Capitolo 5

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CHRISTIAN/PRESENTE

La nostra prima prova non iniziò prima delle sette,ma io arrivai allo studio alle cinque. Volevo riscaldarmi ed esercitarmi per almeno due ore prima che Mattia arrivasse.

Mi tolsi la felpa e i joggers. Lo studio era vuoto e caldo così decisi di ballare in boxer. Erano viola con una corona d'oro gigante sul sedere. Mia madre me li aveva comprati quando avevo ottenuto la parte del principe Sigfried. Sfacciato.

Sono andato allo stereo. C'era una pila di CD ma ho rischiato con quello già dentro. Cascada. Perché no? Mi sono scaldato alla sbarra per poi spostarmi sul pavimento per esercitarmi nelle curve e nei salti. Sono stato un po' distratto dalle canzoni pop orecchiabili e ho fatto un po' di freestyle strusciando e avvolgendo contro la sbarra prima di concentrarmi di nuovo. Non ho esagerato per essere ancora fresco per le prove. Che io sia dannato se permetterò a Zenzola di mettersi in mostra.

Verso le sette meno un quarto mi sono vestito. I ballerini cominciarono a vagare assonnati nello studio, le donne sbadigliavano mentre si fasciavano le ferite fresche e si allacciavanole scarpe da punta, Dario e gli altri uomini della compagnia si sdraiarono sul pavimento in vinile stirando i loro tendini.

Avremmo incontrato il coreografo per la prima volta. Era una prova informale. Aveva in programma di presentare se stesso e la sua visione e di fare un piccolo discorso sul suo stile di lavoro e su cosa ci saremmo potuti aspettare nelle settimane e nei mesi a venire. Stavamo anche bloccando il primo atto. Anche se non avremmo imparato molta corografia, questa prima prova era importante. Ci sarebbero stati tutti,compreso Michele, il direttore artistico del balletto.

Tommaso e Guido entrarono con due tazze giganti di caffè e presero posto sulle sedie pieghevoli in fondo allo studio. Poi entrarono Sissi e Carola e si sedettero accanto a me sul pavimento. Sissi avrebbe interpretato il cigno bianco, Odette, mentre Carola il cigno nero, Odil. Ballavo con entrambi da quando avevo undici anni. Avevamo uno spiccato senso dei rispettivi punti di forza e di debolezza e lavoravamo bene insieme. Non sembravano colleghe, ma piuttosto sorelle.E come la mia vera sorella, Alexia, mi facevano anche impazzire completamente.

Mattia era di nuovo in ritardo. Speravo che questo non sarebbe diventato uno schema con lui. Michele si avvicinò alla parte anteriore della stanza con una cartellina pronta a presentare il coreografo cubano, Javier Rojas.

Ho alzato la mano."Aspetta, ci manca uno dei ballerini principali. Mattia Zenzola,non è ancora arrivato".

Michele si grattò il mento."Mattia non sarà presente oggi. Sta provando da solo nello Studio B".

"Cosa? Questa prova è per tutta la compagnia"dissi, ribadendo ciò che era scritto in grassetto nella mail che Guido aveva spedito settimane prima.

Michele si schiarì la gola e continuò la sua introduzione. Sapevo che voleva che lasciassi perdere l'argomento, ma non potevo. Chi ha mai sentito parlare di un ballerino principale che salta il primo giorno di prove? Cosa avrebbe pensato Javier di noi?

Dopo le presentazioni, Sissi,Caro e io formammo un piccolo cerchio e ci sussurrammo a vicenda.

 "Chi si crede di essere Mattia?"Ho sibilato.

Sissi fece spallucce."Forse ha un infortunio?".

"Potrebbe essere coinvolto in qualche scandalo"suggerì Carola"Perché altrimenti vorrebbe lasciare il Bolshoi? A Mosca trattano i ballerini come dei reali".

"Fanculo il Bolshoi"scattai. "Perché mai dovremmo volerlo indietro? È un volta gabbana,come facciamo a sapere che non è una dannata spia?Ho una mezza idea di contattare l'MI6 per questo".

Flightless Bird || Zenzonelli EditionDove le storie prendono vita. Scoprilo ora