Era notte fonda e Blitzø stava steso sul divano nella penombra a scolarsi tutte le sue birre mentre cercava di dimenticarsi di Stolas, in un modo o nell' altro sarebbe morto comunque, continuava a ripeterselo ma non funzionava molto. Dopo ore di divano decise di andarlo a salutare, sapeva che era strano ma sentiva il bisogno di rivederlo.
Barcollava leggermente mentre camminava nelle strade isolate illuminate da qualche debole lampione e da una bellissima luna piena, circondata da qualche nuvola grigia. Quella luna gli dava un senso di vertigini, forse erano dovute anche all' effetto dell' alcol, ma quella luna lo faceva sentire bene.
Arrivò sotto casa di Stolas, bussò alla porta ma nessuno aprì. Continuò a bussare più forte ed a urlare il suo noma quando una voce lo zittì.
S: Blitzy, non urlare! Sveglierai tutto il condominio
B: Dove sei?
S: Qui sopra
Blitzø alzò lo sguardo e vide Stolas sul tetto, rimase ad osservarlo per qualche momento come pietrificato dal suo fascino. Dopo poco scrollò la testa salendo sul tetto e sdraiandosi accanto a lui.
S: Hai visto che bella Luna, è così una volta ogni 100 anni
B: Hai ragione è meravigliosa
Blitzø restò in silenzio mentre osservava la luna disteso accanto a Stolas, quel silenzio iniziò a pesargli quindi iniziò a fare domande di cui in realtà non gli importava.
B: Così vuoi aprire una libreria?
S: Si, è il mio grande sogno, è da anni che metto da parte i soldi e credo che tra poco potrò farcela!
B: Felice per te
S: E tu? Hai qualche sogno?
Blitzø rimase in silenzio per un po' perché non sapeva davvero come rispondere, finche non gli venne un' idea di suo gradimento.
B: Ehm forse...Non prendermi in giro
S: Non lo farò
B: Vorrei avere una fattoria lontana da tutto, da dove posso vedere le stelle, senza le luci della città e avere dei cavalli, tanti cavalli.
S: Dei cavalli? Beh è un bellissimo sogno. So che riuscirai a realizzarlo
B: Dubito. Ad ogni modo, ti va se vado a comprare qualcosa da bere? Sarebbe bello bere qualcosa guardando la luna...insieme, io e te intendo
Disse Blitzø diventando vulnerabile mentre guardava Stolas negli occhi in maniera dolce.
B: Ottima idea Blitzy
B: Basta chiamarmi così!
Blitzø scese dal tetto entrando nel supermarket. Aveva comprato il vino migliore che ci fosse e non le solite birre economiche e di bassa qualità.
Quando uscì dal supermarket e vide la grande macchina nera, mollò il vino a terra e corse sul tetto più veloce che mai, forse sarebbe potuto scappare ma non aveva più senso ormai.
Mentre saliva sul tetto vide la porta dell' appartamento di Stolas sfondata, forse non lo avevano ancora trovato. Sul tetto c' era Stolas che osservava la Luna.
S: Blitzy, sei tornato! Non ci speravo
B: Stai zitto e ascoltami adesso. Ci sta Nick, ti vuole uccidere. Dobbiamo scappare muoviti.
Disse Blitzø afferrandogli il braccio
S: Chi è Nick?
B: Non ti piacerebbe, fidati.
Blitzø vide le ombre di Nick e i suoi uomini mentre salivano verso il tetto, intanto Stolas e lui scendevano velocemente dalle scale posteriori.
Mandò avanti Stolas per sicurezza quando uno degli uomini afferrò Blitzø che iniziò a urlare
B: Corri Stolas! Non girarti!
Stolas voleva restare con Blitzø, ma decise di fare come gli aveva detto anche se a malincuore. Blitzø vedeva Stolas esitante se restare quindi continuò ad urlargli di andarsene.
Stolas iniziò a correre. Correva come una principessina vestita da sposa.
Intanto Blitzø continuava a scalciare cercando di liberarsi. Morse forte il braccio dell' uomo che lo teneva facendogli uscire sangue e facendogli mollare istantaneamente la presa.
Blitzø iniziò a correre cercando Stolas, lo trovò in un vicolo, steso a terra con un coltello nello stomaco che fece apparire una grande macchia di sangue sulla sua camicia bianca
S: Blitzy? Sei qui.
Blitzø si inginocchiò accanto a Stolas piangendo prendendogli e baciandogli la mano
B: Stolas resta con me, ti cureremo, resisti
S: Ho tanto sonno
B: No aspetta, non può finire così
S: Tutto finisce prima o poi Blitzy
Dopo quelle parole Stolas chiuse gli occhi e Blitzø si accasciò a piangere appoggiato con la schiena contro il cassonetto nel vicolo, non c' erano lampioni in quel vicolo, c' era solo la luna.
Dei passi si avvicinarono a Blitzø
N: Allora non ce l' hai fatta eh?
Disse Nick estraendo il coltello dal ventre di Stolas ed esaminandolo
N: È buffo sai? Su questo coltello c' è scritto il tuo nome.
Blitzø alzò la testa dalle sue ginocchia, mentre guardava Nick
N: È stato davvero patetico come cercava di difendersi con questo TUO coltello
A quelle parole Blitzø scattò in piedi fiondandosi contro Nick urlando
B: Non osare chiamarlo così, tu brutto pezzo di merd-
Non riuscì a finire la frase che Blitzø si ritrovò il suo stesso coltello nello stomaco. Sgranò gli occhi guardando come era trafitto da una parte all' altra e il sangue che gli gocciolava sulla pancia. Iniziò a vederci sfocato e cadde a terra mentre il dolore si faceva sentire più forte che mai. Era steso accanto a Stolas, tra poco sarebbero diventati due i cadaveri. Sentiva le risate di Nick mentre stava a terra guardando la luna ripensando alle parole di Stolas "Una volta ogni 100 anni"
Angolo autrice
Ciao ragazzi, questa frase non so se avete capito il senso comunque ce' l ha. Sono stata un po' cattiva in questo capitolo ma so che se leggete Wattpad siete abituati a cose peggiori. La storia non finisce qua, a breve scrivo il prossimo capitolo. Ciaoo
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Blitzø x Stolas
FanfictionBlitzø e Stola si incontrano sulla terra. Blitzø è uno strozzino che lavora per la mafia e Stolas è un avvocato
