Non sono proprio riuscita a chiudere occhi, sono talmente agitata di andare all'università, soprattutto per cambiare vita ormai. È inutile che resto ancora a letto, la sveglia suonerà da un momento all'altro, mi dirigo all'armadio e prendo un paio di jeans stretti e una felpa e vado verso il bagno a lavarmi l'acqua è subito fredda mi devo ambientare lo stesso perché non ho molto tempo, devo prendere il primo autubus per arrivare in orario, esco mi asciugo in fretta decido di truccarmi un pó per essere decente il primo giorno che consiste: con mascara e una linea sottile di eye liner per essere presentabile. Scendo in fretta le scale prendo una mela al volo mia madre come al solito sta i camera sua e si fa vedere solo quando scende per mangiare qualcosa o quando va al lavavorare al supermercato vicino a casa, non abbiamo lo stesso rapporto come prima da quando mio padre se ne andò di casa.
<CIAO MAMMA> urlo senza aspettarmi una risposta da parte sua anche se non arriverà apro la porta e vado alla fermata del bus.
Quando arrivo all'università mi guardo intorno non ci credo ancora di essere qua, le dimensioni del campus mi mettono un pó in soggezione, ma spero che tra qualche settimana mi sentirò a casa. Entro nella nuova scuola e mi avvio all'ufficio informazioni
<buongiorno mi chiamo Alison Parket posso avere la chiave della mia stanza?>
< il numero della sua stanza è la 24D ecco la tua chiave> mi sorrise gentilmente.
Il dormitorio è così grande che si può perdersi, ma trovo subito la mia stanza, quando entro vedo già delle valigie e una ragazza seduta sul letto: bionda occhi verdi grandi e con un tatuaggio vicino al gomito con scritto family in corsivo.
< Ciao, io sono Emily>, si presenta con un sorriso caloroso.
< Ciao io mi chiamo Alison> rispondo con un sorriso di ricambio.
< Ciao Alison, piacere di conoscerti. Benvenuta alla Seatle Central University >
< Grazie>
< Se vuoi appena finisci di sistemare la valigia ti faccio un giro per il campo così quando andrai a lezione non ti perderai> sorrise
Annuisco e ricambio il sorriso.
Parlato del più e del meno durante il giro del campo scopro che è al secondo anno e che i suoi genitori sono divorziati perché il padre aveva tradito la madre. e quando parlava di lui mi vennero dei flashbackFLASHBACK
corro subito in camera come mi dice la mamma, non so perché ma papà è molto arrabbiato con lei e non riusciva neanche a stare in piedi. Quando sono dentro chiudo la camera a chiave, da camera di sotto si sentono le grida di mia madre e vetri che si rompono. Mi tappo le orecchie e piango sentendo dei passi pensati che provengono dalla scale mio padre urla
< ALISON APRI SUBITO QUESTA PORTA!>
cerco subito di nascondermi sotto il letto così non mi trova. La porta si rompe dopo tutti i colpi forti di mio padre
< zuccherino dove sei? Vieni da papino non farlo arrabbiare>
Mi scappa un singhiozzo dalla bocca e spero che non lo abbia sentito
< BUBU SETTETE ECCOTI QUA! >
Mi prende per le gambe e mi trascina sotto dal letto cerco di divincolarmi dalla sua presa ma è troppo forte urlo ma nessuno viene in mio soccorso...
FINE FLASHBACKUna voce mi fa ritornare dai miei ricordi
< Allora che ne dici? Alison stai bene? Sembri pallida> mi chiese Emily
Mi voltai e le dissi:
< Sì sto bene ho un pó di mal di testa... scusa che mi stavi dicendo?> forzai un sorriso
< ti stavo dicendo se vuoi venire con me che devo incontrare degli amici>
Annuisco e ci dirigiamo in un parco vicino al campus.
