornare a frequentare le lezioni, ma mi ritroverei in classe quella che era la mia migliore amica e sinceramente non ne ho voglia.
Sono settimane che non esco dalla mia camera... ma credo che ora sia arrivata l'ora di mangiare qualcosa.
Mah.
Direi che mi faccio un panino con quello che trovo.
~
DIO MA TI PARE A TE CHE L'UNICO GIORNO CHE QUELLA STRONZA DI JASMINE DOVEVA RIMANERE FUORI TUTTA LA SERA INVECE DOVEVA DECIDERE DI NON USCIRE PIÙ!
Sto sbraitando da almeno venti minuti, motivo?
Dopo essere scesa per farmi il mio benedetto panino mi sono ritrovata davanti quella deficiente. Quindi, ovviamente, me ne sono tornata in camera senza parlarle.
Figurati se ci parlavo. Ceh.
Ma ti pare a te ch-
"Claire! Ti prego apri la porta! Voglio solo parlarti"
"Vaffanculo Jasmine!"
"Ti prego!"
"Che cazzo vuoi?! Vattene"
"Apri, ti prego. Ti devo parlare! Mi manchi. Ho bisogno della mia migliore amica"
"NON AVEVI BISOGNO DI ME QUANDO TI STAVI SCOPANDO IL MIO RAGAZZO EH"
"Ti prego è stato un errore! Perdonami!"
"Vattene via."
"Ma-"
"VAI VIA"
"..."
Sento i passi che si allontanano.
Oh. Hai capito. Come pensi che possa perdonarti dopo quello che hai fatto!

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