Ma che bella,
'sta lingua italiana.
Andrebbe usata tutta.
Farla suonare
in botte di sovente
di qua e di là.
Un vermiglio oggi,
un ossequio domani.
Ma tanto è più grezza
che più mi smuove.
Uno stronzo
dagli occhi lucidi,
una parola gentile
in una giornata nefasta-
Nefasta...
Una bestemmia
tanto per ridere.
Che sia perché
altrimenti manco lo capisco
che cazzo vogliono dirmi?
Con il caldo di un Luglio
nemico della razza umana,
pure dovrei impegnarmi,
perché ineffabile è finito
nella tua stranosessuale
scelta di parole.
Sì, sei stranosessuale.
Un decennio e l'uomo
sarà schiavo devocabolizzato
di un'intelligenza superiore:
spremuto in capsule
a produrre sperma
per alimentare il cervello
biocybernetico di Dio;
e ancora tu sei lì,
a riempirti la bocca
di parole esoteriche
dei miei coglioni.
Lasciati andare.
Dimentica.
Non resistere.
Però bella 'sta lingua.
Affascinante.
Pure nel grottesco. O no?
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Idiozie.
PoesíaSe hai già letto "Stupidaggini.", sai cosa aspettarti: Sgomento, prurito, stupore, pena, confusione.
