Il colmo sarebbe recitare
una vita intera nella parte
di un alterego infelice:
specchio della vergogna
che si ha per sé stessi;
e dargli il proprio nome.
Il colmo del colmo sarebbe
scegliersi un nuovo nome
e viverlo intensamente
nelle proprie solitudini.
Tutto 'sto disagio
per due sguardi.
Che si debba aspettare
un disastro nucleare
per lasciarsi andare?
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Idiozie.
PoésieSe hai già letto "Stupidaggini.", sai cosa aspettarti: Sgomento, prurito, stupore, pena, confusione.
