• I ricordi sono dolorosi,
anche quelli belli.
Soprattutto se non ti appartengono
più.
AARON POV:
🏴☠️
Non riuscivo a togliermi dalla testa quella scena, questa mattina quando mi sono svegliato, ho sentito dei rumori provenienti dalla stanza di fronte alla mia.
Dei lamenti soffocati, lontani.
Mi sono trascinato fuori dal letto, con una forza che non pensavo di avere e mi sono affacciato.
C'era un ragazzo, che sembrava infuriato per qualcosa.
Inizialmente credevo di essere sotto qualche funghetto allucinogeno, perché ginger non porta mai ragazzi a casa, giusto?
Poi mi sono detto: e se fosse il suo cazzo di fidanzato?
Il coglione la strattonava come una bambola di pezza, mentre lei allarmata lo seguiva con il terrore dipinto in viso.
Mi guardai attorno, dovrei farmi i cazzi miei: fu il primo pensiero, ed ero anche intenzionato a seguirlo.
Invece gettai la giacca da qualche parte e mi precipitai al computer facendo partire una delle mie canzoni preferite, a tutto volume: creep dei Radiohead.
L'impianto dolby, fece rimbombare la musica fino a risvegliarmi in un attimo; era mattina presto, sapevo che a mio padre non sarebbe piaciuto.
Tornai alla finestra e me lo ritrovai di fronte, gli sorrisi facendogli un cenno con il capo.
Mi squadrò peggio di una donna di mezza età sotto crisi ormonali, sapevo di essere figo, ma così era un po' troppo.
«E quello chi è?» chiese, tornando a guardarla, e poco dopo lei comparve.
Indossava ancora il pigiama di prima, però una manica le ricadeva afflosciata, il viso rosso, ma non per l'imbarazzo.
Qualcosa non andava.
Tornai a concentrarmi su di lui, che non mi degnò più di uno sguardo quando le strinse il braccio scrollandola per farla parlare, lei abbassò gli occhi e di conseguenza schivò anche i miei.
"Guardami Ginger, dimmi cosa ti ha fatto questo stronzo."
Lui si infuriò sempre di più quando vide che non gli rispose.
«Scusa gorilla, la stai spaventando», lo richiamai, alzando di qualche tono la voce «potresti allontanarti?» tornò a guardarmi, sistemandosi gli occhiali sul naso.
«Che cazzo vuoi?», incrociai le braccia al petto e dissi la prima stronzata che mi venne in mente «sono il suo angelo custode, modera i toni» trattenni una risata, lui parve incazzarsi ancora di più.
«Chi cazzo è questo tipo?», la strattonò ancora, mentre lei tremava «te lo scopi?» la scrollò avvicinando il viso al suo.
Abbassai la musica, spegnendola del tutto, quando mio padre imprecò dalle camere in fondo al corridoio.
Senza pensarci due volte estrassi la pistola dal comodino, mi schiarii la voce, per richiamare la sua attenzione.
Gliela puntai addosso, facendogli credere che stavo mirando alla testa, sgranarono gli occhi, sorpresi.
«Ora che ho la tua attenzione, amico», lo guardai con tutto il disprezzo che possedevo «ti concedo un minuto, uno solo, per togliere le tue luride mani da lei e tornartene da dove sei venuto prima che sul pavimento non ci siano altro che cervella spappolate» finalmente, dopo qualche attimo di titubanza, lasciò andare il braccio di Flame.
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𝙿𝙾𝙲𝙾 𝙿𝚁𝙸𝙼𝙰 𝙳𝙴𝙻𝙻' 𝙰𝙻𝙱𝙰
Romance" 𝙿𝚛𝚎𝚝𝚎𝚗𝚍𝚘𝚗𝚘 𝚒𝚕 𝚏𝚞𝚘𝚌𝚘 𝚍𝚊 𝚖𝚎, 𝚖𝚊 𝚜𝚘𝚗𝚘 𝚊𝚗𝚌𝚑𝚎 𝚖𝚘𝚕𝚝𝚘 𝚊𝚕𝚝𝚛𝚘. " ~ 𝗦𝗣𝗜𝗡-𝗢𝗙𝗙 Tutto inizia con una notizia inaspettata, qualcosa che potrebbe rivelarsi anche stimolante per chi non vive con l'interruttore dell...
