Aveva centinaia di occhi puntati addosso mentre eseguiva il suo numero sperimentale, sapeva che era rischioso giocare col fuoco ma aveva insistito per convincere suo padre a farglielo eseguire. Il circo era pieno di materiali infiammabili e non ci volle molto prima che tutto prese fuoco. Sentiva il fumo denso che gli impediva di respirare e le urla della gente in fuga. Riuscì ad uscire per riprendere aria e chiese a sua sorella Barbie <Dov' è mamma?> la sorella rispose in lacrime <È entrata a cercarti> a quelle parole si precipitò nel circo e vide la madre stesa a terra senza vita.
Blitzø aprì gli occhi sudato, era un' altra volta quello stupido incubo, guardò l' ora, fece la sua solita colazione composta da latte e cereali ed uscì di casa pronto ad un' altra delle sue giornate.
Nick non lo aveva ancora chiamato per qualche nuovo incarico quindi decise di andare a comprare della birra. La aveva finita tutta la sera prima scosso dall' incontro con quel' avvocato. Negava a se stesso che aveva bevuto tanto a causa sua. Pensava ai suoi occhi grigi, a come lo aveva bendato e trattato con gentilezza, poi pensò al modo in cui gli aveva puntato il coltello alla gola e come gli aveva urlato di non toccarlo mai più. Questo' ultimo pensiero gli fece venire una fitta alla pancia, forse lo aveva fatto non solo per proteggersi da Nick ma per proteggersi da se stesso, per non affezionarsi. Scrollò la testa cercando di allontanare tutti quei pensieri mentre comprava la birra.
Uscì con le sue birre in mano quando una grande macchina nera gli si fermò davanti e due uomini lo afferrarono dalle braccia trascinandolo nel vicolo dietro di lui. Un terzo uomo li seguiva lentamente mentre Blitzø scalciava cercando di liberarsi
B: Mollatemi brutt-
Il terzo uomo avanzò lentamente verso Blitzø che veniva premuto contro il muro dai due uomini
B: Nick? Ehm a cosa devo questa...visita?
N: Blitzø, io ti avevo dato un incarico. L' hai completato?
B: Oh intendi l' avvocato? Stolas? Non mi ricordo il nome hehe. Certo che lo ho completato.
N: Bugiardo! Ieri lo abbiamo visto passeggiare.
Urlò Nick dando un forte pugno sul naso a Blitzø che veniva tenuto fermo contro il muro dai due uomini.
N: È questo il modo in cui mi ringrazi? Dopo tutto quello che ho fatto per te, ti ho preso sotto la mia ala quando nessuno ti voleva, è merito mio se adesso sei la persona che sei.
Quelle parole rimbombarono nella mente di Blitzø, lui non era una bella persona, perché doveva ringraziarlo?
N: Sarò clemente, se entro domani quell' avvocato di merda non sarà morto mi assicurerò io stesso che lo siate tutti e due.
B: Ma ha solo fatto il suo lavoro. Perché ucciderlo?
N: Non sta a te decidere Blitzø
Sussurrò Nick dandogli un altro pugno allo stomaco prima di sparire dalla sua vista lasciando Blitzø col naso rotto accasciato a terra.
Blitzø raccolse le lattine di birra da terra e si avviò verso casa deciso a bersele e compiere il lavoro. Perché aveva rischiato la vita per uno stupido avvocato con cui era stato per soli 15 minuti?
Sul tragitto verso casa vide una figura alta e snella che era difficile non notare. Si avvicinò verso l' uomo prendendolo dalle spalle e appuntandolo contro il muro.
B: Cosa diavolo ci fai qui? Ti avevo detto di non uscire!
S: Oh mio Dio, cosa hai fatto al naso?
Blitzø buttò gli occhi al cielo frustrato
B: Sta zitto! Perché sei uscito di casa?
S: Volevo prendere un po' d' aria, è deprimente restare chiuso in casa con questa bella giornata.
Blitzø distolse per un attimo lo sguardo da Stolas e guardò il cielo limpido come non mai, non si era minimamente accorto della splendida giornata di sole che lo circondava
B: Beh, hai ragione, è davvero una meravigliosa mattinata
Disse restando incantato mentre la sua voce si ammorbidiva, tutto sembrava migliore in quel momento. Scrollò la testa
B: Dovrei ucciderti, non sai i guai che mi fai passare.
S: Mi dispiace moltissimo, posso fare qualcosa per aiutarti?
Blitzø sospirò malinconico
B: No, dovevi solo restare in casa
Stolas sbuffò triste
S: Va bene allora sarà meglio che vada
Blitzø gli afferrò il polso
B: Aspetta
Stolas si girò sorpreso di essere stato trattenuto
B: Prendi questo, potrebbe sempre esserti utile
Disse porgendogli un coltello con inciso "Blitzø"
S: Oh, grazie mille...Blitzy, nessuno mi aveva mai fatto un regalo prima
Lo sguardo di Blitzø si addolcì per un momento ma dopo pochi istanti tornò in sé
B: Sta zitto e torna a casa adesso!
Disse Blitzø lasciando velocemente il polso di Stolas e girandosi dando un ultimo sguardo ai suoi occhi grigi mentre tornava a casa con una lacrima che gli scendeva sul viso. Non sarebbe riuscito ad ucciderlo ma magari Stolas si sarebbe difeso con il suo coltello, sapeva che era più che improbabile ma voleva sperarci sapendo che almeno aveva provato a fare qualcosa per impedire che Stolas morisse.
Angolo autrice
Ciao ecco il secondo capitolo, so di avervi lasciato un po' in sospeso ma entro domani vi metto il prossimo. Ciaoo
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Blitzø x Stolas
FanfictionBlitzø e Stola si incontrano sulla terra. Blitzø è uno strozzino che lavora per la mafia e Stolas è un avvocato
