La villa di zio Sam

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Dalla casa di Marika nella parte opposta del campo di mais si notava una grande villa, ed essa era esattamente quella dove Marika notò la sera prima le luci lampeggiare a intermittenza.

A l'interno dell'enorme casa ci abitava zio Sam ed era uno fra i principali responsabili di tutte le zone militari d'Italia, e soprattutto aveva l'incarico di seguire gli svolgimenti della sicurezza riguardo le bombe nucleari di tutte aree.

Inoltre tutto nel caso lo stato avesse deciso di usufruire di tale arma, per certo l'approvazione doveva passare soprattutto prima da Sam, di cui lui stesso essendo il principale successivamente avrebbe dato l'ordine finale per il via di qualsiasi iniziativa.

Sam era un pezzo grosso, e in passato era stato un grande maestro della scienza e dava degli insegnamenti riguardo a i suoi esperimenti a tutti gli alunni che conobbe, e soprattutto insegnava nelle migliori università al mondo.

Sam essendo stato un grande scienziato e soprattutto un bravissimo insegnate girava spesso il mondo per svariate scuole, e questo per dare il suo miglior insegnamento a tutti i suoi allievi, e loro concludevano sempre gli studi con il massimo dei voti.

Tutto ciò fu grazie alla sua formidabile tecnica di seguire loro al meglio con gli adeguati schemi, e soprattutto perché lui stesso non trascurò mai nessuno, quindi in conclusione li lasciò sempre con una coltura perfetta.

Un giorno Sam scelse di abbandonare il ruolo d'insegnante, per occuparsi dell'incarico di principale responsabile e comandante delle aree militari nel settore delle armi atomiche.

E in questo caso fra tutte le aree scelse di occuparsi della zona militare nella città di Vicenza, per il motivo che lui nei dintorni di quel luogo ci aveva da sempre vissuto fin da l'infanzia.

In conclusione vicino alla casa dove abitava da giovane decise di costruirsi un'enorme villa, così per agevolarsi con i suoi incarichi riguardo la base, ed essa tra l'altro si trovava a pochi chilometri dalla sua abitazione.

La villa era nei pressi dell'enorme campo di mais, dove fatalità dal lato opposto si trovava la casa di Marika.

Sam a l'interno della sua villa aveva una stanza sotterranea dove al suo interno teneva svariate attrezzature da laboratorio, e per entrare a l'interno di essa bisognava aprire un tombino che si trovava nel pavimento di una delle tante stanze.

Marika quella sera notò le luci della villa di Sam lampeggiare a intermittenza per il motivo che lui stesso in quel momento stava sperimentando qualche sua invenzione, e per l'esperimento che stava testando dovette usufruire di parecchia elettricità, e questo fece si che le luci ebbero degli sbalzi di corrente.

Sam non perse la passione di praticare il lavoro dello scienziato, e quindi come hobby quando aveva del tempo libero si dedicava a degli esperimenti scientifici, e solitamente le idee gli venivano in mente quando ripassava vecchie scartoffie riguardo la professione che svolgeva in passato.

Sam era un signore anziano di settantacinque anni, alto, capelli bianchi corti rasati, aveva la testa abbastanza rotonda, gli occhi erano azzurri e li teneva spesso socchiusi per via delle palpebre superiori che gli calavano.

Sam in particolare aveva i due denti davanti che sporgevano abbastanza grandi, ed essi a l'apparenza sembravano due palette.

Solitamente Sam era dal carattere tranquillo, gentile ed educato, non diceva parolacce e si comportava sempre garbatamente con chiunque.

Purtroppo Sam aveva la sindrome di bipolarismo, quindi a volte per conto suo diventava pazzo e non gliene importava nulla se il suo pensiero lo mandava a mandare in quel paese le persone.

La Saponetta III CataclysmDove le storie prendono vita. Scoprilo ora