Capitolo 15

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      CHRISTIAN/PRESENTE

Era stato un Natale piacevole. Portai Nicolai a casa per incontrare la mia famiglia,e poi andammo a fare una romantica gita sugli sci nelle Alpi svizzere.Andava d'accordo con la mia famiglia ed era un facile compagno di viaggio.Tutto era perfetto,ma io desideravo tornare in studio. 

Nicolai riusciva a percepire questa inquietudine in me e faceva notare quanto sembrassi "lontano". Cercai di essere attento.Ascoltai le storie di lui adolescente che lottava per uscire allo scoperto,lo portati nei suoi ristoranti preferiti,a teatro, ho persino assecondato il suo bisogno di andare in discoteca di tanto in tanto.Mi leggeva la sezione delle arti ad alta voce ogni mattina a letto davanti al caffè e ci facevamo una risata sulle cattive recensioni con cui eravamo d'accordo e ci lamentavamo di quelle che non lo erano. 

Avrei dovuto amare quelle accoglienti mattine a letto,ma erano tese.Mi sentivo come se stessi guardando me stesso recitare la parte del fidanzato devoto.Ho fatto e detto tutte le cose giuste ma per tutte le ragioni sbagliate. 

Tornai al lavoro la seconda settimana di gennaio.Sui gradini ghiacciati della Royal Opera House tirai un sospiro di sollievo.Ero acasa. 

Mi tolsi la giacca nello studio e sentii dei forti colpi dall'altra parte della porta. 

Quando sbirciai fuori dalla finestra dello studio,vidi che pezzi del setonirico e vaporoso erano stati smontati e venivano portati fuori dall'auditorium sulle spalle del personale di scena.Gli uomini grugnivano con fastidio sotto i pesanti pannelli e Guido li seguiva. 

Aprii la porta e misi la testa fuori."Cosa c'è che non va con il set?" 

Lui si accigliò,premendosi la cartellina al petto. "Niente." 

"Allora perché diavolo lo stai facendo smontare?". 

"Non sono io.Lo sta facendo Mattia". 

Entrai nel corridoio e controllai l'orologio."Siamo tornati dalle vacanze da meno di un'ora e lui già abbaia ordini?" 

Guido si appoggiò al muro. Sembrava che stesse per crollare."Mattia non si è preso una vacanza.A quanto pare,non ci crede.Ho dovuto rinunciare alle mie vacanze per restare qui e assicurarmi che non bruciasse la casa". 

Proprio allora Javier si avvicinò a noi,portando il suo piccolo barboncino Bijou sotto il braccio."Quel mostro si rifiuta di accettarela mia coreografia"esclamò Javier.Il suo cane guaì,sconcertato dall'angoscia del suo padrone. Sapevo che le cose dovevano andare male se portava il suo cane come rinforzo.Portava Bijou solo quando si sentiva particolarmente tormentato. 

Misi le mani sui fianchi con decisione."Pensavo che gli avessi permesso di cambiare il suo assolo". 

"L'ho fatto"Javier strillò."Ora vuole cambiare l'assolo di Sissi e il pas de quatre del secondo atto" 

"Non finisce mai" gemette Guido strofinandosi le tempie. "Gli dai un pollice e lui si prende tutto il braccio". 

Era il caos.I ballerini del corpo si riversarono fuori dallo Studio A,guardando e bisbigliando,mentre Sissi e Carola si precipitavano lungo il corridoio,mezzi in costume dalla loro prova. 

"Guido,perché non gli spieghi cosa c'è scritto nel suo contratto" ho detto esasperato. 

Guido si passò le dita nella barba corta. "Si rifiuta di venire in studio o anche solo di parlarmi finché le sue richieste non saranno soddisfatte". 

"Sta tenendo l'intera produzione in ostaggio finché non ottiene ciòche vuole" Sissi urlò come se avesse i capelli in fiamme. "È la prima volta che recito il ruolo principale nel Lago dei Cign.È la performance più importante della mia vita.Lo rovinerà per me e per tutti noi" 

Flightless Bird || Zenzonelli EditionDove le storie prendono vita. Scoprilo ora