Ci siamo. Caro lettore, quello che stai per leggere è un capitolo che ti trascinerà con sé in un luogo da cui sarà impossibile scappare. Sei disposto a farti rapire per scoprire un frammento di verità oscura, con la consapevolezza che forse non rivedrai mai più la luce?
Se sei ancora qui, ho un paio di domande per te, e questa è la tua ultima occasione per puntare tutto.
Adesso non puoi più tornare indietro, solo proseguire e scoprire se sei un buon detective...o se invece perderai tutto.
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Il cielo è troppo grande per passare tutta la vita a soffrire guardandosi dentro.
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Le ali tinte di rosso smerigliate da eleganti venature nere mi ipnotizzarono anche attraverso il vetro.
Mi rifugiai nella sua, di libertà.
Guardai la farfalla gironzolare sopra alle ortensie violacee che spuntavano dal fondo della finestra. Seguii ogni suo battito d'ali, illudendomi di poter essere come lei.
«Arabella?» una voce mi richiamò, ma non riuscii subito a raggiungerla.
«Mh?» chiesi distratta, continuando a seguire i movimenti fluttuanti di quella macchia di colore vivo immersa nel verde del giardino.
«Non ha ancora risposto alla mia domanda».
Mi voltai verso il dottor Archer, trovandolo ad osservarmi dalla sua poltrona. Teneva la penna tra le dita ferme e il quadernino su cui appuntava le parti salienti delle nostre sedute poggiato sulla gamba mezza accavallata all'altra.