"praticamente, quando avevo all'incirca 12 anni, i miei genitori mi hanno mostrato un loro lato non molto bello...andavano via la mattina per lavoro e tornavano la sera tardi ubriachi fradici, lasciando me e i miei due fratelli , Saverio e Daniele, soli per gran parte della giornata, visto che andavamo a scuola.
io sono cresciuto in fretta, sono il fratello di mezzo, quindi tutte le colpe vengono addossate a me, e ogni giorno, dopo scuola, ero costretto a prepare il pranzo, sistemare casa pulendola da cima a fondo, badare a Daniele, che sarebbe il più piccolo dei tre, e preparare la cena. solo dopo aver sistemato il casino creatosi dopo cena, potevo andare in camera a studiare. io adoro studiare, mi è sempre piaciuto, infatti ho sempre preso voti dall'8 in su. quando non facevo qualche faccenda che i miei genitori mi avevano chiesto di fare, mi maltrattavano, picchiandomi con una cintura e dei mestoli in ferro, infatti ecco uno dei tanti segni di guerra."gli mostro un livido ancora rosso che ho sul braccio, e mi guarda con una faccia sbalordita, per poco non si mette a piangere
con coraggio, ho provato a continuare il mio discorso.
"Ho cominciato a spacciare all'età di 16 anni, quando mia madre mi chiese esplicitamente di aiutare in casa e portare dei soldi perché la situazione economica in casa non stava andando bene, e visto la piccola età che avevo, non potevo lavorare in nessun locale o per nessuna persona. quindi, spacciare mi sembrava l'idea migliore. Ho cominciato nei vicoletti del mio paesino, Bari, e ogni giorno avevo il portafoglio sempre più pieno, che veniva consegnato direttamente a mamma, ma che poi, spariva magicamente.
solo col passare di questi due anni ho capito che usasse questi soldi non per aiutare in casa, ma per ubriacarsi, allora sono andato dai Carabinieri per confessare il tutto, e loro, al posto di aiutarmi, hanno capito solo la parte riguardo allo spaccio e mi hanno chiuso qui... io non sono cattivo christian, io.. sono cresciuto in modo sbagliato, e non so come risolvere il problema."per me è impossibile non piangere dopo aver confessato ad uno sconosciuto i miei pensieri, i miei stati d'animo, la mia persona...
come potevo fidarmi di una persona che non conoscevo, quando la prima persona che mi ha causato del male è stata proprio mia madre?
come potevo essere così certo che christian non mi avrebbe tradito facilmente?
come può essere che io mi senta così... protetto?
"ehi matti, non piangere per favore"
in fretta le lacrime dal mio viso finirono sulle sue mani, perché mi ripulì attentamente da tutte quelle che avevo sulle guance.
"ora ci sono io con te, guarda che effetto mi ha fatto il tuo discorso, ho le lacrime agli occhi, e io non piango mai... che combini mannaggia ao AHAHAH"
ecco che sento questa risata... quant'è bella... mai mi sarei aspettato che una risata travolgesse e facesse ridere anche me.
"mi dispiace matti, per tutto.
non meriti questo, non l'hai mai meritato.
davvero, ti sto vicino, e spero di poterlo fare presto.
non ci conosciamo, ceh nel senso, ci conosciamo da veramente poco, ma posso assicurarti che da quello che so di te, che sei una persona stupenda, con un cuore d'oro.""grazie chri, davvero"
istintivamente travolsi christian in un abbraccio bisognoso d'affetto e di ringraziamenti, che per me, vale molto più di mille parole.
"forse non dovrei dirtelo matti, ma potrei aver sentito le tue urla nei confronti di tua madre oggi in sala... ero in qualche tavolo dietro al tuo mentre parlavo con il mio avvocato per provare ad uscire da qui, e ho ascoltato una parte della discussione.
mi dispiace, mi spiace davvero tanto, tantissimo.. io non avrei dovuto, non era mia intenzione, io non avev-""basta christian, non fa niente, ho detto a quella donna, che quasi mi fa venire il ribrezzo a chiamare madre, tutta la verità, e meritava un tono del genere.
poi, hai ascoltato tu, e mi fido di te, quindi non fa nulla, davvero""ti va di raccontarmi un po' il tuo passato, chri?"
"no, assolutamente, non oggi"
il mio sguardo cambiò velocemente, e se ne accorse"oh... ehm.. scusami matti, non dovevo risponderti in questo modo, però è davvero molto , diciamo ehm.. difficile? si difficile ecco il termine giusto.
dicevo, è davvero molto difficile raccontare il mio passato, è un po' incasinato è pieno di problemi, quindi preferire raccontartelo quando entrambi saremo più lucidi e senza già dei lacrimoni agli occhi.""certo chri, hai ragione tu, anzi, perdonami per questa domanda inopportuna.."
"vieni con me matti, ti porto in un posto"
"ma dove stai-"
"fidati di me, solo questo.
non succederà nulla, voglio portarti in un posto caro a me"percorriamo un lungo corridoio, che porta in questa mini stanza con vista su un prato pieno di fiori.
essendo inizio primavera, la natura è splendente e molto ricca, e a me piace molto."questo è il mio posto del cuore qui dentro, ci passo buona parte della giornata, e penso a me, alla mia vita, alle mie passioni, a tutto ciò che ho combinato per entrare qui, al mio passato... questo luogo mi fa un po' da terapia, e mi aiuta molto nei momenti di stress, ansia, paura..."
"che bello chri, è davvero bello, grazie per avermi fatto scoprire questo posto, forse anch'io ho bisogno di questa terapia."
"è una terapia che fa bene al cuore, e alla mente, e io la uso già da molto tempo, all'incirca dalla mia entrata qui.."
restammo minuti interi in silenzio a godervi il panorama e le nostre confessioni, che sono avvenute in maniera molto spontanea e naturale.
"chri, torniamo nella cella? credo che tra poco inizierà il turno in mensa e poi ci sarà l'ora d'aria...ecco io mi chiedevo se.. se ti andasse di trascorrere questi due momenti assieme a me"
"certo matti, andiamo forza."
"pasta al sugo e per secondo spinaci? certo che qui si ispirano veramente a cibi molto basici ed insipidi , non trovi chri?"
"si, pensa che una volta ho mangiato una scaglia di parmigiano e dell'insalata non condita perché stavo male e non avevano altro da propormi.. però vabbè alla fine siamo in carcere, quindi non possiamo aspettarci molto"
"siamo in carcere... non ho ancora metabolizzato scusa chri"
"tranquillo matti, ci vorrà un po' di tempo, ma passerà la tristezza tranquillo."
"ah matti, domani sai che giorno è?"
"ehm? si, mercoledì"
"nooo scem, è il giorno in cui hai a disposizione il cellulare del carcere per fare una telefonata a chi vuoi... chiamerai qualcuno? non so un'amica, la fidanzata, un migliore amico, un familiare..."
"ehm..non credo proprio.
non sono mai stato fidanzato sinceramente , ceh nel senso che ho avuto delle storielle, ma non andavano oltre i due mesi, quindi non sono molto importanti.
e per quanto riguarda amici e parenti... penso tu già sappia perché non voglio sentire nessuno.""oh si matti, scusami, ecco con un'altra delle mie domande inopportune..."
"in che senso? quelle che mi hai fatto non sono poi così inopportune.."
"capirai quando ti spiegherò tutto, ora è presto per parlarne così apertamente, ancora mi vergogno per ciò che ho fatto matti..."
spazio autrice
ciao chiapparelli come state?
ecco il terzo capitolo, spero vi piaccia, e spero vi faccia emozionare almeno un po'.
cosa nasconde christian? quando lo racconterà a mattia? christian chiamerà qualcuno domattina? lo scoprirete solo leggendo il prossimo aggiornamento!
un bacio
Filo
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crime scene
Gizem / Gerilimchristian , 19 anni, 4 rapine nel giro di un anno. mattia, 18 anni, spacciatore. si ritroveranno entrambi a scontare la propria pena, ma alla fine, scopriranno cose di loro stessi che non potevano aspettarsi.