Sparsi (avviso) ×

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A dire il vero, non avrei mai voluto.

Il mio nome lo odio. Mi ricorda tanto il modo in cui veniva pronunciato, per intero, quando arrivavano le cattive notizie. E arrivavano. Eccome, se arrivavano.

Magari nemmeno avrei dovuto. Né pensare, né agire, ecco tutto.

Non fate caso a loro. Vivono con me, in me, da sempre. Da che io ricordi, loro erano lì. Erano lì quando piangevo, da bambina, perchè nessuno veniva ad abbracciarmi. Ed erano lì quando mi chiedevo cosa mai si nascondesse dietro quel muro, così alto, o sotto quelle maniche sempre così dannatamente lunghe.

Non me lo sarei aspettato, ecco tutto.

Loro parlano, l'una sull'altra. Credo siano tante parti di me. Tanti miei pensieri non riconosciuti, che si accavallano e tentano di sovrastarsi vicendevolmente, lasciando come sommatoria un forte mal di testa ed un'infinito abisso in cui tuffarmi.

Adesso non dovrei proprio farlo.

Questi, come da titolo, sono semplicemente 'pensieri sparsi'. Una sorta di descrizione preventiva del soggetto di cui leggete. Giuro di non essere pazza, ho solo una storia.
Una, forse più. Ed ho voglia di raccontarla, quindi a voi la scelta.
Se la si volesse leggere, si ringraziano in anticipo le critiche e vi s'invoglia a darne ancora.
Grazie, e buona lettura.

Dicono che vivere stanchiDove le storie prendono vita. Scoprilo ora