Ti voglio bene,
piccolo me.
Che non è colpa tua
se, col tempo che passa,
si fa sempre più chiaro
che il mondo
ti è passato attraverso,
mentre nemmeno capivi
da che parte girarti.
Ma è l'effetto che fa:
confonde; e confonde
perché non è fatto
per essere capito
da noi che, scemi,
ci proviamo lo stesso.
E niente biasimi
se, nel buio,
non troveremo
un profumo di legna
da seguire; perché allora
saranno le stelle
a indicarci la strada,
e se non loro,
le nostre scarpe
basteranno per arrivare
lontano lontano.
Piccolo me,
troverò casa,
lo prometto.
Me che verrai,
fatti la forza di perdonarmi,
se mi perderò a metà strada.
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Idiozie.
PoesíaSe hai già letto "Stupidaggini.", sai cosa aspettarti: Sgomento, prurito, stupore, pena, confusione.
