Le campane suonavano sul lago mentre la salma veniva trasportata.
C' era molta gente quel giorno al funerale di Stella. Stolas era vestito di nero ed era più truccato del solito. Ad un funerale è stupido truccarsi perchè piangendo ti rovineresti tutto il trucco, ma Stolas sapeva che non avrebbe pianto. Suonava cattivo ma era davvero felice che Stella fosse morta.
Octavia stava in disparte piangendo mentre il prete parlava.
PRETE: "Suppongo che tutti noi conoscessimo Stella. Una donna davvero forte e decisa, era una vera forza della natura, forse per questo nostro signore, Satana, l' ha rivoluta indietro. Spero che la sua anima riposi in pace e che si scopra il motivo della sua tragica morte...Forse è stato un incidente, o forse qualcuno voleva ucciderla..."
Quelle parole risuonavano nella mente di Octavia, lei non voleva ucciderla, lei voleva solo salvare suo padre. Aveva ucciso sua madre.
Stolas osservava attentamente le persone al funerale, erano tutti degli uomini di classe. Si chiedeva con quanti di questi Stella gli avesse messo le corna. I suoi pensieri vennero interrotti da Octavia che scappava dietro un albero. Stolas la seguì preoccupato.
S: Octavia tesoro, stai bene?
Octavia si buttò a terra con la schiena contro l' albero mentre si stringeva la testa nelle mani arruffandosi i capelli mentre piangeva irritata.
O: Papà SMETTILA di chiedermelo! Come vuoi che stia?... Ho ucciso... mia madre
La voce di Octavia si ruppe alla fine della frase e si strinse la testa nelle mani più forte mentre strizzava gli occhi... Era la prima volta che lo diceva ad alta voce. Si odiava per averlo fatto, aveva ucciso sua madre, colei che l' aveva messa al mondo, colei aveva insegnato a... Non le aveva insegnato nulla appare stare composta e la postura "da reale", tutto ciò che sapeva fare glielo aveva insegnato o Stolas o i maggiordomi, ma per lo più Stolas. Le aveva insegnato a camminare, le costellazioni, ad andare in bici, a affrontare le proprie paure e ad altre cose.
I pensieri di Octavia vennero interrotti da Stolas che si sedette a terra accanto a lei appoggiato contro l' albero. Stolas guardò in alto cercando le parole ma non sapeva davvero che dire così si limitò ad appoggiare la testa sulla spalla della figlia comunicando la sua comprensione.
Dopo molti momenti di silenzio si limitò a dire
S: Per favore non tormentarti... È andata come doveva andare. Non è colpa tua hai capito?
Octavia rimase in silenzio non credendo alle parole del padre. Stolas sentendo la figlia titubante alzò la testa dalla spalla di Octavia e si girò verso di lei alzandole il viso per guardarla negli occhi.
S: Guardami Octavia. Non è colpa tua, hai capito?
Octavia guardò Stolas negli occhi e dopo poco distolse lo sguardo annuendo, voleva provare a credere alle parole del padre.
O: Va bene, proverò a crederti papà
S: Grazie tesoro, ti voglio tanto bene
Stolas e Octavia furono interrotti da due detective che si avvicinarono all' albero dove erano appoggiati.
D1: È un buon momento?
Stolas sbuffò scocciato, odiava quando qualcuno lo interrompeva, specialmente quando stava con Octavia, ed a un funerale poi...Che insensibili.
S: A voi pare un buon momento?
D2: Siamo dei detective. Vorremmo solo farvi alcune domande
S: Adesso? È il funerale di mia moglie...
D1: Beh se era sua moglie immagino che lei avrà l' eredita di Stella
S: Beh suppongo di si.
D2: Sono molti soldi. Immagino lei sia contento di ricevere una tale somma
Stolas ci pensò su, in effetti era contento che Stella fosse morta, ma non per i soldi
S: Non mi servono i suoi soldi. Inoltre credo che i suoi fratelli si prenderanno tutto.
D1: Sua moglie non gli lascia nulla in eredità? Curioso. Non andavate d' accordo?
Stolas non ne poteva più di tutte quelle domande ma si rifiutava a sé stesso di affermare che lui e Stella andassero d' amore e d' accordo
S: NO, NON ANDAVAMO D' ACCORDO! Siete contenti adesso? Voi brutti...
D2: Non si scaldi così tanto per qualche semplice domanda
D1: Beh abbiamo ottenuto ciò che volevamo... Per quanto riguarda te, tu eri sua figlia giusto?
O: Si
D2: Volevi bene a tua madre?
O: Che cazzo di domanda è? Era mia madre e voi siete dei luridi avvoltoi. COME VI VIENE IN MENTE DI TURBARMI COSì AL FUNERALE DI MIA MADRE?
Octavia scoppiò in lacrime abbracciando Stolas che le accarezzò la testa guardando in maniera schifata i due detective che vedendo la ragazza in quelle condizioni decisero di rimandare l' interrogatorio.
D2: Ripasseremo in un momento migliore.
D1: Condoglianze
Quando i due detective si furono allontanati Octavia si staccò dal padre asciugandosi le finte lacrime e iniziò a ridere. Stolas all' inizio la guardò confuso ma dopo qualche momento iniziò a ridere anche lui capendo che Octavia aveva finto solo per allontanare i due detective.
S: Sei furba gufetta
Il funerale finì, Stolas e Octavia tornarono a casa e passarono la serata a guardare film.
Nella medesima serata a parecchi chilometri di distanza ci stava un furgone in mezzo ai prati. Sul tetto del furgone ci stava sdraiato Blitzø ubriaco marcio che osservava le stelle. Faceva finta di comprendere le costellazioni ma la verità era che non sapeva un cazzo del cielo che lo circondava, lo guardava solo perché gli ricordava Stolas. Dannazione gli mancava quel maledetto gufo. Forse era stato duro con lui, forse aveva fatto male a lasciargli quella lettera, forse c' era un equivoco...Ma quale equivoco, quel bastardo era sposato ed aveva una figlia...
Forse però aveva davvero esagerato con la lettere in cui diceva di odiarlo, detestava ammetterlo ma lui lo amava, non lo odiava, probabilmente lo aveva fatto per fare un favore a sé stesso. Voleva convincersi di non amarlo, voleva convincersi che non gli mancasse e che non moriva dalla voglia di tenerlo tra le sue braccia e di guardarlo nei suoi occhi fucsia.
Tutti quei pensieri gli fecero venire una fitta allo stomaco. Sia accasciò girandosi sul fianco e accartocciandosi mentre piangeva fino ad addormentarsi
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Angolo autrice
Ciao ragazzi altro capitolo un pochino più corto ma va bene credo. Ciaoo