Mason
Ma perchè mi fanno fare questo
Rischio di inciampare di nuovo in una radice: <<Ma dove si trova questa cosa?>> grido per farmi sentire dal contadino <<Prima di tutto hai una grazia di un elefante, secondo cerdo che manchi poco>> risponde Jaxon al posto suo <<Vaffanculo, Jax!>> esclamo mentre lui, con il potere di Satton, si teletrasporta da un ramo all'altro.
Uno strano fruscio mi fa voltare: non siamo soli.
Mi guardo intorno ma non vedo nulla; improvvisamente sento dentro di me una sensazione fin troppo familiare. Sento dentro di me il potere di un'altro o un'altra adysteliana, però non riesco a percepire la tipologia di magia che scorre in quella persona. Solitamente, con il mio potere da Callios, sono in grado di percepire il potere di qualcun'altro e renderlo mio, ma ora come ora, non riesco a capirlo. Sento un ramo rompersi e mi giro di scatto per vedere che cosa fosse, ma vedo solo tenebre e oscurità <<Ehi, Mason, vieni cazzo!>> la voce di mio fratello rimbomba tra gli alberi e crea una strana sorte di eco. Prendo "in prestito" il potere di Satton e mi teletrasporto da loro. Mi guardo attorno e vedo un grosso masso <<Dietro a questo macigno, ieri sera, ho visto due occhi rosso fuoco che mi osservavano; non saprei dire che animale fosse, perchè la sua tonalità di rosso era talmente diversa che non ho potuto capire che cosa fosse>> il contadino ci indica il sasso e subito una strana idea mi passa per la testa. Da piccolo, per sfuggire dalle grinfie di mio padre, mi rintanavo nella grande biblioteca del castello e da lì leggevo i libri dalle copertine strane; una volta lessi un libro che raccontava svariate leggende di questo posto, e una di esse era la leggenda della figlia del drago. La storia narrava le vicende di un glorioso cavaliere che poi, dopo essere stato umiliato dal re in persona, ripromise vendetta. Qualche giorno dopo, l'uomo apparve con una donna dagli occhi verde smeraldo e disse che lei era la prima di una potentissima dinastia: la dinastia degli Elvarion. Questa donna aveva ascoltato la falsa versione del cavaliere e fece di tutto per vendicare il suo amato. Chiamò a sè tutti i suoi fratelli draghi e ordinò loro di uccidere il re e la sua famiglia. I draghi sopravvissero, ma la famiglia reale, no. Il re fu l'unico sopravvissuto, allora la figlia dei draghi, prese la spada di suo padre e la puntò verso il cuore innocente del re. Il re, mentre il suo sangue cadeva copioso sul pavimento, raccontò la vera versione. La donna, sentendosi tradita, per chiudere ogni rapporto che ebbe con quel presuntuoso di un cavaliere, uccise la loro unica figlia. Il racconto è stato scritto dal figlio dell'innocente re che a quei tempi aveva solamente 16 anni e si nascose in uno dei tanti passaggi segreti del castello. Secondo la leggenda, il cavaliere incontrò la figlia del drago mentre piangeva dietro ad un grosso masso.
Ma no, non può essere vero. Vengono chiamate leggende per un motivo preciso...
<<Quindi lei pensa che dietro questa roccia ci sia ancora questa cosa?>> la voce di Jax mi riporta al presente <<Beh, perchè non controlliamo>> borbotto avvicinandomi al masso. Ci giro intorno ma non vedo nulla <<Niente>> dico sedendomi sul terriccio fangoso, ma sedendomi vedo delle grossi impronte dirigersi verso l'interno della foresta <<Guardate qua!>> esclamo indicando le grossi orme <<Non possono essere di un lupo, nè di un ippogrifo; sono troppo grandi>> sussurra il contadino spaventato <<Allora per vedere di che animale si tratti, seguiamo queste orme>> Jaxon si incammina seguendo quegli indizi e si inoltra nella fitta e oscura Foresta delle Tenebre <<Non sembra troppo pericoloso?>> chiede l'anziano osservandoci <<Se lei sta dietro di noi, non potrà succederle nulla. Se questa creatura ci dovesse attaccare, lei potrebbe guarirci le ferite che ci provoca, Jaxon potrebbe teletrasportarsi al castello per chiedere rinforzi e io potrei tenere a bada la creatura combattendo>> rispondo io sbuffando.
