Siamo in macchina io e mio padre diretti verso un pub qualunque del centro città e nel frattempo Mark continua a scrivermi ed io a rispondergli. La paura che venga a presentarsi a mio padre è tanta, fin troppa, ma sto riuscendo a contenere l'ansia.
"Allora tesoro come va a scuola? sei felice che settimana prossima sei in vacanza?" mi chiede mio padre interessato. Se solo sapesse che quest'anno la scuola mi ha causato più danni rispetto agli anni precedenti e che a causa sua ho imparato a smontare i temperini..
"Si sono molto contenta, ci vuole un po' di riposo" rispondo sincera. Ho sempre pensato di poter gestire tutto da sola, senza chiedere aiuto a nessuno, anche perché nel migliore dei casi le persone a me vicine mi avrebbero ignorato se avessi qualcosa detto a qualcuno. Mio padre si è sempre interessato a me, ma in modo quasi superficiale, lo sento come non lo sento vicino. Mi sento del tutto sola...
"Allora cosa vuoi mangiare?"
"Non so magari un panino o delle patatine, non ho molta fame"
"Va bene tesoro, ti porto in un bel posticcino". Quando esco con mio padre mi sento spensierata, parliamo di tutte le cose che abbiamo in comune, ma è come se non fossi sempre del tutto libera... Non lo sono quasi mai, mi sento sempre un peso sul petto. Vorrei solo fuggire, e scappare da tutto e tutti per poter sollevare quel maledetto peso sul petto.
"Dove andate stasera?" mi chiede Mark tramite messaggio.
"Non lo so, un pub penso"
"Buono, goditelo"
"Certo"
"Con chi scrivi tesoro?" Oh papà certe cose come te le spiego.
"Una mia amica, tra poco sarà il suo compleanno e mi sta scrivendo di come sarà organizzata la sua magnifica festa"
"Oh wow" risponde non molto interessato e continua a guidare.
Chissà cosa avrà in mente Mark.
POCO DOPO:
Siamo arrivati finalmente al pub, un misero ristorantino per niente paragonabile a quello in cui ho cenato ieri sera, ma a me piace così. Ho sempre amato le cose semplici, gli appuntamenti miseri, una pizza ed una bibita mi sono sempre bastate per essere felice, e posti del genere mi mettono allegria. Amo vedere le persone semplici godersi una birra fresca sorridendo e godendosi bei momenti con i loro cari. Nel pub regna un odore di alcool ma mi abituo immediatamente e l'aria calda mi accarezza il corpo.
"Allora tesoro, solito panino e patatine?"
"Ovvio papà"
"Perfetto allora"
Mio padre da le nostre ordinazioni all'addetto dietro la cassa ed io vado a cercare posto in cui sederci. Il pub è stra-pieno ma non troppo rumoroso. Sorrido al solo pensiero di vedere qui Mark, col suo fare e vestire elegante, chissà se è mai stato in pub del genere che per me è la normalità.
Trovo un posto al chiuso, vicino ad una bella finestra che affaccia sul centro città piena di ragazzi e ragazze che spendono il loro sabato sera tra amici. Non ho mai avuto molti amici, e forse è colpa mia; sapete ho sempre avuto interessi differenti da tutti, ho sempre preferito restare a casa a vedere un film, ho sempre sognato un'amicizia basata sulla lealtà ma ai tempi di oggi sembra impossibile.
"Ecco qui tesoro, sembrano proprio buoni" Oh ecco le nostre ordinazioni. Sì effettivamente il panino sembra proprio succulento e gustoso e confermo questa ipotesi appena lo addento e la carne mi scivola in bocca.
"Buonissimo papi" rispondo con la bocca piena.
"Allora, cosa mi racconti?"
"Nulla pa', nulla di nuovo, te?"
"Nulla lo sai, lavoro lavoro bla bla cose molto noiose"
"Si capisco"
Cade il silenzio imbarazzante e nel frattempo mi arrivano continue notifiche sul telefono.