Vedo un gruppetto di ragazzi seduto in una panchina che stanno parlando, ci avviciniamo a loro e penso siano gli amici di Emily suo di cui lei mi ha parlato
< Ciao, lei è la mia nuova coinquilina Alison> mi presenta Emily ai suoi amici
< Ciao io sono Taylor> si presentò un ragazzo con dei occhi stupendi di un blu intenso con color castano chiaro con dei tatuaggi sulle braccia mi spunta un sorriso, mi volto dalla parte del ragazzo che mi sta toccando la spalla
< Ciao io sono Dylan Benvenuta alla Seatle Central spero ti troverai bene qui> mi sorride calorosamente ha gli occhi marrone scure e così anche i capelli sembra il contrario di Taylor , vicino a lui c'è una ragazza con dei capelli tinti nella parte di sotto in blu e degli occhi color nocciola che mi squadra dalla testa e piedi non mi piace essere osservata così abbasso la testa per coprirmi il volto con i capelli.
< lei è Jessica, non farci caso è sempre scontrosa con i nuovi> rise Taylor ricevendo un'occhiata da Jessica.
Sposto lo sguardo sul ragazzo seduto sulla panchina. I suoi capelli color caramello sono tirati all'insù, ha un piercing sul sopracciglio. Le sue braccia che spuntano da una t- shirt bianca sono ricoperti da un tatuaggio. So che lo sto fissando troppo ma non posso farne a meno.Mi aspetto che si presenti come hanno fatto i due suoi amici, invece resta in silenzio, ha l'aria infastidita e guarda per terra.
Non sembra amichevole come gli altri ma ha qualcosa che mi rende difficile staccare gli occhi da lui. Sento una gomitata sul fianco e vedo Emily che sta sogghignando, guardo da un altra parte per non far vedere il rossore sulle mie guance. Da lontano si vede una ragazza che sta venendo da noi
< ci mancava proprio lei> sbuffa Jessica
< Ciao jack > squttisce una ragazza dietro di noi.
E lì capisco che si riferisce al ragazzo misterioso, lui alza la testa e la guarda, gli spunta un sorriso malizioso.
La ragazza si va a sedere sulle gambe di quello che sarebbe Jack e inizia a parlarli all'orecchio e a toccarli il petto.
Si alzano e prima di andare la ragazza si gira si rotola una ciocca di capelli ricci nel dito e mentre mastica una ciuingam si avvicina al suo orecchio
< che sfigata> gli sussurra non abbastanza da non farsi sentire da me.
Jessica si avvicinò a me all'inizio penso che vorrebbe unirsi anche lei a prendermi in giro ma poi mi sorride
< non ascoltarla è solo una snob in cerca di attenzioni da mio fratello >
< È la sua fidanzata?> le chiedo senza pensarci
Tutti si mettono a ridere, che cosa ho detto di così divertente?
< No mio fratello non ha fidanzate... sai lui si diverte e basta ma Susan non lo vuole ancora capire ahahahaha>
< Noi adesso andiamo abbiamo l'allenamento ci vediamo stasera> ci dice Dylan
< Ciao Alison> mi saluta Taylor abbracciandomi
Arrosisco a quel gesto
< Allora andiamo in camera mia così parliamo e ci prepariamo per sta sera compresa anche te Ali>mi dice Emily
< io non posso devo cercare qualche lavoro dentro all'università> le dico
< Dai vieni puoi andare domani a cercarne uno, dai stasera ci sarà una grande festa>
Se ci penso non sono mai andata ad una festa ero sempre impegnata a studiare e a lavorare e non avevo mai un tempo libero e poi sono venuta qua per cambiare vita!
Annuisco e tutte e due sorridono.
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Crazy Love
Teen FictionAlison Parket ragazza di 18 anni arriva il momento della partenza di andare all'università di Seatle Central University aspettava questo momento da troppo tempo, doveva cambiare vita per non ricordare i brutti ricordi del passato, ma non sapeva che...