L'indomani, quando Winter si svegliò, si trovò stretta al ragazzo, che la guardava dolcemente. "Mi hai guardato tutta la notte'" "Si, non potevo smettere di guardare la bellissima opera d'arte che sei" rispose Edward e Winter arrossì, colpì il suo petto e nascose il viso nel suo collo "Sai scricciolo, mi sei mancata tanto" disse il ragazzo mentre portava una mano nei suoi capelli "Vorrei potermi ricordare per poter dire lo stesso" disse tristemente ed il ragazzo gli alzò il viso "Se non hai ricordi, ne creeremo degli altri." disse prima di posare un bacio sulla sua guancia "Tieni davvero così tanto a me?" "Più della mia stessa vita" disse e Winter si sentì bene tra le sue braccia, serena e rilassata, come se finalmente non dovesse pensare più a problemi o allo stupido torneo.
Intanto, la sua famiglia e i suoi amici, la cercavano, "Impossibile che sia andata via" disse Harry disperato, non voleva perdere di nuovo la sorella, e mentre si disperavano, la videro arrivare con Edward, serena e con un sorriso sulle labbra, che non vedevano da giorni. Winter li guardò e il sorriso si spense "Ci hai fatto preoccupare...." disse il padre alla figlia, che l guardò e annuì "Ho intenzione di chiedere al professor Piton se ha conservato i miei ricordi, voglio ricordare la mia vita e le persone che mi hanno cresciuto" disse con tono freddo. I genitori si guardarono e poi annuirono, mentre Harry la guardò triste, che la stava perdendo davvero? Mentre i due gemelli la guardavano tristi, avevano il sentore che la stavano perdendo,. "Ragazzi, dobbiamo parlare" disse poi rivolgendosi ai gemelli, che annuirono ansiosi e preoccupati di ciò che la ragazza voleva dirgli.
Così si allontanarono e andarono nelle serre. "Non la tirerò per le lunghe" disse guardando i due "Non provo più gli stessi sentimenti per voi, come una volta" disse e vide i due ragazzi restarci male "E no, non è per Edward." disse vedendoli scaldarsi "Ho capito, che non possiamo andare avanti, ci sono stati troppi tira e molla, non ce una logica nel nostro rapporto, litighiamo spesso, ci feriamo a vicenda, è questo non va bene. Ne a me, ne a voi." concluse guardando i due ragazzi "Se pensi che sia la scelta giusta, la rispettiamo." disse Fred e George annuì, poi andarono via lasciandola sola. Winter, pensò che sarebbe stata male, invece stava reagendo bene, non li avrebbe presi in giro, ne avrebbe preso in giro se stessa.
Ore dopo, Winter venne chiamata nell'ufficio del preside, ed una volta che arrivò vide la figura di Carlisle. "Winter" disse l'uomo sorridendogli e Winter sentì una connessione tra loro, e davanti alla sua vista si proiettò una bellissima immagine, lei neonata che stava tra le sue braccia, che stesse iniziando a ricordare? Winter guardò l'uomo e si avvicinò "Papà?" chiese e l'uomo annuì, poi la strinse dolcemente, e Winter si sentì a casa. "Winter, hai ricordato qualcosa?" gli chiese il preside, e Winter annuì "Ho ricordato il momento in cui stavo tra le sue braccia, quando ero ancora una neonata" rispose e Carlisle gli strinse la mano emozionato e felice che si fosse ricordata. "E un buon inizio...il professor Piton mi ha portato i tuoi ricordi..." aggiunse e gli indicò la fiala dove al suo interno c'erano i ricordi che aveva perso.
"Prenditi il tuo tempo, decidi se vederli o meno. Io ti lascerò decidere" disse e poi andò via, lasciandola sola con il padre "Papà, mi starai vicino?" chiese e l'uomo annuì. Poi, con l'uso del pensatoio, aprì la fiala e fee scorrere i suoi ricordi dentro di esso. Prese coraggio e si immerse.
La prima cosa che vide fu una casa, su di una montagna ne verde con alberi alti e fitti, che nascondevano la luce del sole, poi la scena cambiò ora si trovava nella stanza dove c'era una culla, e davanti ad essa una donna che la stava cullando, Winter sorrise e quando posò lo sguardo sulla donna, si ricordò che quella era sua madre, Esme. Una lacrima scese dai suoi occhi, poi la scena cambiò ancora, sta volta era molto più grande, e stava giocando con due ragazzi, uno con l'aspetto di un orso e l'altro con i capelli biondi, che riconobbe come Jasper ed Emmett. Quasi allungò la mano per accarezzarli, ma l'immagina cambiò di nuovo. Ora si trovava con la Winter di dieci anni, mentre festeggiava il suo compleanno, con accanto due ragazze, che non finivano di sorridere mentre la guardavano "Alice, Rosalie" sussurrò e poi sorrise, quante cose che aveva vissuto ma che non ricordava.
Poi, l'ultima scena, una Winter di undici anni stava nella stanza d'hotel insieme a quello che riconobbe come Edward. La piccola Winter era stretta al ragazzo, che la coccolava "Edward...e se un giorno io dovessi dimenticarmi di voi?" chiese guardandolo "Se mai dovesse succedere, farò in modo che tu ricorderai tutto" rispose baciandogli la fronte, e la Winter reale sorrise, stava mantenendo la sua promessa. Poi, uscì dal pensatoio, e la prima cosa che fece fu quella di abbracciare il padre "Ora ricordo tutto...scusami se ti ho, anzi se vi ho ferito..." disse mentre le lacrime stavano scorrendo lungo le sue guance. L'uomo sorrise e la prese in braccio "Tu non hai ferito nessuno, tu non sei capace di farlo." disse e Winter apprezzò quelle parole. Lei aveva due famiglie, e voleva entrambe nella sua vita.
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La figlia segreta.
Fiksi PenggemarLily e James Potter dopo Hogwarts, decideranno di sposarsi e mettere su famiglia. Due anni dopo il matrimonio, Lily rimase incinta di due gemelli. Al momento del parto, però, la donna decise di tenere solo Harry, dando in adozione la femminuccia. Ja...
