Capitolo 13

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      CHRISTIAN/PRESENTE

Festeggiavamo ogni anno la viglia di natale una settimana prima facendo congiungere l'evento con la festa aziendale dato che sarebbe stata l'ultima volta che la maggior parte di noi si sarebbe vista prima della pausa. 

Si presentarono solo una trentina di persone,ma poiché il mio appartamento era piccolo,il posto sembrava pieno.Le finestre erano piene di vapore per il calore dei corpi che bevevano e ridevano. 

Carola e Guido stavano litigando per il fornello elettrico.Guido stava preparando i suoi caratteristici tacos,mentre Carola faceva i brownie alla marijuana.Si mischiavano l'un l'altro nel mio minuscolo angolo cottura cercando di non mettere la carne dei tacos nei brownies e viceversa. 

Io correvo in giro a fare il padrone di casa assicurandomi che tutti avessero un drink in mano e un sotto bicchiere. 

Io e Nicolai stavamo ancora insieme.Si era preso l'incarico di fare il daco-presentatore, prendendo i cappotti delle persone e facendo loro fare un giro del mio appartamento. 

"Guardate che vista" si vantava portando gli ospiti sul balcone e poi di nuovo dentro."Questo è il nostro angolo di lettura e qui guardiamo la TV.Aspetta, fammi mettere il DVD che ho trovato dei vecchi saggi di danza di Christian" 

No,ti prego,no."E questo è l'aspetto di Christian da piccolo.Così paffuto" 

Non chiedetemi come aveva trovato i miei vecchi album di famiglia.Non sapevo nemmeno di averli.Nicolai non era una persona naturalmente curiosa,ma quando si trattava di me era come un fottuto archeologo. 

La fissazione di Nicolai per me non si è fermata alle mie foto da bambino.Quella sera avevo deciso di indossare il mio maglione bordeaux e Nicolai era vestito di blu.Si è cambiato immediatamente in un identico maglione bordeaux quando ha visto cosa indossavo. 

"Oh Dio" gli ho detto "siamo quella coppia". 

"Zitto,siamo carini". 

"Sembriamo fratelli" 

"Tutti i ragazzi del villaggio si vestono come i loro fidanzati". 

"Ma non siamo in paese, siamo nel mio appartamento". 

"Siamo uomini gay ovunque siamo,Christian.Vestirsi allo stesso modo è un simbolo della nostra relazione e mostra la solidarietà con la nostra gente".Ho sorriso.Era così adorabile quando mi dava lezioni sui costumi della nostra comunità.Nicolai era uscito dall'armadio da due minuti. 

Dario e Sissi arrivarono con una leggera spolverata di neve sui loro cappotti di lana.Salutai calorosamente entrambi e loro mi passarono una bottiglia di vino rosso. 

Tommaso e Javier arrivarono pochi minuti dopo.Povero Javier.Segnato dalle sue esperienze con Mattia nello studio,continuava a guardarsi alle spalle,i suoi piccoli occhi neri che sbattevano selvaggiamente. 

"Non preoccuparti,Javier.Non ho invitato Mattia". 

"Oh,grazie al cielo" Raggiunse il liquore più dolce che riuscì atrovare sul mio piccolo carrello delle bevande. "Mattia mi ha urlato contro tutto il giorno,non posso sopportare un altro minuto di quell'uomo". 

Annuii con simpatia. Conoscevo la sensazione. 

Tommaso mi comprò un libro.Non si preoccupò di incartarlo.Attaccò solo un fiocco logoro sulla copertina. Era una biografia dell'ex manager del Manchester United,Max Ferguson. 

"Grazie,avevo intenzione di leggerlo". 

"Fammi sapere quando hai finito,così me lo presti". 

"E non restituirlo mai,come fai con tutti gli altri miei libri". 

Flightless Bird || Zenzonelli EditionDove le storie prendono vita. Scoprilo ora