Il nostro popolo ha sempre avuto paura di tutto
<<Oddio, fratellone vieni qua!>> esclama Jaxon fermandosi improvvisamente davanti ad una grossa figura scura <<Non ci posso credere...Li credevamo estinti>> balbetta il contadino fissando il gigantesco drago che si trova davanti a noi. I suoi occhi sono come li ha descritti l'uomo: talmente rossi che sembravano rubini. Le sue scaglie sono grandi il doppio o forse anche il triplo della mia mano e sono anch'esse di un rosso scarlatto <<Perchè non scappa o non ci attacca?>> chiede Jax osservandolo stupefatto <<È ferito all'ala destra; non può volare nè attaccarci perchè la ferita è molto profonda>> gli rispondo <<Cosa ne facciamo di un drago così?>> chiede Jaxon <<Il nostro compito è quello di catturare la creatura che ha spaventato il contadino e portarla a castello. Non abbiamo scelta>> dico al biondino e lui capisce che cosa intendo. Subito si materealizza nell'aria e rimaniamo solo io, il contadino e il drago rosso ferito. Sento di nuovo la presenza di un'altra persona qui vicino a noi e quindi inizio a guardarmi intorno alla ricerca dell'estraneo.
Nulla. Non. Vedo. Nulla
<<Siamo arrivati, Signore. Dove si trova la creatura che dobbiamo catturare?>> chiede una guardia del castello; ce ne ha messo di tempo il mio fratellino <<Lì. Mettetegli un sonnifero bello forte; è abbastanza debole per via di una ferita, ma potrebbe comunque colpirci>> inizio ad avvicinarmi alla gigantesca creatura, ma quest'ultima sussulta e inizia a sbuffare fumo dalle narici <<Sta' buono; non ci vorrà molto>> sussurro e faccio un'altro passo. Il drago apre la bocca pronto a sputare fuoco, ma si blocca e cade a terra immobilizzato <<Non pensavo che gli facessero questo effetto i sonniferi>> borbotta una guardia e io dico a loro di caricarselo con un accenno col il capo. Dopo qualche sforzo, riescono a prenderlo e iniziano a incamminarsi verso il castello. Prima di andare però, sento qualcosa muoversi dietro un grosso albero; mi volto e rimango incantato. Davanti a me si presenta una bellissima lupa bianca che mi osserva da dietro un cespuglio; mi avvicino cauto ma mi blocco appena vedo la fila di denti bianchi e aguzzi.
Ok, è chiaro che non mi posso avvicinare più di così
Con un salto esce fuori dal nascondiglio, ma rimane comunque all'ombra; i suoi occhi sono un misto tra il verde e il giallo. Un dettaglio però, attira la mia attenzione: sulla zampa anteriore sinistra, ha una grossa cicatrice che le parte dalla spalla e le arriva a metà zampa. Come se avesse capito che guardavo la sua ferita, la lupa ringhia di nuovo <<Non ti sfugge niente eh, cagnolina?>> deve avermi capito perchè ora si è fatta più vicina e ha di nuovo in mostra la sua bella sfilata di denti <<Ehi Mason, vieni o no?>> mio fratello appare sulla soglia della piccola raduna <<Sì, vengo>> rispondo girandomi verso di lui, ma appena mi volto per dare un piccolo saluto alla lupacchiotta, non la vedo più: deve aver usato quel mio piccolo momento di distrazione per allontanarsi. Non ho mai visto un lupo così bello in tutta la mia vita: i lupi bianchi sono alquanto rari. Utilizzo il potere di Satton per teletrasportarmi da lui, ma prima di andare, mi giro un'ultima volta verso la piccola raduna. Mi pare di vedere nell'oscurità degli occhi verdi con una piccola sfumatura di giallo, ma forse è la mia mente che gioca brutti scherzi.
Una cosa che mi è rimasta impressa nella mente, oltre ai suoi occhi, è la sua ferita. La cicatrice è identica a quella che possiede la ricercatissima e misteriosa assassina del nostro regno: Killer Lady.
Le uniche cose che so su di lei sono la cicatrice, le vittime e il suo soprannome.
Ecco a voi il nuovo capitolo!!! Vi piace? Non dimenticate di votare e commentare...
In questi giorni non riuscirò a pubblicare, per via della scuola e dello studio; ma farò del mio meglio per continuare a scrivere
Baciii
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I will kill you, darling
FantasyLei è stata cresciuta per vivere senza provare emozioni Lui è nato per uccidere i fuori legge E se un giorno queste due anime rotte si dovessero incontrare, cosa accadrebbe alla barriera che si creò Roxanne per non far trapelare nessuna emozione al...
