Il Trono di Squame-2

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Felicità. Appena il lampo forò una nuvola, la testa del Re si abbassò: nei suoi occhi si poteva leggere l'eccitamento, la voglia di vivere, nella sua postura vi si leggeva l'essenza dell'essere fieri. Sì! Vrailen era fiero. Fiero di essere lì; fiero di potersi innalzare difronte alla platea.
Ciò che successe dopo voi non potete minimamente ummaginarvelo! Credetemi, io ero lì!
Quell'essere non era solo in piedi dinnanzi a noi. Egli si ergeva come se fossimo noi a sorrergerlo.
Quando aprì la bocca, una sfilza di denti abituati a distruggere, abituati ad annientare, tutti i presenti, me compreso, rimanemmo come congelati.
-Coloro che siedono alle mie spalle, dicono una cosa, mi chiamano con un appellativo.- La sua voce sembrava uscire da un angelo, sembrava essere frutto di riflessioni durate migliaia di anni. -Essi mi chiamano Re. Re di qualcosa che fino a poco tempo fa non credeva minimamente nella mia esistenza.- Quelle parole fecero trasalire i Sette, i Draghi appartenenti al consiglio dei draghi. -Io, in tutta onestà, non mi sento tale!-
Nessuno poteva credere alle sue parole: i Sette sembravano sbalorditi. Io stesso non potei fare altri che sgranare gli occhi. È impazzito!, pensai. Vrailen continuava ad avere quello sguardo eccitato, come se ciò che stava dicendo non fosse altro che...... normale. Sì! Questo sembrava, normale
-Non posso essere qualcuno che nessuno vuole che sia. Perciò ora tocca a voi. Eleggete voi. Eleggete voi il vostro Re!!!- A queste parole i Sette sembravano averne abbastanza. Fecero per alzarsi, quando il Cahandhy si voltò verso di loro come per dirgli di stare zitti! Parlò di nuovo. -Voi avete detto che sono il vostro Re! Ora il "Vostro Re" vi dice di ascoltare ciò che dice il "Mio" popolo. Se essi come Re non mi vorranno allora da....-
Un boato squarciò l'aria. I Sette si alzarono e guardarono verso la folla. Le guardie e me, che di loro facevo parte, corremmo verso il re per proteggerlo. Capimmo subito però che non c'era niente da fare.
Ciò che avevamo sentito, era l'urlo di una folla in delirio. In delirio per colui che avevano scelto come guida. In delirio per colui che avrebbe sofferto per loro, e che avrebbe gioito con loro.
-Così sia!!! Sarò il Vostro Re! Niente di più! Niente di meno!- Detto questo spalancò le fauci, e si sedette sul Trono a lui adibito.

Il regno dei Draghi [IN REVISIONE]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora