MATTIA/PASSATO
Oggi era il giorno. Christian si era svegliato due ore prima per vestirsi e sistemarsi i capelli.Ebbe un vero e proprio crollo da fanboy davanti allo specchio quando non riuscì a far apparire il suo ciuffo nel modo giusto.
Jacob Beauchamp era arrivato a scuola e quella mattina avrebbe tenuto le audizioni per ‘Sogno d'una notte di mezza estate’.
Christian mi girava intorno dicendomi di prepararmi. "Sbrigati!Sbrigati!" Voleva arrivare prima dell'inizio dell'audizione per potersi presentare a Beauchamp.
Nessuno indossava canottiere e pantaloni della tuta oggi. Eravamo tutti vestiti al meglio:io indossavo una calzamaglia nera e Christian una calzamaglia tortora con un body bianco a collo alto. Sembrava così morbido e carino che avrei voluto strofinargli la guancia contro.
Ho sfidato il codice di abbigliamento in qualche modo indossando il braccialetto di cuoio che Christian mi ha dato.Ho messo il braccio dietro la schiena mentre passavo davanti alla maestra Celentano nel corridoio.
Beauchamp sembrava più vecchio che in foto. Aveva i capelli argentati ordinatamente divisi di lato e occhiali senza montatura che tagliavano la sua fronte pesante. Gettò la sua giacca su una sedia pieghevole non appena entrò nello studio e arrotolò le maniche della sua camicia bianca croccante. Aveva con sé un ombrello anche se non stava piovendo.
Christian è corso da lui prima del nostro riscaldamento con un vecchio programma,la carta che gli tremava tra le mani sudate. "Signor Beauchamp,le dispiacerebbe firmare questo programma?"
"Non lo vedo da secoli" ridacchiò, e sue lunghe dita eleganti sfioravano le pagine. "Come si chiama?"
"Christian Stefanelli",disse Christian sfogliando la pagina che voleva far firmare. "Questo è stato il primo balletto che ho visto e quello che mi ha fatto desiderare di diventare un ballerino".
"Quanti anni avevi?"
"Cinque. Mi ci portò mia madre".
"Cinque" disse e con finta severità: "Mi fai sentire vecchio, Stefanelli".
"Mi dispiace signore" disse Christian scusandosi. Beauchamp rise di nuovo e restituì il programma firmato. Christian lo ringraziò profusamente.
Beauchamp ci ordinò di prendere posto alla sbarra. Abbraccia irapidamente le spalle di Christian e gli sussurrai:"Buona fortuna".
Lui mi diede una pacca sulla mano. "Anche a te."
Beauchamp camminava su e giù per le file di ballerini con il lungo ombrello nero in mano,battendo il terreno per tenere il conto.Si fermò accanto a Christian facendo un cenno di approvazione. Christian faceva i suoi esercizi con facilità e precisione come al solito ma sapevo che stava impazzendo dentro.
Facemmo un po' di lavoro a terra e ci prendemmo una pausa prima di eseguire i brevi assoli che avevamo preparato per settimane.Aspettammo nella sala e fummo chiamati uno per uno.
Io ero una causa persa quindi non ero molto nervoso. Christian stava tremando. Per quanto fossi nervoso per lui ero contento che stesse dando di matto perché mi dava una scusa per toccarlo.Ci sedemmouno di fronte all'altro sul pavimento e gli massaggiai le cosce in modo consolatorio. Sembrava grosso e tagliato in quei collant,la testa di Christian cadde sul mio petto e io lo accolsi felicemente tra le mie braccia.
"Va tutto bene. Andrai alla grande" Gli accarezzai la nuca che era morbida e liscia.
"E se mi sbaglio? È il mio idolo. Morirei".
"Non sbaglierai. La tua tecnica è impeccabile". Sei impeccabile, pensai.
In mezzo a tutto questo conforto platonico mi sono completamente dimenticato della mia audizione. Ero stato chiamato per primo.
STAI LEGGENDO
Flightless Bird || Zenzonelli Edition
FanfictionRivisitazione dell'omonima fanfiction Larry. TRAMA Christian Stefanelli è un ballerino principale del Royal Ballet. Quando il suo rivale della scuola di balletto, il lunatico prodigio della danza Mattia Zenzola si unisce alla compagnia vecchie ferit...