2 messaggi da parte di Viola e 3 da parte di Mark.
Sblocco immediatamente il telefono per rispondere.
Viola mi scrive:
"Tesoro, sto andando a casa di Liam adesso, ti racconto tutto dopo"
"Tesoro che fai?"
Le rispondo velocemente:
"Sto a cena con mio padre, divertiti e dopo chiamami per raccontarmi tutto"
Poi passo alla chat con Mark:
"Arrivata?"
"Buona cena, divertiti"
"Io andrò a cenare con un mio amico, a dopo"
Gli rispondo sorridendo:
"Si arrivata, ora sto finendo di mangiare, era tutto molto buono, divertiti anche te; a dopo"
E spengo il telefono tornando a finire di mangiare.
Il telefono di mio padre squilla e lui si alza e si allontana per rispondere. Dopo poco torna e si risiede.
"Chi era?" chiedo.
"Nessuno tesoro, lavoro, dopo devo andare quindi appena finisci di mangiare ti accompagno a casa"
"Ma è sabato sera"
"Lo so ma sono periodi pieni di straordinari"
"Mh va bene"
Ancora una volta mi sento abbandonata; ma ormai ci ho fatto l'abitudine.
"Pa' tranquillo mi ha scritto Viola, la mia amica, si trova proprio qui, la raggiungo, va bene?" mento. Non so bene dove andare ma non ho proprio voglia di andare a casa, qualcosa da fare lo troverò.
"Oh certo vuoi che ti accompagna?" mi chiede mio padre.
"No davvero, è qui vicino ti chiamo appena sono con lei"
"Brava tesoro mi raccomando attenta, ora finisci di mangiare su" mi dice ed io obbedisco senza pensarci due volte.
POCO DOPO:
Mio padre è appena andato via ed io sono uscita dal pub, non so dove andare ma c'è molta gente in giro quindi qualcosa troverò da fare.
Vago per la città, a vuoto, nulla mi interessa e mi soffermo ad osservare le persone che mi circondano; Ho sempre amato pensare alla vita delle persone che mi circondano nonostante io non li conosca, mi affascina come cosa e chissà loro cosa pensano ed immaginano sulla mia vita solo vedendomi, così, per strada.
Vedo ragazzini tenersi per mano e spero che nella via possano vivere l'amore della loro vita, vedo persone anziane e spero che abbiano avuto una bella vita tutto sommato, vedo anche coppie che litigano e spero che tutto possa risolversi e così ancora ed ancora.
Continuo a camminare per la città e il telefono mi squilla dalla tasca: Mark.
"Pronto?"
"Ei Luna, come va? scusa se ti chiamo ancora volevo chiederti un cosa, essendo domani domenica vorresti uscire a fare una passeggiata al parco? sai amo andare al parco la domenica mattina presto"
"Oh, certo, ora che fai?" Perfetto, ora potrei raggiungerlo.
"Nulla, ho appena salutato il mio amico stavo pensando di andare a casa"
"Mh scusa se te lo chiedo che ne dici di vederci? Mio padre mi ha smollato, deve andare a lavoro ecco, ed io sono in centro città"
"Certo, ti raggiungo, dammi pochi minuti e fermati in un bar, non restare sola per strada"
"Si, ti aspetto"
"Sto volando" dice ridendo, attacchiamo, e sorridendo lo aspetto.
POCO DOPO:
"Ho provato ad arrivare nel meno tempo possibile"
"Tranquillo flash" dico ridendo sotto i baffi. Nonostante sia un sabato sera come un altro lui ha comunque un aspetto elegante e raffinato, tipico di Mark.
"Andata bene questa serata?" mi chiede interessato.
"Si dai nulla di che, invece te? che avete fatto?"
"Oh nulla, solo affari" ed ecco che un velo di tristezza si cela nuovamente sul suo volto.
"Mh, annoiato?"
