Qualche giorno fa, passeggiando
sulle sponde del fiume Brenta,
proprio dietro casa,
un ragazzo del luogo si è imbattuto in un oggetto d'altri tempi! A causa
della scarsità delle piogge degli
ultimi mesi, il fiume appare
particolarmente in secca e non è
inusuale trovare oggetti o detriti
depositati e ora riemersi, ma quello che Nik ha trovato, è qualcosa di diverso, un oggetto che ci riporta a tempi remoti, nei quali non si poteva
neppure immaginare che un giorno ci sarebbe stata una tecnologia capace di mettete in comunicazione l'intero pianeta! Forse avete capito... si, si tratta proprio di una bottiglia con all' interno un messaggio.
Beh, qualcuno può pensare che c'è sempre chi fa delle cose del genere e che poi non è
chissà quale meraviglia, ma chi vi
sta informando di questo
ritrovamento, ha provato una forte emozione, quasi commozione per quel semplice testo che dice:
"Ciao,
sono Elena, sono una bambina, ho scritto questo messaggio per dirti che ti voglio bene e che la vita è bella e spero che ci conosceremo un giorno"
Il testo elementare con errori
grammaticali è commovente. Forse,
alcuni non capiranno il mio stato
d'animo ma in un periodo storico
come quello in cui stiamo vivendo questo messaggio sa di bontà, d'ingenuità, di purezza. Tra una concreta pandemia che ci ha tolto parenti e conoscenti, portandoli via senza neanche un saluto e una guerra che minaccia di ripetere errori e orrori passati, quelle semplici parole d'amore "ti voglio bene", parole di speranza
"spero che c'incontreremo un giorno", parole di conforto
" la vita è bella", sembrano
profetiche, arrivate nel
momento giusto, per parlare
alla nostra coscienza,per risvegliare in tutti noi quella parte pura e ingenua che ogni bambino possiede,
compreso quello che portiamo
dentro e che segreghiamo in un
angolo, per poter andare avanti in una società di singoli, non più
pubblica ma privata, dove l'IO è più importate del NOI, dove ognuno fa per sé e gli altri si arrangino, dove la paura allontana e i sentimenti buoni
muoiono mentre quelli cattivi
prolificano. Vi sembra banale? Forse lo è, forse sono solo io a sentire questo messaggio come un segno divino, ma se ci pensate bene, più di 2000 anni fa, fu proprio un bambino a portare speranza, solo nascendo!
Ridicolo? Può darsi, ma dai bambini arrivano le parole più belle e vere, perché in loro non c'è nè malizia nè pregiudizio, sanno cos'è il bene e cos'è il male e fatto incredibile...glielo
abbiamo insegnato noi! Chissà
perché poi l'abbiamo dimenticato.
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Pensieri in Parole
ŞiirHo sempre avuto la brutta ( o bella) abitudine, di scrivere i miei pensieri improvvisi. Mi pareva di doverli catturare come fa l'acchiappasogni o il bambino col retino, a caccia di farfalle. A volte l'estrema empatia mi ha portato a mettere nero su...
