Alice è una ragazza da poco diciottenne che sta realizzando il sogno della sua vita: fare una vacanza su una nave da crociera insieme ai suoi genitori.
È una ragazza molto dolce, educata e gentile.
sa quello che vuole nella vita, senza mostrare supe...
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Alice's pov
La cena si è conclusa. I camerieri sono molto disponibili e gentili e il cibo non è da meno: stasera ho assaggiato pasta con le vongole di alto livello e un secondo piatto composto di cozze.
Ma sono abbastanza sazia e ho bisogno di bruciare i grassi e i carboidrati accumulati. Perciò, come qualche ora fa, mi dirigo nel ponte a fare una piacevole passeggiata.
Durante la mia preparazione per la cena, la mia testa ha vagato spesso nell'incontro avuto con Alex: mi attira, non so perché, ha qualcosa che non avevo mai visto in nessuno.
Stasera si percepisce un lieve venticello, quindi l'aria è piuttosto piacevole. Non nego che sono qui anche per rivederlo, ma ovviamente è sempre di destino che parliamo, giusto?
Non potrei mai incontrarlo, abbiamo deciso di lasciare le mani al caso. Ora, non so cosa succede esattamente, ma, mentre mi trovo nella ringhiera della poppa (con una grandissima piscina illuminata tra l'altro) sento la sua voce.
Mi sento in un film, incredibile. e sta chiamando me!
"Ehi Alice" Ma stavolta non abbiamo una conversazione frontale come oggi. Siamo entrambi rivolti verso il mare.
"Ehi Alex, il destino è proprio dalla nostra parte eh?" ironizzo, pensandolo veramente però. Lui ridacchia "Beh a quanto pare si, non lo trovi strano tutto questo?"
Mi volto a guardarlo: indossa una maglietta nera che va in contrasto con la sua pelle chiarissima. Ha abbinati dei pantaloni bianchi e le scarpe a loro volta abbinate alla maglietta. È...basta, lo sto guardando troppo, devo rispondere.
"Magari è solo un gioco della fortuna, godiamocelo" lui annuisce, guardandomi. "Ti sta bene questa tutina bianca e la cintura richiama i tuoi occhi"
Mi guarda con ammirazione scrutandomi dall'alto verso il basso. Non fare così, che poi arrossisco! "Grazie..." "Credi nei sogni?" Mi guarda attentamente.
"Certo, ma non tutti si possono realizzare" "Sono dell'idea che se una cosa è pensabile, quindi è presente nel nostro cervello, non si tratta più di sogno, basta concretizzarlo, non credi?" questo ragazzo ha un modo di pensare che mi incanta, incredibile.
"Effettivamente pensandoci hai ragione, però io ho imparato un po' a rinunciarci" Guardo verso il basso, malinconica. Lui mi prende il mento. "Ehi, non volevo rattristarti" "No, è tutto ok, anzi mi fa molto piacere parlare di questo" sorrido per rassicurarlo.
"Ti va di raccontarmi il tuo sogno?" mi incita Alex, realmente interessato. "Certo...il mio sogno è..."
La nostra conversazione viene interrotta da uno squillo del suo cellulare che a mano a mano diventano 2,3... Poi risponde. "Cosa? Aspetta, arrivo subito" stacca la chiamata e si volta verso di me, come se si sentisse in colpa.
"Mi spiace, devo tornare dentro in cabina, però ehy, possiamo rivederci" "Ehm certo, domani ti va?" "Assolutamente! Dove vuole il destino, buonanotte alice"
"Dove vuole il destino, buonanotte alex" Ci salutiamo sempre con i soliti sorrisi e lui sparisce dalla mia vista.
***
Circa mezz'ora dopo, mi ritrovo con i miei in ascensore per tornare in cabina.
"Allora Alice, ti stai divertendo?" chiedono i miei genitori. "Assolutamente! È una bellissima nave, molto elegante e non ci si annoia"
È vero, le cose da fare qui dentro, sono infinite. Torno in camera e mi sdraio sul mio letto.
Inizia il momento della giornata "pensiero" ed ecco che torna in mente Alex: è un ragazzo molto aperto, gentile e disponibile ce ne sono pochi ormai così, ma cosa sta succedendo?
Ogni volta ho sempre voglia di sapere di più su di lui, mi interessa il suo modo di pensare e di ragionare.
E forse è vero: non importa conoscere i dati anagrafici o le solite informazioni che si scambiano.
È bello conoscere una persona per com'è fatta, nelle situazioni quotidiane e inaspettate. E a me, questa cosa, piace da morire.