Valichiamo un ampio cancello ed entriamo dentro un enorme giardino pieno di piante di tutti i tipi: riconosco dei gigli tigrati, delle rose viola di Arendos e altri fiori. Non ho preso nulla con me perchè avevo tutto ciò che mi serviva addosso: i pugnali, l'arco di papà e i miei vestiti da combattimento. Degli uomini vestiti con camicie nere e pantaloni di cuoio bianchi si fanno avanti e ci prendono i cavalli, ma il mio tentenna un po' prima di andarsene.
Forse questo è dovuto al mio potere?
Il castello è molto grande, i muri sono fatti in pietra levigata e al centro di questo "giardino" è posta una grossa statua in marmo nero che rappresenta un grosso drago dall'aspetto cattivo e mostruoso che viene ucciso da un uomo con la corona in testa.
Disgustoso e alquanto ridicolo...
<<Venite, dovete prepararvi per stasera>> Mason mi passa a fianco e inizia a salire i gradini d'ossidiana che portano ad un ampio portone di legno lucido, le guardie si inchinano di fronte a lui e la spalancano. Noi lo seguiamo a ruota ed entriamo nel castello.
Se da fuori questa struttura sembrava fatta di pietre su pietre, dentro è letteralmente coperta di oro e quadri che ritraggono i loro antenati.
Le pareti sono dorate e ghirigori d'argento si intrecciano l'un l'altro creando dei magnifici disegni. Dall'altro lato invece, finestre enormi occupano gran parte dei muri e danno luce nei corridoi. Il ragazzo chiama a sè qualche domestica e dice loro di accompagnarci alle nostre camere.
Una ragazza dagli occhi viola si avvicina a me <<Buonasera signorine, vi accompagno alle vostre stanze>> la Mika, guaritrice, si avvia verso una rampa di marmo scuro e comincia a salire. Noi ragazze la seguiamo, seppur titubanti <<Sua Maestà il re ha preparato per voi differenti abiti per il ballo di stasera. Al calar del sole dovrete essere nella Sala delle Feste perchè prima di cominciare i balli il re farà un discorso e un brindisi per tutti voi partecipanti>> ci indica delle stanze e ci da le chiavi delle camere, poi fa un leggero inchino a tutte noi e sparisce dietro un angolo.
Bene, bene... Ora devo cercare la mia camera da letto.
Mi avvio nel corridoio alla ricerca della mia stanza ma per errore vado a sbattere contro qualcuno e cado a terra<<Oh scusami tanto, ero distratto>> una mano appare alla mia visuale e io la prendo per aiutarmi ad alzarmi <<Stai bene?>> Ace mi osserva dispiaciuto <<No, tranquillo, sto bene... Ehm cioè: Stia tranquillo, Principe Ace, non mi sono fatta niente>> sorrido dolcemente e questo tranquillizza il ragazzo <<Chiamami Ace, non darmi del Lei perchè non mi piace proprio...>> lo guardo stranita <<Perdonami tanto Ace, ma ti ricordo che sei l'erede al trono e tutti prima o poi ti daranno del Lei.>> lui sbuffa e mi trattengo dal ridergli in faccia perchè ha una faccia buffissima <<Lo so, ma sai una cosa? Io re non lo voglio diventare. Io non voglio stare seduto su un trono a fare nulla. Io voglio andare a combattere, essere a capo dell'esercito e portare Adystel alla vittoria su altri popoli>> sospira osservando il curatissimo giardino che c'è fuori.
Perchè sto avendo una conversazione con il figlio del mio nemico?
Beh, per non far attirare occhi indiscreti...
<<Tu devi essere Roxanne, giusto?>> mi chiede osservando i miei occhi <<Sì, Roxanne Morrow.>> drizzo la schiena e questo lo fa sorridere.
Dovrebbero premiarmi per l'estrema pazienza che possiedo.
Pazienza che non credevo neanche di avere...
<<Allora ci vediamo stasera, Roxanne>> mi sorride e si allontana da me <<Minchia oh, che ti prende Rox?>> Syrax appare dal taschino del giubbotto <<Non lo so, ma devo far in modo di non attirare attenzioni.>> trovo la mia stanza ed entro velocemente dentro <<I tuoi occhi bastano ad attirare l'attenzione di tutti, Miss "Io odio tutti">> lo ignoro e osservo la stanza. La camera è molto grande e il letto a baldacchino ne occupa gran parte; sopra il letto sono poggiati diversi abiti e a fianco ad un comodino è posizionato un grosso specchio. Mi avvicino agli abiti e ne tocco i tessuti.
STAI LEGGENDO
I will kill you, darling
FantasíaLei è stata cresciuta per vivere senza provare emozioni Lui è nato per uccidere i fuori legge E se un giorno queste due anime rotte si dovessero incontrare, cosa accadrebbe alla barriera che si creò Roxanne per non far trapelare nessuna emozione al...
