capitolo 15

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Oggi era la fiera del paese, stavo finendo di mettere tutto quello che avrei esposto sul piccolo carro che avevo costruito con orgoglio. Avevo una bandana legata in testa che mi copriva i capelli, indossavo anche un maglione che copriva i miei vestiti.

Poteva sentire dei passi che andavano avanti e indietro e la voce di Gilbert che chiedeva a Bash la sua opinione sui suoi vestiti.

-"Farei una maglietta nel tempo che ti serve per decidere" - ho sentito Bash parlare mentre salivo le scale.

-"Questa camicia è la chiave per fare bella figura con i genitori di Winifred"- Ho fermato il mio passo, ho sospirato per continuare a salire.

-"Toccate lo stipite della porta, potete signori?" - dissi sorridendo

Blythe non riesce a decidere una camicia. Ho riso dell'accusa di Bash, Blythe ha sospirato ed è andato a cambiarsi. - "Blythe, hai paura come una sposa, tua madre non aveva paura, era sempre sicura nelle sue scelte e sapeva anche lavorare a maglia". - Bash stava parlando con la bambina

Ho tirato fuori l'orologio da tasca e ho guardato l'ora, dovevo essere lì prima per allestire il mio stand. -"Devo andare adesso,"- dissi a Bash mentre mi avvicinavo a Delphine e la baciavo sulla fronte.

-"Certo che ci vediamo lì"- Bash mi ha salutata, poi sono uscita di casa, ho preso la bicicletta, che era legata al carretto e ho iniziato il mio viaggio.

Sono arrivata a casa di Diana, mi avrebbe aiutato con i capelli.

-"Ciao,"- dissi, arrivando in fretta nella stanza di Diana, trovando Anne malata e Diana che sceglieva i vestiti.

-"cosa sta succedendo?" - mi ha chiesto Diana.

- "Blythe, succede, ecco perché sono venuta ad aiutarti con i miei capelli." - dissi sedendomi sul letto.

-"E perché sei preoccupata per quello che pensa Gilbert?" - Anne stava per starnutire ma Diana le porse velocemente un fazzoletto.

- "Non mi dispiace". - gli dissi sdraiandomi sul letto.

-"Ha visto il mio stato disastroso. Cosa poteva andare peggio?" - disse Anna.

- "Che non mi ha aiutata con la presentazione" - dissi sospirando.  -"Aveva riservato i suoi vestiti, in modo da poterli sfoggiare con i suoi bellissimi occhi".-

-"bellissimi occhi"- chiese Diana con tono malizioso.

-"Scegliere di indossare un abito speciale domani farà miracoli per la tua anima, non si sa mai chi ci sarà in fiera." - Diana ha mostrato i suoi vestiti ad Anne

-"perché vuole un gemelli? Non sono per l'uso quotidiano "- mi ha chiesto Anne, ho risposto con un grugnito.

- "Forse era una scusa... per farlo sembrare più bello" - Alzai gli occhi al cielo come quando un ragazzo ti accompagna a casa, anche se è proibito.

-" Dio ti benedica, Diana, ma di cosa stai parlando? "- gli chiese Anne confusa.

- "Uhm, ricordi quando Cole pensava che a Gilbert piacesse Victoria? "- Diana ha cambiato argomento, così io e Anne abbiamo riso.

-"Non è vero, potrebbe essere vero?" - chiesi ad Anne frustrata. La sorellina di Diana cominciò ad uscire dal suo armadio imitando Diana. Sono sempre strana con Gilbert, sempre.

- "Tranne che durante le prove di ballo e non avevi niente da dire. "- Anne mi ha rimproverata

- "Avevo solo sentimenti confusi". - Mi scusi

-"sentimenti? "- chiese Diana.

- "Era come se il velo davanti alla mia coscienza interiore venisse improvvisamente rimosso. "- Cominciai a ricordare, inevitabilmente emisi un sospiro
-"Ero un fiocco di neve che danzava nell'aria... ogni volta che le nostre mani si toccavano era... credo che lo sentisse anche lui, perché i suoi occhi erano..." - Io Ero così immersa nella mia descrizione che non mi resi conto che la sorellina di Diana stava parlando finché Diana non la portò fuori dalla stanza.

𝐆𝐚𝐫𝐝𝐞𝐧𝐢𝐚Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora