• Creare una nuova vita con qualcuno
che non conosca
i miei tormenti, senza il rimorso
che mi divora dentro:
malato, tossico, solo mio.
FLAME POV:
🔥
La ferita è mortale, sanguina copiosamente e non c'è modo di arrestarla.
«Non lo so Flame, non mi sembra una cosa che farebbe...», un dolore puro prende vita al centro del mio petto, lo sento fin dentro le ossa.
«Stai dicendo che non mi credi?» la voce si incrina lievemente, una pugnalata in pieno cuore avrebbe fatto meno male.
«Non ho detto questo,» però lo stai pensando.
«Dico solo che Nick è sempre stato dolce e premuroso» sentir nominare quel nome fa riemergere la rabbia a fior di pelle «siete una bella coppia, parlagliene. Sono sicura che non aveva brutte intenzioni».
Rimango in silenzio, interdetta e delusa «è stato solo un malinteso. Lui ti ama, me lo dice sempre» sembra realmente convinta delle parole che sputa a raffica.
Lui mi ama?
Non necessito quel tipo di amore.
Passano attimi che sembrano infiniti, mentre parla e io resto in assoluto silenzio.
«Mi stai ascoltando?», chiede dall'altro lato del telefono.
«Sì.» sospiro esausta.
«Non prenderla male, ma sembrava molto triste.» mordicchio il labbro inferiore fino a strapparmi le pellicine.
«Sai qual è la cosa che più mi rattrista, Sandy?», non attendo nemmeno la sua risposta «è il fatto che tu non mi abbia nemmeno chiesto come sto, cosa sia successo. Hai dato per scontato che, siccome Nick ha una buona reputazione, non sia in grado di fare quello che ha fatto.»
Mi sembra assurdo dover specificare una cosa ovvia, ad una delle amiche più fidate che ho, che credevo di avere.
«Flame!», mio padre urla il mio nome, mentre dall'altra parte del telefono quella che consideravo la mia migliore amica non fa che scusarsi.
Riaggancio, come se il cellulare mi stesse ustionando i palmi e lo lancio lontano, da qualche parte.
Non ho bisogno di lei.
Non ho bisogno di nessuno.
Mi rannicchio a terra, avvolta nella coperta pesante, come se bastasse per fare da scudo al dolore, ma ogni volta che punto lo sguardo sul letto il mio stomaco si capovolge.
Strizzo con forza gli occhi, abbandonando la testa sulle ginocchia e circondo le gambe con le braccia.
La porta si apre lentamente, riconosco lo scricchiolio, ma nessuno entra.
«Posso?» chiede dopo un po', attendendo in silenzio.
Annuisco, un movimento impercettibile, che lui coglie subito.
Avanza nella mia direzione e si siede accanto a me, restiamo in silenzio fino a quando mio padre, con una lucidità spaventosa, mi chiede: «Lo devo ammazzare?».
Sposto lo sguardo su di lui, stringe le mani a pugno, è nervoso e cerca di trattenersi; lo conosco fin troppo bene, so che è qui solo per me altrimenti lo avrebbe già cercato.
Rispetta il mio silenzio e si limita solo a starmi accanto, appoggia la testa sulla parete dietro e lo sento sospirare; indossa ancora la divisa da lavoro.
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𝙿𝙾𝙲𝙾 𝙿𝚁𝙸𝙼𝙰 𝙳𝙴𝙻𝙻' 𝙰𝙻𝙱𝙰
Romance" 𝙿𝚛𝚎𝚝𝚎𝚗𝚍𝚘𝚗𝚘 𝚒𝚕 𝚏𝚞𝚘𝚌𝚘 𝚍𝚊 𝚖𝚎, 𝚖𝚊 𝚜𝚘𝚗𝚘 𝚊𝚗𝚌𝚑𝚎 𝚖𝚘𝚕𝚝𝚘 𝚊𝚕𝚝𝚛𝚘. " ~ 𝗦𝗣𝗜𝗡-𝗢𝗙𝗙 Tutto inizia con una notizia inaspettata, qualcosa che potrebbe rivelarsi anche stimolante per chi non vive con l'interruttore dell...
