capitolo 12

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Erano passati diversi giorni da quando Elijah aveva rubato le cose del padre di Gilbert e strappato le mie lettere. Ho deciso che era ora di smetterla di trattenerli, quindi li ho bruciati sul fornello. Ultimamente mi sento peggio a livello emotivo, voglio solo dormire, mi sento stanca, non riesco a sfogarmi completamente e non so cosa fare. Mary è malata, è così da un po' ormai. Mi stavo rifinendo i capelli, li avrei lasciati crescere, ora arrivano fin sotto il seno e sinceramente mi piace molto come sembrano... diversi.

Scesi in cucina con Gilbert, sapevo che sarebbe mancato il sale o qualche altro condimento, così presi un cucchiaio e assaggiai la pietanza.

-"Manca il sale,"- dissi sorridendogli.

Lui ha scosso la testa - "lo sai che il sale mi mancherà sempre e per di più vieni a ricordarmelo mentre cucini" - ho riso, alzando le spalle.

Bash è arrivato con dei canestri
-" un po' di ispirazione ragazzi, dopo tre giorni ancora "- si riferiva a Gilbert , -"dovete avere il piacere di fare qualcosa di diverso"- Ci ha mostrato cosa c'era dentro il cestino, tanti pulcini.

-"È qualcosa di drastico, vero?"- gli dissi appoggiandomi al bancone della cucina.

-"Calmati, non sono così disperato" - Bash mi accarezzò la testa e poi se ne andò. - "Blythe non dimenticare il sale". - Ho riso

- "Non essere ingrato"- rispondo ad alta voce.

Dopo colazione Anne e Marilla sono tornate a casa per aiutarci un po'.

-"È qualcosa di serio? "- chiese Marilla.

-"Ebbene, il medico risponderà meglio di me" - rispose Gilbert.

- "Spero di no" - risposi, pulendo qualche scaffale, non voglio che la polvere dia più fastidio a Mary, è più che sufficiente con l'influenza che ha.

-"È un peccato che l'unico medico che può visitarla sia a Charlottetown" - disse Anne sconvolta, ed era molto comprensibile, aveva ragione.

- "Sono d'accordo, la malattia non fa discriminazioni, per fortuna nemmeno il medico, è un brav'uomo" - parlai avvicinandomi ad Anne.

-"Vai Gilbert o perderai il treno"-. Blythe lasciò la casa e io e Anne andammo ad aiutare Marilla.

Successivamente Bash venne dalla raccolta dei rami. -" oh buongiorno signorina Marilla, Anne".-

-" Scusa l'intrusione Sebastian, ma sentiamo il bisogno di venirti in aiuto"- intervenne Marilla

- Dimmi cosa cucinerai", Bash adorava la cucina di Marilla. Anch'io, ma niente è paragonabile al cibo di Mary

-"Aggiungiamo un po' di brodo, facciamo cuocere il pane e poi andremo". - spiegò Marilla.

-"e dov'è la mia bambina?" - chiese Bash.

- "oh dorme, è con Mathew addormentata si prende cura di lei"-
Anna rispose.

Stavamo cucinando quando si udì un piccolo cigolio dal pavimento. Oh no.

- "oh un topo! "- gridò Marilla.

- "No no no no "- presi William, mettendomelo sulla spalla - "non fa niente, gli faccio il bagno tutti i fine settimana"-

-"Hai un topo domestico? "- chiese Anne stupita, io annuii.

- "Vado a lasciarlo in camera mia "- Stavo per lasciare William ma Marilla mi interruppe.

- "No Victoria, va bene, mi ha semplicemente colto di sorpresa "- mi sono lasciata scappare una piccola risata.

Ho lasciato William sulla sua coperta nella scatola e mi sono avvicinata per aiutarlo.

𝐆𝐚𝐫𝐝𝐞𝐧𝐢𝐚Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora