Cole
"No. Lei non può essere la sua compagna"
La mia visuale aveva iniziato a restringersi e sentivo il mio lupo graffiare insistentemente con gli artigli sulle pareti fragili della mia mente. Stavo cercando di trattenerlo mentre Axel nella mia testa pensava solo: uccidere. Uccidila.
Il tavolo era ammutolito, la gioia di presentare finalmente la mia compagna a tutti i miei amici era scemata in un ringhio rabbioso che di umano non aveva nulla. Sapevo da tempo che la sorellina di Matt aveva sempre avuto una cotta per me, ma avevo risposto speranza nel fatto che una volta trovato il mio compagno o il suo tutto questo sarebbe finito. Capisco solo ora che avrei dovuto mettere in chiaro le cose molto prima.
"Come scusa?" La mia voce era tagliente come un coltello appena affilato e sentendo il mio tono la giovane lupa spalancò gli occhi in cui vidi per un attimo un barlume di esitazione. Raddrizzò le spalle e alzò il mento mentre esclamava: "Hai sentito bene. Noi due siamo compagni, qualche mese e potrai capirlo, appena arriverò alla maggior età. Chi l'ha mai vista questa."
Staccale. la. testa.
Hazel si stava guardando le mani che aveva appoggiato placide sulle cosce. Sembrava persa nei suoi pensieri e anche se non potevo vederle gli occhi attraverso il nostro legame potevo percepire imbarazzo e confusione. Questo mi fece arrabbiare ancora di più, il nostro legame non era ancora completo ma io potevo già percepire le sue emozioni come mie, dovevano essere molto profonde. Le presi la mano da sotto il tavolo per calmarla, anche se forse lo feci solo per calmare me stesso.
"Jessica, sei qui solo perché sei la sorella del Beta. Non dimenticarti il tuo posto" Jack intervenne prontamente, era sempre molto severo sul rispettare la gerarchia del branco. Soprattutto se si trattava di mancare di rispetto a me o a Matthew.
"Ma io sono la femmina Gamma, posso parlare come voglio"
Il ringhio che mi uscì dalle labbra non lo avevo mai sentito prima, era disumano, avevo sentito i miei occhi accendersi come fari al buio e lentamente mi alzai dalla sedia; il rumore strusciante della gambe che stridevano sul pavimento fece fermare tutta la sala.
"Non osare mai più parlare in questo modo e chiedi scusa alla tua vera femmina Gamma" la mia voce era roca e letale. Non avevo più intenzione di sopportare questa situazione, sarebbe finito tutto in una sola maniera, con lei sottomessa, o il mio lupo sarebbe impazzito da lì a qualche secondo.
Jacob e Matthew erano sull'attenti, pronti a bloccarmi in caso fossi scattato verso la mia preda, ero in uno stato ferale e nessuno avrebbe mai potuto fermarmi. Fortunatamente la lupa capì che aprire di nuova quella sua insolente bocca l'avrebbe portata a un punto di non ritorno, chiuse gli occhi e piegò la testa mostrando il collo in un simbolo di piena sottomissione. Qualche secondo dopo Jack la intimò di andarsene il più velocemente possibile mentre io ceravo di respirare profondamente mentre mi risedevo al mio posto.
Jessica si alzò rapidamente, senza voltarsi indietro. Il suo passo era deciso, ma io potevo percepire l'umiliazione e la rabbia dietro quel gesto. La porta si chiuse con un leggero clic che sembrò echeggiare nella sala, lasciando un silenzio quasi irreale.
I presenti lentamente ricominciarono a parlare, le tensioni si sciolsero come neve al sole, mentre la cena riprendeva con un'aria più leggera. Hazel, seduta accanto a me, sembrava stanca ma cercava di mascherarlo con un piccolo sorriso. Avevo la sensazione che dentro di lei stessero ancora ribollendo mille pensieri, ma era pronta a non lasciarsi sopraffare.
Pochi minuti dopo, Luna Sophie si rivolse a Hazel con un sorriso gentile. Iniziarono a chiacchierare del più e del meno, mentre io osservavo i due volti illuminati dalla luce calda della stanza. Volevo che Hazel si sentisse accolta, parte del branco, e vedevo che Sophie stava facendo un ottimo lavoro.
"Hazel, non ti avevo mai vista in giro per il branco, ti sei fatta desiderare dal nostro Cole" Sophie ridacchiava in tono felice.
Hazel dopo il commento rimase leggermente tesa "Oh beh, non sono una persona a cui piacciono le folle di lupi". la conversazione andò avanti in modo così naturale che nessuno fece caso al fatto che fosse strano che a un lupo, un animale da branco, non piacesse stare in gruppo.
Quando la cena volse al termine, tutti si alzarono e si avvicinarono a Hazel per salutarla. Le strette di mano e i sorrisi sinceri mi dissero che, nonostante il battibecco con Jessica, la mia compagna era stata ben accolta.
-È fatta per te, fratello - i miei amici mi collegarono mentalmente, mentre mi davano amichevoli pacche sulla spalla per salutarmi. Dal nostro legame di branco sentii ondate di approvazione, rispetto e, sorprendentemente, affetto. Era un riconoscimento importante, uno scudo invisibile che mi rassicurava sul fatto che Hazel non era sola.
Più tardi, nella nostra stanza, vidi Hazel appoggiarsi sul letto con un'aria esausta ma tranquilla. Mi sedetti accanto a lei, il peso della serata ancora presente sulle mie spalle.
"Devo dirti una cosa," cominciai, cercando il tono giusto. "Non c'è mai stata nulla tra me e Jessica. Qualche notte senza significato, un passato che volevo lasciarmi alle spalle da tempo."
"Evidentemente per lei non lo è"
"Ho messo in chiaro non ci sarebbe mai stato niente di più. Stavo aspettando la mia compagna, stavo aspettando te. Avrei dovuto sapere che sarebbe finita male, ti chiedo scusa"
Lei abbassò lo sguardo, stringendo le mani in grembo. Sentii una fitta di dolore che non riusciva a nascondere, ma la sua voce era ferma quando disse: "Lo capisco... ma non mi aspettavo che tu mi aspettassi in quel senso, davvero."
Un silenzio pesante cadde tra noi, pieno di parole non dette e emozioni trattenute.
Alla fine, senza altre spiegazioni, ci sdraiammo, ciascuno sul proprio lato del letto. Le nostre spalle si sfioravano appena, ma nessuno dei due trovò la forza per rompere il silenzio con parole inutili.
Io guardai il soffitto, il cuore pesante ma consapevole che quel legame, nonostante tutto, era appena cominciato.
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Warrior's mate
WerewolfHazel pensava di essere sola. Seppur conoscesse tutti nel branco nessuno conosceva veramente lei. Non aveva amici e non pensava di avere diritto a un compagno. Tutto cambia al compimento dei suoi 18 anni quando incontra Cole, un po' scorbutico ma es...
