Passeggiare con Tom Riddle era una delle cose più pericolose che mi fossero mai capitate. Non perché mi avrebbe fatto del male... almeno, non nel modo in cui tutti credevano... ma perché stare accanto a lui significava dimenticare lentamente come si respirasse normalmente.
Camminava sempre con quella calma innaturale, elegante, quasi regale. Le mani in tasca, la schiena dritta, lo sguardo scuro che sembrava osservare ogni cosa senza davvero interessarsi a nessuno.
Nessuno tranne me.
Lo sentivo continuamente.
Nel modo in cui le sue dita sfioravano appena la mia schiena per farmi passare davanti a lui nei corridoi affollati.
Nel modo in cui mi apriva le porte senza nemmeno pensarci.
Nel modo in cui i suoi occhi si posavano sulle mie labbra ogni volta che parlavo troppo vicino al suo viso.
Tom non era dolce.
Non davvero.
Era intenso.
E quella sera lo era più del solito.
Stavamo camminando lungo il corridoio del settimo piano mentre fuori infuriava un temporale. I lampi illuminavano le finestre di Hogwarts a intervalli irregolari, tingendo il castello di bianco per pochi secondi prima di lasciarlo di nuovo nell'ombra.
Io avevo freddo.
Tom se ne accorse senza che dicessi nulla.
Se ne accorgeva sempre.
Senza rallentare il passo, si tolse il mantello nero dalle spalle e me lo appoggiò delicatamente addosso. Il tessuto era ancora caldo del suo corpo e il profumo di legno, pergamena e qualcosa di incredibilmente lui mi avvolse immediatamente.
"Tom, tu avrai freddo."
"No."
Lo disse semplicemente, guardando davanti a sé. Ma quando cercai di restituirglielo, lui mi fermò prendendomi il polso.
Il cuore mi saltò in gola.
Le sue dita circondavano il mio braccio con fermezza, ma senza farmi male. Lentamente abbassò lo sguardo su di me, e Merlino... ogni volta che mi guardava così avevo la sensazione che il mondo si restringesse fino a lasciare solo noi due.
"Tienilo," disse piano.
Deglutii senza riuscire a rispondere.
Tom lasciò andare il mio polso con lentezza esasperante, quasi sfiorandomi apposta la pelle con le dita. Poi riprese a camminare accanto a me come se non avesse appena distrutto completamente la mia capacità di formulare un pensiero coerente.
Era questo il problema. Con lui ogni gesto sembrava troppo intimo.
Le nostre spalle si sfioravano appena mentre percorrevamo il corridoio vuoto, e io cercavo disperatamente di ignorare il modo in cui il mio stomaco si stringeva ogni volta che la sua mano sfiorava accidentalmente la mia.
"Allora?" chiese all'improvviso.
Lo guardai confusa. "Allora cosa?"
"Continui a fissarmi."
Arrossii immediatamente. "Non ti sto fissando."
Tom inclinò appena la testa verso di me. Quel piccolo movimento elegante che faceva sempre prima di dire qualcosa capace di mandarmi in crisi.
"Bugia."
Il suo sguardo scese lentamente sul mio viso. Sulle mie labbra.
Poi di nuovo nei miei occhi.
Sentii il respiro incepparsi.
Stavo per rispondere qualcosa quando delle voci riecheggiarono nel corridoio davanti a noi. Tre ragazzi di Serpeverde stavano venendo nella nostra direzione ridendo tra loro. Appena videro Tom, il loro atteggiamento cambiò immediatamente.
Tensione.
Timore.
Tom faceva quell'effetto a chiunque.
Uno di loro, Avery, lasciò però scivolare lo sguardo su di me con un sorriso fastidioso.
"Riddle," disse con tono divertito. "Non pensavo fossi il tipo da portarsi dietro una ragazza."
Tom non rispose.
Continuò semplicemente a camminare.
Ma io sentii chiaramente il modo in cui le sue dita si chiusero lentamente attorno alla mia mano.
Un gesto piccolo.
Possessivo.
Il mio cuore iniziò a battere più forte.
Avery rise appena e fece un passo verso di me. Troppo vicino.
"Deve essere interessante stare con lui," continuò guardandomi apertamente. "Anche se dubito che—"
Non finì la frase.
Tom si fermò così all'improvviso che persino io trattenni il respiro.
Lentamente si voltò verso il ragazzo.
Calmo.
Troppo calmo.
Ed era quella la cosa peggiore.
Perché Tom Riddle non aveva bisogno di urlare per fare paura.
"Fai un altro passo verso di lei," disse piano, "e ti giuro che sarà l'ultimo errore che farai."
Silenzio totale.
Avery cercò di ridere, ma gli uscì solo un suono nervoso.
"Era una battuta."
Tom fece un passo avanti. Io lo guardai trattenendo il fiato.
Per Merlino, era bellissimo quando era arrabbiato.
Terrificante, sì. Ma bellissimo.
La mascella contratta. Gli occhi scuri gelidi. Le dita leggermente tese lungo i fianchi come se si stesse trattenendo dal fare qualcosa di orribile.
"Guardala di nuovo in quel modo," mormorò, "e nessuno troverà ciò che resterà di te."
Gli altri due ragazzi impallidirono immediatamente e Avery abbassò lo sguardo come un codardo.
Tom rimase immobile ancora qualche secondo, fissandolo con quella freddezza spaventosa. Poi, lentamente, tornò accanto a me.
E la cosa che mi fece impazzire?
Che appena si avvicinò di nuovo, il suo viso cambiò completamente.
Lo sguardo si addolcì.
Le sue dita sfiorarono delicatamente il mio mento, costringendomi ad alzare gli occhi verso di lui.
"Tutto bene?" chiese sottovoce.
Come se cinque secondi prima non avesse appena minacciato di omicidio qualcuno.
Io annuii lentamente, senza riuscire a smettere di guardarlo.
Tom osservò il mio viso per qualche istante, poi il suo pollice accarezzò appena la mia pelle.
Un gesto lieve.
Quasi affettuoso.
"Bene," mormorò.
Poi si chinò appena verso di me, abbastanza vicino da farmi sentire il suo respiro.
"Perché non condivido ciò che è mio."
Angolo Autrice
Ogni tanto torno per ricordarvi che sono ancora viva! Che dire, sono in sessione e mi sentivo estremamente motivata nel regalarvi un capitolino in caso lo siate pure voi (un po' stile Off Campus, ho amato quella serie giuro).
Con amore,
Annie
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Immagina Harry Potter: tutta la saga [slow update]
FanfictionTutti gli immagina che volete sono qua! Anche su richiesta. Gli ultimi sono meno disagiati. T/n= il tuo nome T/c= il tuo cognome N/m*= nome miglior* amic* N/a= nome amic* ♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡ #2 in harrypotter [1•04•20] #1 in tutti [6•04•20] #1 in...
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