capitolo 5

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Stolas si alzò presto come era suo solito fare, la camera era un po' sottosopra ma gli bastò uno schiocco delle dita per rimetterla in ordine. Andò in salone per fare colazione dove c' erano la sua detestata moglie Stella e la sua amata figlia Octavia.

S: Buongiorno ragazze!

O: Giorno.

STE: Sarebbe stata una buona giornata se non ti fossi svegliato

Disse Stella senza nemmeno alzare lo sguardo dalla sua rivista di moda mentre Octavia sbuffava già stufa dei loro battibecchi e si mise le cuffie con la musica al massimo per non ascoltarli.

S: È proprio necessario?

STE: Cosa?

S: La tua acidità continua. Cosa ti ho fatto per meritarmi tutto questo' odio? Tu non mi hai mai amato

STE: Beh nemmeno tu.

S: Ma io...

STE: Tu sei gay, lo so. Ma questo non ti giustifica

Stolas rimase in silenzio per un momento mentre pensava a tutte le poesie che aveva scritto per Blitzø e a tutte le volte che lo aveva sognato, come negare.

S: Io non sono...

STE: Non sei cosa? Gay? Allora perché hai un intero diario dedicato a uno stupido Blitzø che hai conosciuto in vita

S: Non sono...innamorato di te, non so nemmeno perché siamo sposati

STE: Perchè sei ricco e volevamo una figlia

Stolas sbuffò e notò l' assenza di Octavia, così decise di andare nella stanza della figlia che stava al buio con ancora le cuffie per non sentire il padre e la madre.

S: Hey tesoro come stai?

Octavia si tolse una cuffia per ascoltare ciò che aveva da dire il padre

O: Non sono affari tuoi papà

Stolas sbuffò triste mantenendo lo sguardo sul pavimento.

S: Mi dispiace tanto, so che io e tua madre litighiamo molto ma...

O: Ma cosa? Tu sei gay e mamma è una stronza... Perché vi siete sposati? Perché avete avuto figli? Siete degli irresponsabili.

S: Octavia tu sei la cosa migliore della mia vita e per quanto riguarda me e tua madre... ecco tu cerca di non preoccuparti.

O: Ah sono una cosa adesso? 

S: Io non intendevo-

O: Sta zitto papà hai già fatto abbastanza.

Dopo quelle parole Stolas diede una carezza malinconica sul viso della figlia e uscì dalla sua camera. Aveva sbagliato tutto nella sua vita.

Tornò in salone per parlare con Stella

S: Senti Stella Octavia è parecchio giù, forse dovresti parlarle

STE: Per forza è giù di morale ad avere un padre come te

S: Almeno io non sono uno stronzo cinico

STE: Non è colpa mia se sei un cane schifoso, tu brutto fallito che sta dietro ad uno stupido ometto che ha conosciuto in vita

S: Lui mi amava!

STE: Era pazzo allora, come si può amare qualcuno come te.

S: Almeno io mi sono innamorato e non dei soldi come fai tu. Vado a fare una passeggiata che è meglio

STE: Spero ti investano

Dopo quelle parole Stolas uscì di casa e passeggiò per tutto il pomeriggio fino a tarda notte dove vide una bellissima Luna piena identica a quella del giorno in cui era morto. Erano già passati 100 anni? Sembrava incredibile ma erano già passati e lui era un fallito totale intrappolato in un matrimonio orrendo mentre pensava tutti i giorni a Blitzø, chissà se si ricordava di lui, uno stupido avvocato innamorato.

Passeggiava osservando la Luna immerso nei suoi pensieri. Ad un tratto si mise a piangere non ne poteva più di vivere in quel modo, doveva fare qualcosa per cambiare le cose. Avrebbe dovuto rompere con Stella, non gli importava che Stella e i suoi avvocati lo avrebbero mandato in banca rotta ma aveva paura che gli avrebbero tolto la custodia di Octavia e questo non poteva permetterselo.

Continuava a passeggiare con la testa rivolta verso l' alto per osservare la Luna quando ad un tratto inciampò su qualcosa o qualcuno.

Si alzò da terra e vide che era inciampato sul corpo di un piccolo diavolo rosso circondato da bottiglie di alcol. Si avvicinò al corpo svenuto, il cui viso era contro il marciapiede. Non sapeva se lasciarlo là e andarsene, infondo era solo uno dei tanti alcolizzati trasandati dell' inferno. Un sesto senso lo fece restare per controllare, così Stolas mise cautamente la mano sulla spalla del demone rivolto col viso contro il marciapiede e lo girò in modo da scoprirgli il viso.

Angolo autrice 

Ciao ragazzi ecco il capitolo concentrato su Stolas, è un po' più corto ma non avevo molte idee. So che vi ho lasciato in sospeso ma domani scrivo il prossimo capitolo. Ciaoo

Blitzø x StolasDove le storie prendono vita. Scoprilo ora