capitolo 7

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Dopo la bella nottata passata insieme, Stolas si svegliò presto. Osservava dolcemente Blitzø che dormiva a petto nudo accanto a lui. Non poteva credere che fosse successo davvero. Meditava su ciò che era accaduto mentre ammirava il sorgere dell' alba e Blitzø che dormiva in maniera innocente.

Quando il sole si alzò Blitzø aprì gli occhi, disturbato dai raggi di luce. Sì guardò intorno  stropicciandosi il viso e vedendo Stolas che lo osservava.

S: Buongiorno Blitzy!

B: Mhhh. Perché c' è tutta questa fottuta luce? 

S: È una magnifica giornata non trovi?

B: No! Volevo continuare a dormire, che palle!

Stolas rimase in silenzio non volendo urtare ulteriormente Blitzø che posò un braccio sugli occhi cercando di trovare la serenità per affrontare la giornata. Dopo lunghi momenti di silenzio Stolas parlò.

S: Quindi noi, lo abbiamo fatto?

B: Così pare...

S: E...ti è piaciuto?

B: Oh quante domande. Tu sciocco insicuro...Certo che mi è piaciuto

Il tono di Blitzø si ammorbidì mentre il cuore di Stolas si riempiva di gioia.

B: Cosa hai per colazione?

S: Qualsiasi cosa tu voglia Blitzy.

B: Latte e cereali?

S: Certo

Dopo quelle parole Stolas si alzò in piedi coprendosi in vita con una coperta e porgendo una mano a Blitzø per farlo alzare.

Blitzø raccoglieva le sue cose dal tetto e poi scesero dirigendosi nella grande cucina di Stolas.

Stolas iniziò a preparare le tazze mentre Blitzø si vestiva. Indossava dei jeans neri, una maglietta nera, una giacca di pelle nera  ed una collana con un teschio rosso. Osservava l' enorme palazzo di Stolas sconvolto da tutta quella lussuria.

B: Stolas sei un riccone. Come hai fatto a fare tutti questi soldi?

S: Beh io...Ho fondato un azienda di moda.

B: Davvero? Beh potevo aspettarmelo visto come ti vesti.

S: È un insulto?

B: No no, mi piace come ti vesti. È uno stile molto particolare...Insomma io non mi vestirei mai così ma capisco che piaccia, hai gusto. Inoltre a te sta bene, a te sta bene tutto.

S: Beh ti ringrazio Blitzy... E tu fai qualcosa? 

B: Ovvio che faccio qualcosa...

S: E cosa?

B: Mah qualche omicidio su richiesta, rapine e altri lavoretti poco...civili, suppongo.

S: Capisco...

Stolas e Blitzø facevano colazione chiacchierando del più e del meno ridendo per cavolate che si dicevano. Per Blitzø era strano tutto ciò, di solito rideva solo per dare fastidio alle persone per prenderle in giro ma con Stolas rideva e si godeva quei momenti insieme che lo isolavano dal mondo.

Finirono di ridere e Blitzø per la prima volta in vita sua disse una cosa carina senza preoccuparsi di sembrare patetico o vulnerabile perché con Stolas si sentiva al sicuro.

B: Sai...Mi piace stare con te

Disse distogliendo per un attimo gli occhi da Stolas e guardando verso la tazza di latte e cereali

S: Stai parlando con me o con la tazza Blitzy?

Blitzø fece una piccola risata e ritornò a guardare Stolas negli occhi

Blitzø x StolasDove le storie prendono vita. Scoprilo ora