Immagina Fred Weasley 🟢

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Non so come sia successo, ma eccomi qui, nel corridoio buio di Hogwarts, cercando di non fare il minimo rumore. La mia mano è stretta in quella di Fred, e il suo sorriso furbo sembra illuminare l'oscurità più di qualsiasi incantesimo. Il cuore mi batte a mille, e non riesco a capire se sia la paura di essere scoperta o l'eccitazione di stare così vicina a lui.
"Sei pronta per l'avventura della tua vita, t/n?" sussurra, gli occhi scintillanti nella penombra.
Prima che io possa rispondere, mi prende per mano e mi trascina verso un passaggio segreto che non avevo mai notato. Ogni gradino nascosto e ogni porta scricchiolante fanno tremare le mie gambe, e un brivido elettrico corre lungo la mia schiena, una sensazione che mi lascia senza fiato.
Fred ride alle mie spalle quando quasi inciampo: "Ehi, tu non sei mica capace di stare zitta per cinque minuti, eh?" Mi afferra per la spalla, e il contatto improvviso mi fa girare la testa. Il suo braccio sfiora il mio, leggero, ma quel semplice gesto mi fa sentire un calore improvviso e inaspettato. Ridiamo insieme, cercando di non fare troppo rumore, e ogni risata sembra avvicinarci sempre di più.
Attraversiamo corridoi stretti, stanze dimenticate e passaggi polverosi, e ogni angolo sembra sussurrare segreti dimenticati da secoli. Ogni volta che il suo corpo sfiora il mio, anche di striscio, un piccolo brivido mi percorre dalla nuca fino ai piedi. Cerco di concentrarmi sul percorso, ma non posso distogliere lo sguardo dal suo sorriso, da come i suoi occhi brillano maliziosi anche quando cerca di apparire serio.
Ad un certo punto, mi lancia una piccola caramella esplosiva dei gemelli: "Prova a non farmi saltare in aria, eh!" La prendo, punto e... boom! L'esplosione ci fa sobbalzare e ridere insieme, e stavolta i nostri corpi restano più vicini del previsto. Sentire il suo fianco sfiorare il mio mi fa girare la testa, e un brivido più profondo mi corre lungo le braccia. Il cortile nascosto dove ci rifugiamo sotto la luce della luna sembra restringersi intorno a noi, lasciando solo il suono dei nostri respiri e le stelle sopra di noi.
Fred mi porge una scatola dei gemelli, e il suo sorriso... il modo in cui mi guarda... mi fa quasi dimenticare di respirare. "Per te... niente magie letali, promesso." Dentro ci sono caramelle esplosive, piccoli congegni rumorosi e persino un cappello a cilindro con orecchie da coniglio. Tra tutto, c'è una nota scritta a mano: "Per quando hai bisogno di ridere... o di pensare a me." Il suo tocco sulla mia mano è leggero ma abbastanza per farmi tremare dall'emozione.
Ci sfidiamo a lanciare le caramelle esplosive, ridendo e saltando come bambini, e le nostre dita si intrecciano involontariamente. Ogni contatto provoca un brivido nuovo, e i nostri sguardi si cercano continuamente. Quando finalmente ci sediamo sul muretto, fianco a fianco, sento il suo braccio sfiorare il mio con intenzione, e il silenzio diventa un linguaggio segreto tra di noi.
"Allora," dice infine, con un sorriso malizioso e uno sguardo che tradisce l'emozione, "torniamo prima che ci scoprono... o vuoi esplorare ancora un po'?"
Guardo il cielo, il cortile, poi lui. Il cuore mi batte forte, non più per paura, ma per desiderio di restare lì, di sentire ancora la sua mano vicina alla mia, il calore del suo corpo che mi sfiora mentre ci muoviamo silenziosi tra le ombre. Voglio ridere, scherzare, godere di questa complicità segreta che solo noi due possiamo capire.
Mano nella mano, torniamo verso il castello. Ogni passo provoca un piccolo brivido, ogni contatto, anche il più leggero, fa accelerare il cuore. Ridiamo ancora dei nostri scherzi, ci scambiamo sguardi complici e sfioramenti furtivi. Ogni gesto, ogni sorriso, è un filo invisibile che ci lega, una tensione dolce e crescente che sembra riempire ogni spazio tra noi.
Sotto la luce della luna, con il castello silenzioso alle nostre spalle, so che questa notte rimarrà impressa nei nostri ricordi... una magia tutta nostra, fatta di risate, contatti furtivi e un'intimità crescente che nessuno potrà mai scalfire. E mentre torniamo nei corridoi silenziosi, sento che anche un semplice sfiorarsi della mano potrebbe trasformare questo momento in qualcosa di indimenticabile, qualcosa che rimarrà sospeso tra sogno e realtà, solo per noi due.

Angolo autrice:
Ciao a voi lettrici/lettori,
Come state?
Io sono ancora incredula di iniziare l'università tra qualche settimana, avevo deciso di scrivere questa raccolta in seconda media... da allora sono passati ben 7 anni!
Come passa il tempo raga...

Cordiali salumi,
Annie

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