Per fortuna il viaggio in macchina non durò tanto che sono riuscita ad andare nel dormitorio per cambiarmi e ad arrivare alla terza ora, nell'ora di filosofia. Per fortuna la sera prima avevo studiato quindi ero preparata. L'ora finì così presi lo zaino ed andai verso il corridoio, mi guardai attorno in caso riconobbi qualche volto famigliare ma niente, mi sentì di nuovo sola e li pensai a come dovesse stare mia madre senza nessuno prima aveva me ma adesso che sta con lei? Se non avesse perso i rapporti con i miei nonno adesso non starebbe sola adesso
FLASHBACK
Fuori pioveva così la maestra ci disse che dovevamo rimanere in classe, i bambini si raccontavano di cosa gli avessero regalato i genitori per il loro compleanno e che i loro nonni gli hanno dato un regalo extra, me ne restai sul banco a fare i compiti per la settimana prossima mentre aspettavo che la ricreazione finisse
< Alison i tuoi nonni cosa ti hanno regalato?> mi chiese una bambina di nome Katy era la maggior parte lei a prendermi in giro, tutti mi fissarono aspettando che dicessi qualcosa per mettersi a ridere
< i miei nonni non sono potuti venire...> dissi abbassando gli occhi e concentrandomi a fare i compiti
< che peccato che non hai ricevuto niente, lo sappiamo tutti che non hai ricevuto niente per il tuo compleanno> disse facendo ridere tutti
< non è vero i miei genitori mi hanno fatto i regali per il compleanno> dissi trattenendomi dal piangere, papino ha detto che solo i deboli piangono e io devo essere forte
< Alison Parket sei solo una bugiarda, basta mentire sei proprio come tuo padre > disse andando dagli atri continuando a prendermi in giro.
Lasciai tutto li e me ne andai dalla scuola restai sotto la pioggia correndo ormai ero abituata a fare questa strada da sola, quando arrivai a casa tutta bagnata suonai il campanello, la mamma scioccata mi aprì la porta ed entrai dentro
< cosa ci fai qui? Non dovresti essere a scuola adesso> disse arrabbiata
< perché i nonni non sono venuti al mio compleanno, a Natate o a farci visita?> chiesi tutto d'un fiato
< cosa?> chiese scioccata
< perché non sono mai venuti e non mi hanno mai telefonato?> chiesi con le lacrime agli occhi
< tu saresti venuta fino qua nel mezzo della pioggia per chiedermi questo? >
< si> dissi senza muovere un ciglio
< veni qua > disse sedendosi sul divano così feci come mi disse
< Allora sai ero giovane e ingenua ma amavo papà con tutto il cuore ma i miei genitori, i nonni non approvarono questo amore perché dicevano che non era adatto a me e che mi avrebbe rovinato, ma lo amavo così tanto che che ho dovuto fare una scelta o loro o il mio grande amore, ed io ho scelto col cuore e loro si arrabbiarono tanto per questa mia decisione, che decisero di non avere più un rapporto con me, con la loro unica figlia.> disse con un cipiglio sul viso
FINE FLASHBACKPresi il telefono e digitai il suo numero, ma caddi a terra i libri che avevo in mano erano sparpagliati, alzai lo sguardo e vidi degli occhi verdi smeraldo che mi guardarono con dei capelli spettinati come se gli avesse tirati per la tortura delle lezioni
< mi dispiace non ti avevo vista> disse aiutandomi a raccogliere i libri < ti sei fatta male? Scusami ma ero stanco con tutte queste lezione> adesso si capisce lo stato dei sui capelli.
Mi porse i libri e il telefono che si era scheggiato un pó ma non ne feci un dramma visto che era vecchio.
< vieni come me in mensa? Li altri ci stanno aspettando>
< va bene, aspetta che metto questi nell'armadietto > dissi andando a metterli dentro.
Ci incamminammo nei corridoio fino ad arrivai agli sportelli della mensa, ci mettemmo in fila
< ti do un consiglio non prendere il purè di patate> disse avvicinandosi in modo da non farsi sentire
< come mai?> chiesi sorridendo
< perché non è fatto con le patate> sussurro piano < credimi hanno un sapore che non erano di patate>
Risi e lo stesso fece anche lui finché ritornò serioso
< Non stavo scherzando> disse tutto serio
< Allora cosa prendere purè o pasta bianca? > chiese una donna di mezza età con una retina sui capelli
Mi girai dietro e lui mi guardò con una faccia preoccupata sulla mia risposta
< pasta bianca grazie > dissi cordialmente
Lo stesso fece anche Travis
< eccoli la> disse lui indicando un tavolo in mezzo dove era circondato dai tavoli della squadra di futboll, dalle cheerlieader, dai secchioni o nerd come li chiamano i popolari della scuola.
< eccoli che fine avete fatto?> chiese Jess
< un incidente di percorso > disse Travis sorridendomi
< alzati> sentii dire in fondo al tavolo
< perché? >
< ti ho detto di alzarti> la voce iniziò a diventare più rude e capì subito di chi era
Vidi Nate alzarsi e sedersi dall'altra parte del tavolo
< Aly dai vieni a sederti qui> disse la stessa voce e avrei preferito che si riferisce ad un'altra, tutti li sguardi sorpresi erano su di me abbassai la testa imbarazzata e mi sedetti
< Ciao amica> mi sorrise
< ciao> ricambiai
< che succede ti sei pentita di aver accettato di essere mia amica> disse con uno sguardo preoccupato
< No ecco e che ci stanno guardando tutti e non mi piace essere sull'attuazione di tutti
Alzò lo sguardo e lo stesso feci anch'io
< che cosa avete da guardare?> disse Jack serioso
< No niente ma è strano vedervi insieme senza litigare> disse Jess
Passai lo sguardo su Taylor che non parlava solo che ci guardava con un sguardo che non riuscì a decifrare
< abbiamo fatto una tregua siamo diventati amici adesso > disse appoggiando il braccio sulla mia sedia
< si Jack Grier che adesso è diventato amico delle femmine> disse ridendo Nate.
Con quella frase mi ricordò le stesse parole che mi disse Jack
" io non ho amiche, io me le scopo le ragazze"
Iniziai a pensare che era questo il suo obbiettivo su di me, Jack si accorse del mio nervosismo perché strinse forte il pugno che le nocche divennero bianche
< fatti i cazzo tuoi Nate, se dico che Alison è mia amica è così e basta hai capito?> ringhiò Jack alzandosi e sbattendo una mano sul tavolo, Nate annuii non avendo il coraggio di parlare. Presi la mano di Jack che spalancò gli occhi e guardò le nostre mani, le strinsi e si sedette cercando di calmarsi
< comunque... avete delle verifiche adesso?> disse Emily cambiando argomento
< io c'è l'ho una all'ultima ora in scienze non so come fare > disse Travis
< e tu?> mi chiese Jack
< ehm io c'è l'ho la settimana prossima in matematica ma non sono un granché >
< io sono bravo se vuoi ti aiuto io>
< davvero mi aiuteresti? > chiesi speranzosa
< in cambio...> lo interrupi
< non vengo a letto con te Jack > dissi seriosa
< pensavi veramente che volevo chiederti questo in cambio... beh non è così volevo chiederti se eri brava in letteratura? > lo disse con uno sguardo triste
< si sono brava in quella materia adoro la letteratura >
<ok allora facciamo così io ti aiuto in matematica e tu in letteratura> disse forzando un sorriso
< ma Jack ma tu sei...> Dylan non riuscì a finire la frase che Jack li lanciò un'occhiataccia
< va bene quando iniziamo?>
< alla fine della scuola>
< Ciao Jack > squtisce una voce da dietro di noi
< che vuoi Susan > disse Jack senza degnarla con lo sguardo
< pensavo che questo pomeriggio potevamo andare a fare un pó di palestra che ne dici?> chiese andandosi a sedere sulle sue gambe, guardandomi mentre toccava i suoi addominali fino ad arrivare al suo pacco.
< sono impegnato > disse terminando di mangiare. Gli ignorai tornando a mangiare la mia buonissima pasta bianca, ma che dico faceva schifo.
< e con chi?> lo disse come fare sensuale
< con la mia amica Alison> lo disse con non chulance
< con quella? Ma dai Jack non pensavo che arrivassi così in basso> disse quasi urlando
Jack abbassò il ginocchio e la fece cadere tutti si misero a ridere
< ti odio Jack, fra noi non finisce qua Alison> disse andandosene seguita da altre ragazze delle cheerlieader ma io che c'entravo?
Tutti parlavano e ridevano prendendo in giro Susan, rimasi a guardare Jack sorpresa del gesto che aveva fatto, lui si girò guardandomi sorridendo e rimasi intrappolata da quel sorriso e dai quei occhi così intensi che avrei preferito stare per li a guardarli per sempre.
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Crazy Love
Teen FictionAlison Parket ragazza di 18 anni arriva il momento della partenza di andare all'università di Seatle Central University aspettava questo momento da troppo tempo, doveva cambiare vita per non ricordare i brutti ricordi del passato, ma non sapeva che...