Capitolo 5

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Ci dirigiamo verso l'uscita quando sbatto con qualcuno davanti, mezzo caffè finisce addosso ad una maglietta color rosa tutta scolata che lascia intravedere il reggiseno, con una mini gonna dello stesso coloro che arriva sotto all'inguine.
< guarda dove vai cazzo, ti rendi conto di quello che hai fatto sfigata! Hai rovinato la mia bellissima maglietta firmata, sa quanto cosa una maglietta del genere? Ah giusto tu non lo puoi capire da come ti vesti> la voce stridula di Susan mi fa ritornare il mal di testa non voglio essere cattiva con lei non lo sono mai stata con nessuno, sono sempre stata gentile con tutti
< scusa> sussurro
< non me ne faccio niente delle tue scuse sai>
< Dai Susan non l'ha fatto apposta non ti ha visto> mi difende Taylor, invece Nate se ne sta lì ridendo
< da quando qua difendi le matricole e non stai dalla mia parte, prima non dicevi così quando venivi a letto con me e ti facevo venire gridando il mio nome> sorrise in modo malizioso.
Taylor fece un suono disgustato, non sapevo che stavano insieme anzi non lo conosco neanche bene.
Susan si avvicina vicino a me in modo che nessuno la sentisse a parte me
< non finisce qua> e se ne va via.
< non ascoltarla è solo una stupida> mi disse Nate.
< io adesso dovrei andare >
< ma...> non lascio finire Taylor che li urlo un ciao e me ne vado via correndo.
Corro verso la classe dove ho la prima lezione di psicologia, mi ritrovo per terra con il di dietro dolorante e mi rendo conto di aver sbattuto ci manca anche questo adesso. Vedo i suoi occhi tra il grigio e l'azzurro e mi rendo conto che lui si trova sopra a me. Non riesco a distogliere lo sguardo e sembra che stiamo li per un' eternità. Lui si alza e lo stesso faccio anch'io.
<Perché non stai attenta> ringhia. Ma che li prende?.
< scusa non volevo> mi abbasso per raccogliere i libri e lui se ne sta lì a guardare, che maleducato non mi aiuta neanche. Jack è così lunatico prima ti chiede di essere amici e dopo mi tratta male.
Mi alzo e non c'è più, mi guardo attorno e lo vedo che se ne sta andando. Non mi interessa me ne vado in classe prima di fare tardi. Una domanda mi tormenta tutto il giorno perché era qua lui non fa psicologia a dire la verità non so cosa studia lui.
Le lezioni sono andate meglio del previsto e la classe sta attenta durante le lezioni al posto di fare fregarsene di quello che succede. Per fortuna finisco in fretta così ho il tempo di andare in biblioteca a cercare un lavoro part- time. Una donna di mezza età vestita con un vestito verde acqua casual con i capelli raccolti in uno chignon mi accoglie calorosamente, iniziò a farmi delle domande, mostrandomi l'interno e cosa avrei dovuto fare quando finimmo mi salutò
<Allora puoi iniziare domani sera, è stato un piacere conoscerti Alison > mi saluta Elisabeth
<il piacere è mio, allora ci vediamo domani Arrivederci>
Mi butto sul letto non mi rendo conto di essermi addormentata quando sento dei bisbigli apro gli occhi e vedo tutti sul letto di Emily e alcuni per terra. Con tutti intendo Jessica, Emily, Taylor , Dylan e anche lui Jack.


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