Blitzø uscì arrabbiato dalla proprietà di Stolas mentre delle lacrime gli scorrevano sul viso. Era arrabbiato come non mai, voleva distruggere tutto. Camminava a grandi passi tenendo lo sguardo per terra mentre si asciugava le lacrime prendendo a spallate chiunque gli passava vicino per strada.
Dopo un po' arrivò alla sua vecchia casa, sapeva che non poteva entrarci ma il suo furgone era ancora parcheggiato lì. Salì nella sua vettura sbattendosi lo sportello alle spalle e appoggiando la testa contro il volante dandogli qualche testata azionando il clacson.
I suoi occhi si riempirono di nuovo di lacrime quando guardò in alto e urlò
B: MA CHE CAZZO!
Non poteva credere che l' unica persona a cui aveva pensato per 100 lo avesse preso in giro...Come osava, lui si era fidato, era stato relativamente gentile, gli interessava di Stolas, stava addirittura pensando che stesse nascendo per la prima volta in vita sua una relazione seria, credeva di passare il resto della sua esistenza con lui e l' idea non gli dispiaceva stranamente...Ma quel bastardo è sposato e ha pure una figlia! Doveva immaginarselo, una persona fantastica come Stolas come poteva in tutti questi anni non aver trovato l' anima gemella. Quei pensieri risvegliarono l' odiosa voce nella sua testa che lo tormentava:
"Tu sei l' unico che in 100 anni non ha trovato nessuno"
"Nessuno ti ha mai amato e mai lo farà"
"Sei solo uno stupido IMP cornuto"
"Come hai potuto credere che Stolas ti amasse?"
"Nessuno ti amerà mai"
"Morirai da solo"
"Morirai da solo"
"Morirai da solo"
Quelle voci nella sua testa lo stavano facendo impazzire. Scese dal furgone e iniziò a prenderlo a calci e pugni mentre urlava.
B: VAFFANCULO! IO NON HO BISOGNO DI TE! NON HO BISOGNO DI NESSUNO!
Nel profondo sapeva che quelle parole non erano vere, aveva bisogno di qualcuno, aveva bisogno di Stolas, ma aveva paura di restare da solo e voleva convincersi di stare bene nella sua solitudine.
Continuò a prendere a calci e pugni il furgone per altri 5 lunghi minuti circa finche non si appoggiò contro esso esausto. Dopo qualche minuto a meditare e a piangere appoggiato contro il furgone si asciugò le lacrime e risalì su di esso, questa volta un po' più calmo. Vedeva il mondo che lo circondava e gli sembrava quasi irreale, non gli interessava dove fosse, poteva pure stare sulla Luna o in paradiso ma avrebbe continuato a guardare ciò che lo circondava in maniera disprezzante e con lo sguardo spento.
Sbuffò girando le chiavi nel furgone e partendo. Sfrecciava nelle strade guardando tutto in maniera stanca. Era stanco di tutto quello, non sapeva esattamente di cosa, di tutto quell' inferno che lo circondava, di tutte le relazioni stupide di qualche giorno che aveva avuto o forse era semplicemente stanco di sé stesso.
Sfrecciava tra le strade senza rallentare, non gli importava dei pedoni, se stavano sulla sua traiettoria venivano investiti. Decise di accendere la radio per distrarsi da tutti quei pensieri invadenti.
R: Oggi qui su radio 666 parleremo di una catena di moda che ha sfondato, ha fatto i milioni nel suo stile così particolare. È nata qui all' inferno circa un secolo fa, è stata fondata da un certo avvocato di nome Stolas che-
B: Ma che cazzo...Seriamente? Pure alla radio adesso?
Blitzø spense la radio scocciato e incredulo di come tutto lo tormentasse ricordandogli Stolas.
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Blitzø x Stolas
FanfictionBlitzø e Stola si incontrano sulla terra. Blitzø è uno strozzino che lavora per la mafia e Stolas è un avvocato
