Sto scendendo la scalinata... Mi sembra di volare... Ho le farfalle nello stomaco.
Il mio entusiasmo si smorza quando lo vedo entrare.
Solito viso tetro, ha con sé la ventiquattrore e la solita busta trasparente con gli zoccoli verdi dell'ospedale. Oggi si è cambiato... Certe volte rientra che li ha ancora ai piedi perché se li dimentica.
Il mio passo rallenta mentre lui accortosi di me si ferma davanti all'uscita impedendomi di evadere dall'ambiente che ha creato per noi e che io detesto con tutto me stesso.
-Esci di nuovo?
-si.
-sei prossimo ad un esame mi sembra... Ti sembra intelligente perdere il tuo tempo così?
-Ho già studiato. Ho la media del 28...non la rovinerò stai tranquillo.
-la devi migliorare se vuoi che ti pago Harward.
Precisa puntiglioso.
-io non ci voglio andare.
Rispondo infastidito.
-tua madre lo vuole. E noi dobbiamo accontentarla vero?
Scendo gli ultimi scalini avvicinandomi a lui sperando che se si sposti.
Ma quello che ottengo è che bruscamente con una mano mi prenda per il collo avvicinandomi ancora di più a lui.
Mi passa un pollice sulle labbra sbavando via il rosa del labello alla fragola.
-ti fai scopare anche oggi? Ho visto come sei rientrato questa mattina, tua madre è un'ingenua non si accorge di niente... puzzavi di sesso lontano un miglio.
Stringe e fa malissimo.
-lasciami James... O urlerò...
-tua madre non è in casa piccola puttana.
Ha una cena di lavoro... Mi ha chiamato per dirci di arrangiarci con quello che la cuoca ha lasciato in frigo.
Afferma cercando di prendermi per un braccio mentre cerco di divincolarmi.
-il mio compagno se non esco entrerà... È un poliziotto lo sai?
Resta stupito dalla mia affermazione lasciandomi subito.
-sono la peggior specie lo sai?
-perché la tua di specie è meglio...? Non basta dire non importa... non è successo niente... Io ti odio James... Ti odio per sempre.
Esco trafelato in lacrime, percorro correndo il vialetto e mi fiondo fra le braccia di Jk che è sceso preoccupato per il ritardo.
Si accorge subito delle mie lacrime.
-cosa succede? Dimmi cosa succede? Perché stai piangendo?
-ti prego portami via da qui...
E lo fa... In auto non lascia mai la mia mano, lo apprezzo ho bisogno di calore... Di comprensione.
Poco dopo davanti ad un birra in una paninoteca in un tavolo periferico, di fronte ad un panino e patatine fumanti rispondo alle sue domande.
-con chi hai dei problemi Jimin?
Chiede serio
-non vado d'accordo con il mio patrigno. Mia madre si è sposata con lui quand'ero piccolo.
-e tuo padre quello vero intendo? Che fine ha fatto?
-era un viaggiatore scandinavo... Per caso ha conosciuto mia madre, l'ha messa incinta subito... Lei ha dovuto interrompere gli studi. Poi hanno messo su casa insieme in periferia... Era una casa piccola e mancava tutto... Dopo un po' sono cominciate le liti e lui se ne è andato... Poi James ha cominciato a venire a casa nostra la mamma mi ha detto che era un medico importante ricco e che dovevo comportarmi bene.
Si sono sposati e siamo andati a vivere nella casa che hai visto.
Io non lo sopporto.
-perché?
-non posso dirtelo è troppo personale.
Dico chinando il volto.
No proprio a lui non posso dirlo.
-ok se non vuoi non insisto ma se vorrai parlarmene io sarò qui.
-come fai ad essere sempre così calmo e riflessivo Jk...? Io sono sempre un tumulto di emozioni.
-forse mi attiri per questo Jiminshi... Hai energia... Il mio lavoro mi spegne... Vedo certe porcherie...
-in che sezione sei?
-all'omicidi...
-urka...
-cosa credevi che fossi un vigile urbano?
-no... Ma non immaginavo indagassi sugli assassini.
-Jiminshi... A questo proposito stai attento. Hai letto i giornali?
-ho letto quello nel tuo bagno.
Rispondo ridacchiando.
-sta uccidendo quelli come te... Giovani biondi magri esili...con un tatuaggio...
Chiamami sempre ti accompagno... Non è un problema davvero.
-per quello mi hai chiesto se ne ho uno?
-accidenti guarda l'orario
Improvvisamente osservo l'orologio sono le 21.30.
Jk paga e ci dirigiamo alla macchina.
È seccato è troppo tardi per andare a casa sua.
-ti volevo...
Dice guidando sconsolato.
-gira lì... È un silos... un parcheggio a pagamento Tae spesso ci va a scopare con il suo compagno... Gli piace farlo in auto. Non controllano mai se poi esci o rientri.
Gira sgommando veloce.
-mi piace quando fai così mi sembra di essere in un film poliziesco... Fra un po' ti scopi pure il testimone oculare che vuoi di più...
Dico scherzando.
Va al terzo piano guidando abilmente i tornanti interni dell'edificio.
Prende una mia mano mettendola sulla patta dei pantaloni... Muovendola con la sua per darsi piacere. Mentre io con l'altra tiro giù la mia zip malizioso perché lo veda in che stato sono... Perché veda quanto ho bisogno che mi faccia suo.
Trova un parcheggio dietro una imponente colonna e ci entra di muso.
-scendi...
Comanda da vero poliziotto.
-forse scendere non è poi così sicuro Jk... E stai entrando un po' troppo nella parte.
Provo a dire... Ma lui apre il cruscotto tirando fuori la pistola di ordinanza...
-scendi ho detto... E abbiamo questa... Non preoccuparti.
Sussurra mentre mille brividi scorrono giù per la mia schiena.
-vieni...
Dice tirandomi per la manica del giubbotto.
Mi ritrovo davanti al cofano dell'auto con immediata la sua lingua in bocca indecente.
È così maledettamente eccitante.
Improvvisamente sento un rumore metallico ha poggiato la pistola a fianco a me.
-ora viene il bello...piccolo delinquente
Mi gira bruscamente.
Appoggiandosi poi al mio sedere per farmi sentire cosa riceverò a breve.
Sono io stesso a sganciarmi i pantaloni e a calarli insieme all'intimo.
Mi arriva uno scapaccione bruciante che rende tutto più eccitante.
-sei pazzo quanto me... Ma dov'eri finora?
Dice con voce roca.
Pochi secondi dopo mi riempie, il freddo del cofano sulla mia pelle accresce la mia l'eccitazione, questa volta è lui a toccarmi, raggiungiamo la nostra soddisfazione in tempi brevi... Forse per la paura che arrivi qualcuno, ma è fantastico comunque.
Quando finisce mi giro per baciarlo e la sua bocca è pronta ad accogliermi.
-questo weekend vieni da me... Per due giorni...
-agente...se continua così penserò che non possa più fare a meno di me.
-mmmhhh si ti sei fatto lo stalker personale contento?
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Nevermind
FanfictionUn killer seriale che violenta, tortura e uccide le sue vittime tutti giovani maschi. L'ispettore Jeon è colui che deve fermarlo. Ma questo non è soltanto un caso qualsiasi, questa volta il coinvolgimento di Jeon sarà totale, soprattutto dopo che sc...
