Roxanne
Il sole sta tramontando, lasciando un cielo rossastro come l'acqua della mia vasca. Passo la saponetta sulla spalla destra e digrigno i denti quando la ferita inizia a bruciare. Ho perso la cognizione del tempo da quando ho messo piede nella mia stanza e mi sono addormentata. Non credo mi sia mai successo di dormire un sonno così pesante, ma Syrax mi ha detto che la stanchezza è provocata dalla droga che avevo ingerito.
Devo stare più attenta: il re è ancor più calcolatore di quanto credessi.
«Sei dentro la vasca da più di mezz'ora, ti vuoi dare una sbrigata, sì o no?» Syrax è seduto sul comodino dov'è posato l'abito che dovrò indossare per la cena di stasera. Alzo gli occhi al cielo e faccio un cenno del capo verso la porta. «Esci, che ora vengo.» Il draghetto borbotta qualcosa, ma alla fine esce dal bagno.
Dopo qualche minuto esco anch'io con addosso l'abito per la cena.
«Sei uno splendore...» sorrido al complimento e mi guardo allo specchio.
Non mi riconosco...
Il corpetto, stretto e preciso, scolpisce la mia figura e si apre in pieghe leggere che scivolano lungo i fianchi. L'azzurro sfuma nel blu profondo, come il cielo che cede alla notte. Catene d'argento mi cingono la vita, scintillando a ogni passo, mentre lo spacco alto rivela gli stivali neri stretti da lacci serrati; bracciali lucenti avvolgono le mie braccia, e una catena d'argento punteggiata di pietre azzurre incornicia i miei capelli. Mi sistemo le due trecce argento e sorrido a questa strana versione di me.
Ogni dettaglio grida la stessa verità: sono bella... e letale.
«Dove mi metto?» Syrax mi osserva dalla testa ai piedi.
Cazzo... ora dove si mette?
Prendo la collana con il ciondolo a forma di drago e me la metto al collo.
«Non avrai intenzione di...»
«Non abbiamo scelta. Prima di entrare mi perquisiranno, perché vogliono essere certi che nessuno abbia intenzione di uccidere la vincitrice della prova» dico, ricordando quando Mason ha chiamato a sé alcune guardie imperiali dando loro l'ordine di controllare gli invitati.
«Devi stare attenta, ragazzina. Cerca di non farti prendere dalla rabbia, perché sai quali saranno le conseguenze...»
Quando il Destriero entra dentro il ciondolo, la forza dell'Elvarion aumenta, e io non la so controllare benissimo. Quindi sarei in guai seri se mi facessi sopraffare dalle emozioni forti...
«Ci proverò, stai tranquillo» sussurro avviandomi verso la porta della camera da letto «Anche oggi hai intenzione di cercare le segrete?» chiede lui «Sì, manca circa un'ora prima che cominci la cena...» gli indico la collana e lui, seppur titubante, ci entra.
Sento subito il familiare formicolio su tutta la pelle, ma serro i pugni cercando di fermarla «Non questa volta...» borbotto prima di uscire dalla stanza.
Il corridoio che sto percorrendo è pieno di ritratti di re e regine; uno in particolare cattura il mio sguardo. Un giovane biondo con occhi scuri come abissi, occhi che sembrano trapassarmi l'anima: Re Helitrya.
La pelle inizia a bruciare, come se fosse cosparsa di mille aghi incandescenti. Un'ondata di calore mi esplode in petto e sale al collo, soffocante. Sento i denti serrarsi fino a scricchiolare, le unghie che scavano i palmi chiusi a pugno.
Un ringhio mi sfugge dalla gola. Le torce tremolano ai lati, o forse è solo la mia vista che trema, annebbiata dalla rabbia.
NO.
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I will kill you, darling
FantasyLei è stata cresciuta per vivere senza provare emozioni Lui è nato per uccidere i fuori legge E se un giorno queste due anime rotte si dovessero incontrare, cosa accadrebbe alla barriera che si creò Roxanne per non far trapelare nessuna emozione al...