"Troppo, sai a volte mi sento come se la gente mi considerasse solo un Clarke qualunque, come se dovessi seguire le orme dei miei familiari e nessuno si interessa di Mark, di quello che mi piace ma a tutti importano solo gli affari del signor Mark Clarke, solo affari" mi confessa sinceramente. Non avrei mai potuto immaginare che lui si sentisse così sopraffatto e nonostante non voglia inferire decido di continuare ad "indagare".
"Ho saputo che anche Liam sta per entrare nella vostra azienda, ma è necessario? Non puoi decidere di non farne parte?"
"Oh Luna, se solo fosse così facile, nessuno vuole deludere mio zio o mio padre, sarebbe quasi un disonore e tutti vogliono essere i figli perfetti, non vogliamo mica deludere papà" dice con un sorriso amaro; non mi ha detto molto ma neanche troppo poco.
"Non pensarci ora, vuoi qualcosa da bere?" dico cambiando discorso.
"No, grazie ma preferisco smaltire quello che ho già bevuto, vuoi tornare a casa? se non ti dispiace vorrei riposare" dice a capo basso. Forse ho esagerato con le domande.
"Certo tranquillo anzi grazie"
Ci avviamo insieme ma stavolta non mi sfiora, è assolto nei suoi pensieri e ne approfitto per fare lo stesso.
"Hai la macchina?"
"No stavolta sono venuto a piedi, ti dispiace?"
"No tranquillo era solo per sapere"
Allora ci avviamo verso la strada di casa mia, a piedi ma distanti e senza parlare.
Poco dopo però spezza quel silenzio durato fin troppo,
"Scusa Luna, non dovevo perdermi nei miei pensieri ma è un argomento molto doloroso per me" dice quasi sottovoce.
"No davvero scusami tu, non volevo essere inopportuna, non pensarci"
"Un giorno ti racconterò tutto, lo prometto"
"Tranquillo davvero, che bella luna che c'è oggi" decido di cambiare argomento.
"Oh si hai proprio ragione, c'è un cielo limpido e una luna splendente"
"Già, mette serenità"
"Sì, sai Luna la notte diventi ancora più bella, di giorno sei solare e il sole ti baci le guance rosse e i tuoi occhi si illuminano ma di notte sei.. te, il riflesso lunare ti rende ancora più bella ecco"
Wow, non ci potrebbe essere un complimento migliore.
"Oh, grazie davvero non potrebbe esserci un complimento migliore"
"Grazie per avermi ascoltato" dice sincero mentre mi prende la mano.
"Nulla, solo piacere lo sai"
Continuiamo a camminare avvicinandoci sempre di più.
DRII DRII.
Che diamine! Sempre nei momenti peggiori.
"Scusa"
"Non preoccuparti, rispondi pure"
Rispondo, e non posso credere alle mie orecchie.
"Pronto, si sono io?, COSA? DOVE? ARRIVO"
Non pensavo che in un solo momento mi potesse cadere il mondo addosso, non potevo minimamente immaginare che una cosa del genere potesse accadere, voglio solo sprofondare in questo momento. Non ho mai pensato alla vita o alla morte di qualche mio caro, ho sempre pensato che le persone che tengo più a cuore sarebbero state sempre al sicuro perché le avrei protette ma evidentemente ho fallito e sto rischiando di perderla, e se dovesse accadere non potrei mai perdonarmelo. Io dovevo salvarla, ma sono arrivata in ritardo, io avevo il dovere di vietarle certe cose ma non l'ho fatto e non me lo perdonerò mai, soprattutto ora che lei potrebbe andarsene via, per sempre. Inizio a correre senza fine e l'ultima cosa che sento è Mark che mi chiede urlando:
"Che succede?".
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Eclipse
ChickLitLuna, una ragazza di 16 anni, vive la sua adolescenza come tutte le altre ragazze della sua età: va a scuola, ogni tanto esce con le sue amiche e ama leggere. Lei è la tipica ragazza sempre sorridente, altruista e carina con tutti, ma non è tutto co...
