Debutto (II)

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Il gruppetto uscì dall'edificio, diretto al furgone nero fermo con il motore acceso davanti all'uscita. Furono chiamati dai loro fan, ammassati dietro alle transenne, e uno alla volta i ragazzi si avvicinarono per salutare. Molte facce erano familiari: si trattava degli Stem che avevano partecipato al fan meeting due giorni prima. Chanwook riconobbe all'istante Hyorin, la ex di Jisang, e si voltò verso il leader per vedere se anche lui l'avesse scorta.

Park Jisang era rimasto ingessato davanti all'uscita dell'edificio. Il suo sguardo era caduto all'istante su Hyorin, sebbene la ragazza fosse vestita di nero e indossasse una mascherina chirurgica. Non sarebbe bastato così poco per passare inosservata agli occhi di Jisang. Era come se tra tutti quegli sconosciuti ci fosse un'unica immagine familiare, che non poteva che attirare il suo sguardo.

«Kim Yongsun!»

«Kim Yongsun!»

«Kim Yongsun!»

«Lee Chanwook!»

«Kim Yongsun!»

«Seon Wonbin!»

I ragazzi erano chiamati da più parti, chi più chi meno, e firmarono gli album e gli oggetti che capitarono loro sott'occhio. Non si aspettavano che così tanti Stem li avessero aspettati fuori, dato che erano passate quasi due ore dalla fine dello showcase. Dopo l'intervista e le foto di rito, erano infatti tornati nel camerino a cambiarsi per non rischiare di rovinare i costumi che avrebbero dovuto indossare ancora molte volte durante il periodo di promozione. Il giorno successivo, infatti, sarebbe iniziato il tour de force dei vari programmi televisivi: Music Bank, M Countdown, Inkigayo erano solo alcuni dei nomi più noti. L'unico ad aver già partecipato a qualche puntata era Hajoon, in quanto backup dancer dei Rubin Crow. Durante gli show si esibivano tipicamente i gruppi che avevano rilasciato delle canzoni nell'ultimo periodo e per un rookie group era l'occasione per conoscere idol di altre agenzie e farsi notare dai giornalisti che si occupavano di idol music. I ragazzi più spigliati avevano inoltre la chance di essere scelti come presentatori, come nel caso di Chili, la leader delle Spicy Mayo, che era stata selezionata all'istante da uno dei programmi più popolari.

Hyorin sollevò timidamente la mano in direzione di Jisang. Non lo stava chiamando, voleva semplicemente salutarlo dato che lui l'aveva riconosciuta, ma lui non ricambiò il saluto. Il ragazzo non capiva perché Hyorin si comportasse in quel modo. Avevano concordato di nascondere in tutti i modi il legame che avevano avuto per anni, proprio per evitare di essere presi di mira da stampa e fan ossessivi. Al fan meeting la ragazza era stata così distaccata, e allora perché si era presentata allo showcase? Voleva davvero supportarlo come fan rimanendo a quella distanza?

Lo sguardo della ragazza si spostò sugli altri membri e gli occhi divennero due mezzelune perfette quando incrociarono quelli di Chanwook. Chanwook, dopo Yongsun, era il membro dei Nightmare Bloom più strattonato dagli Stem. La sua timidezza e la sua fama di compositore lo rendevano particolarmente attraente agli occhi dei fan, che continuavano a ricoprirlo di vezzeggiativi.

«Lee Chanwook sei il nostro fiore!» gridò una Stem soffiandogli un bacio, che lui ricambiò incrociando pollice e indice in un cuoricino. Song PG gli aveva raccomandato di non tirarsi indietro quando un fan chiedeva dell'aegyo, ovvero piccole dimostrazioni d'affetto. Non era qualcosa che gli veniva spontaneo, ma almeno non lo reputava difficile quanto Wonbin, che si sarebbe voluto sotterrare ogni volta che qualcuno gli chiedeva di fare una smorfia carina. Yongsun era imbattibile anche in quello, ovviamente: nel giro di un secondo riusciva a passare da espressioni sexy a espressioni tenere come se fosse posseduto da persone diverse.

Anche da quella distanza Jisang riusciva a mettere a fuoco ogni piccolo dettaglio della ragazza di cui era ancora innamorato, persino quelli invisibili, come il rossetto che indossava sotto la mascherina o il ciondolo a forma di croce che portava sotto la felpa. Hyorin era più magra rispetto a quando si erano lasciati, l'aveva notato già al fanmeeting, e si truccava gli occhi in modo diverso, in modo più sofisticato. Forse era l'influenza di Seul, quella città sempre in movimento dove la gente era ossessionata dall'ultima moda. Lui e Hyorin arrivavano da una zona rurale della provincia di Gwangju e non avevano mai dovuto preoccuparsi di apparire in un certo modo, perché in campagna era più facile non essere giudicati per i proprio gusti. A Seul era diverso. Così come se ne era reso conto lui e aveva condiviso con Hyorin cosa aveva provato a sentirsi diverso dai coetanei della grande città, così anche lei stava con ogni probabilità attraversando la stessa fase. Chissà da quanto tempo viveva a Seul... quando si erano lasciati non aveva in programma di trasferirsi. Jisang si chiese in che studio di architettura lavorasse, che tipo di contratto avesse, di che progetti si occupasse, se si trovasse bene con i colleghi...

IDOL: Nightmare Bloom [completata]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora