Stolas girò il corpo che era a terra, quando lo vide in faccia sobbalzò trattenendo il respiro vedendo quel viso familiare. Quante probabilità c' erano che fosse lui? Erano passati 100 anni ormai e lui era più che sicuro che il diavolo steso a terra fosse il suo amato Blitzø.
Continuò a fissarlo per diversi minuti. Era così innocente mentre dormiva. Stolas lo prese tra le braccia e decise di portarlo a casa. Quando arrivò alla sua residenza notò un biglietto sulla porta:
"Stolas, io e Octavia siamo partite per il weekend. Non ne posso più di starti accanto. Sei un essere inutile.
Spero ti strozzi.
Stella"
Stolas lesse la lettere sbuffando e roteando gli occhi al cielo mentre entrava in casa tenendo Blitzø come una sposa e poggiandolo delicatamente sul grande letto matrimoniale.
Stolas si sedette su una sedia vicino al letto osservando Blitzø dormire.
Blitzø durante il sonno mormorava o urlava frasi senza senso ad esempio "A fuoco!" o "fottuto Dennis" Stolas rimase ad ascoltarlo facendo sfuggire qualche risatina ma si impietrì ascoltando l' ultimo nome che Blitzø mormorò nel sonno "...Stolas..."
Stolas rimase incredulo sentendo il suo nome, allora si ricordava di lui, forse lo pensava ancora come lui faceva ogni giorno, forse lo amava ancora, forse quando si sarebbe svegliato si sarebbero messi insieme e sarebbero vissuti felici.
Le speranze di Stolas crescevano sempre di più, finche non vide nelle sue mani la lettere scritta da Stella e tornò con i piedi per terra. Cosa poteva fare ormai? Era sposato con Stella, aveva Octavia e magari a Blitzø nemmeno interessa più di lui, forse conosceva altri Stolas, forse era felicemente sposato anche se non si direbbe visto il modo in cui lo aveva trovato svenuto sul marciapiede circondato da alcolici.
I suoi pensieri si interruppero vedendo Blitzø muoversi nel letto e aprire lentamente gli occhi.
Blitzø si alzò mettendosi in posizione seduta sul letto e vide Stolas che lo osservava.
Si guardarono per diversi momenti negli occhi cercando la connessione tra loro. Blitzø era ancora confuso dall' effetto dell' alcol ma il viso di Stolas gli sembrava familiare.
S: Blitzø?
B: Si?
S: Sei davvero tu?
B: No sono il Messiah, certo che sono io, chi dovrei essere scusa? Tu chi sei? Hai un' aria familiare..
Stolas sgranò gli occhi per l' emozione mentre il suo cuore accelerava e non sapeva che dire.
S: Blitzy, I-io...non so se tu ti r-ricordi di me, sono..
Stolas farneticava balbettando cercando di parlare mentre gli occhi di Blitzø si allargarono di sorpresa sentendo che lo aveva chiamato "Blitzy" solo quello' avvocato di 100 anni fa lo chiamava così. Blitzø sgranò gli occhi mentre realizzava e sussurrò in maniera appena udibile
B: ...Stolas?
S: Si sono io! Ti ricordi di me allora?
B: Beh sei l' ultima persona che ho visto prima di... beh non importa
S: Prima di?
B: Non importa.
S: Prima di morire? Sei morto per colpa mia?
B: Beh non è stata proprio colpa tua. Un po' ma-
Blitzø si interruppe vedendo delle lacrime negli occhi di Stolas
B: Stai piangendo?
Stolas cercò di nascondere i suoi occhi ma ormai non poteva negare e si limitò a restare in silenzio per qualche momento.
S: Scusami, mi dispiace tantissimo io non avrei mai voluto che tu...
Non riuscì a finire la frase perché scoppiò a piangere sedendosi a terra in un angolo della stanza affondando il viso nelle sue ginocchia.
Blitzø non sapeva come comportarsi, non era abituato a questo genere di cose. Voleva fare finta di nulla ma non ci riusciva, non sopportava vedere Stolas in quelle condizioni. Sbuffò portando gli occhi al cielo e lentamente si alzò dal letto e si sedette a terra vicino Stolas.
B: Fantastico...
Blitzø commentò sarcastico mentre cercava le parole giuste. Odiava doversi comportare in quel modo, non era bravo a consolare le persone, non ne aveva mai avuto occasione ma fece del suo meglio per parlare in maniera calma con Stolas
B: Ascoltami bene razza di idiota. Non è stata colpa tua va bene? Ora smettila di piangere per favore.
Stolas continuava a piangere non sapendo se credere alle parole di Blitzø che capì che era necessario dire qualcosa di più per farlo smettere.
B: Per favore...è solo che io non riesco a vederti così. Non è stata colpa tua, o meglio lo è stata ma in maniera buona.
S: Che...Che intendi?
B: Io mi sono...Io ho fatto la mia scelta cercando di proteggerti, quindi è stata una mia scelta e non è colpa tua.
S: Perché lo hai fatto?
Mormorò Stolas mentre piangeva e Blitzø gli strofinava delicatamente la schiena cercando di calmarlo
B: Io non so perché l' ho fatto, forse... Non importa, ad ogni modo non mi pento di aver cercato di proteggerti...Mi dispiace solo di non esserci riuscito...
Stolas alzò lo sguardo verso Blitzø che stava con la testa chinata verso il pavimento vergognandosi del suo fallimento e della sua vulnerabilità.
Stolas si alzò da terra offrendo la sua mano a Blitzø per farlo alzare
S: Vieni con me
Stolas condusse Blitzø sul tetto della sua casa e si sdraiarono ad ammirare la Luna.
B: Sono già passati 100 anni...
S: Ti ho pensato tutti i giorni
B: Ma sta zitto
S: È vero. Qualsiasi cosa io facessi pensavo a te
B: Beh se ti aspetti che io dica cose sdolcinate come questa scordatelo.
S: Non importa, tanto so che mi hai pensato qualche volta
B: Cosa? Come lo sai?
S: Beh ora lo so...Mentre dormivi hai detto il mio nome
B: Dico molte cose mentre dormo
Stolas abbassò lo sguardo leggermente sconfortato e Blitzø capì di avere esagerato
B: Anche io ti ho pensato...Spesso...Al diavolo! Ti ho pensato tutti i giorni! Sei felice ora?
S: Molto.
Stolas si avvicinò lentamente e baciò Blitzø che ricambiò in maniera molto appassionata il bacio. Restarono tutta la notte sul tetto sotto la Luna piena mentre i loro corpi si univano stabilendo una connessione.
Angolo autrice
Ciao ragazzi, ecco il sesto capitolo. Esatto, Stolas e Blitzø lo hanno fatto ma lascerò i particolari alla vostra immaginazione perché non so scrivere ste cose e poi sarebbe cringe. Spero che il capitolo vi sia piaciuto, domani scrivo il prossimo. Ciaooo
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Blitzø x Stolas
FanfictionBlitzø e Stola si incontrano sulla terra. Blitzø è uno strozzino che lavora per la mafia e Stolas è un avvocato
