Blitzø e Octavia corsero verso il portone dove videro un uomo mascherato che trascinava Stolas. buttandolo in una macchina.
Blitzø gli corse dietro ma non fece in tempo che la macchina fece una sgommata e partì lasciando un nuvolone di polvere. Blitzø tossiva imprecando.
B: cazzo, cazzo, cazzo!
Octavia agitò le braccia in aria cercando di scacciare la polvere. Dopo qualche momento si abbassò la polvere permettendo una vista migliore che fece trovare ad Octavia qualcosa a terra.
O: Hey Blitzø, ho trovato questo a terra.
Blitzø alzò lo sguardo verso Octavia che gli passò un cartellino. Era il cartellino di un impiegato della banca, era il cartellino di Dennis.
B: Dennis? Davvero? Ma tu guarda che storia del-
O: Chi è Dennis?
B: Mah nessuno di importante, cioè è solo Dennis, a nessuno importa di lui.
O: Blitzø, che hai fatto?
B: Beh, potrei essermi fatto il suo compagno
O: Sei serio? E non ti importa di mio padre?
B: Io non sapevo tuo padre fosse qui, era prima
O: Ok non mi interessa
B: Brava
Blitzø e Octavia salirono nel furgone, Blitzø accese il veicolo e sgommò via mentre Octavia si allacciava la cintura leggermente preoccupata per la guida senza freni di Blitzø
O: Dove stiamo andando?
B: Dobbiamo parlare col fidanzato di Dennis, EX fidanzato suppongo
Octavia si strinse al manico sopra il finestrino per reggersi mentre Blitzø sfrecciava per le strade investendo qualche persona di tanto in tanto. Octavia guardava inorridita il sangue sul parabrezza.
O: Che schifo
B: Ma fammi il favore
O: Cosa?
Blitzø la squadrò per un momento poi indicò le sue braccia ferite con un dito e tornò a guardare la strada
O: Non ti riguarda
B: Come ti pare, non voglio forzarti a parlarne...
O: Sto smettendo
B: Va bene, solo sappi che non ha senso tormentarti così, non porterà a nulla, peggiorerai solo le cose
O: Ok
Blitzø sbuffò guardando la strada mentre Octavia veniva uccisa da quel silenzio che valeva più di mille parole
O: grazie...
Blitzø la guardò per un secondo prima di concentrarsi di nuovo sulla strada
B: Si certo, non c' è di che. Però basta cazzate eh...
Octavia restò in silenzio a riflettere mentre Blitzø inchiodò, si slacciò la cintura e aprì lo sportello.
B: Ci siamo! Se vuoi resta in macchina, anzi no, meglio se vieni con me, andiamo.
Octavia scese dal furgone e seguì Blitzø in una strada desolata, non c' erano case, c' erano palafitte.
O: Dove siamo?
B: Il quartiere pluviale
Bliitzø salì sul portico di una palafitta e bussò alla porta. Si forzò un ampio sorriso sul viso quando una sagoma aprì. Era un uomo alto e muscoloso anche se con la pancia. Era molto trasandato. Aveva i capelli unti, la barba da rasare e grosse occhiaie. Indossava dei bermuda e una canottiera bianca sporca di sudore e birra.
STAI LEGGENDO
Blitzø x Stolas
FanfictionBlitzø e Stola si incontrano sulla terra. Blitzø è uno strozzino che lavora per la mafia e Stolas è un avvocato
