Sorriso. La mia vita fino a quel momento era stata dominata dalle emozioni che mi portavano a offrire me stesso agli altri. Sorriso. Quel l'atteggiamento non era una cosa maligna, ma lo era non pensare a me stesso. Sorriso. La mia mente vagava nei ricordi e nelle sensazioni, ma una cosa era presente nella mia mente. Uno spicchio di luna.
-M-Mahrt?!- Qualcosa stava succedendo dentro di me. -C-come faccio a saperlo?- Sapevo il nome di quella creatura, e questo mi spaventava ma mi rendeva felice nello stesso momento. Si! Quello è il mio nome. Disse un'ultima volta nella mia mente-Sai, capita spesso che qualcuno sappia il nome della propria Scheddih- La voce adesso proveniva da quella che avrei definito bocca, anche se non aveva squame, ed era rosa. Quando parlava le sue labbra si muovevano a ritmo di quello che diceva, sapevo che mi stava guardando, nonostante non vedessi i suoi occhi. -Cosa sai del mondo, Sehrt? Sai perché sei vivo? Sai perché esiste questo mondo?- Cercai subito una risposta a quelle domande, ma la risposta mi sfuggiva continuamente. - Ti dirò io qualcosina!- Si portò una mano sulla faccia, afferrò il cappuccio, e lo tiro indietro. Una chioma di capelli svolazzarono quando egli scosse la testa per liberarli, due spalle larghe e sicuramente non DRACONICHE apparvero sotto al mantello cremisi. Quell'essere, nonostante mi facesse sentire a mio agio, non sapevo cosa fosse, e una paura seppur piccola iniziava a farsi strada nel mio inconscio.
- Siediti Sehrt, parleremo dopo. - ci sedemmo. - Allora, devi sapere che gli Dei esistono e mi hanno dotato di una consapevolezza innata, seppur in pochi ambiti.- Le domande erano aumentate ma me ne stetti zitto, ascoltando la sua voce.
- In principio il mondo era caos, poi il Coalron si divise in dodici parti. Lo fece in un tempo che durò duemila anni. La conseguenza di ciò fu che l'ultima parte venne imperfetta. Ognuno dei dodici creò un essere che sarebbero stati perfetti in tutto. Il dodicesimo, essendo imperfetto, creò una creatura con scarse possibilità di imparare la magia, scarse possibilità di diventare immortale, ma con una mente, seppur inferiore, assolutamente geniale. Tutta via quest'ultimo faceva parte della metà dei dodici "puri": vale a dire che crearono esseri dal nulla, mentre gli altri sei, modificarono le creature già esistenti generate dagli Dei creatori.- Detto questo fece una pausa, prima di riprendere - Il mio nome è Mahrt, come hai ben detto, e sono il mio potere dovrai scoprirlo. Prima che tu vada ti dirò una cosa. Sei rimasto nello stato di terrore per tre giorni! Perciò qualcosa fuori può essere cambiato. Alla prossima, amico mio!- Detto questo, semplicemente si dileguò. Rimasi lì impalato senza poter far molto. Piano piano sentivo le mie ossa farsi più pesanti, come se non si fossero mosse per giorni. Il mio braccio si mosse da solo, come se qualcun altro lo facesse al posto mio. Il mio intero corpo si mosse, come se fosse stato controllato da qualcuno. Arrivai fino a terra, e mi sedetti, sempre contro la mia volontà. Le mie ginocchia si piegarono, è presi la spada mettendola sulle mie ginocchia. I miei occhi si chiusero. Buio. Non potevo aprire gli occhi. Buio. La mia mente vagava. Buio. I miei occhi si spalancarono, solo dopo pochi istanti però ebbi la possibilità di vedere cosa vi fosse di fronte a me. Non potevo crederci, eppure per tutto quel tempo ero rimasto per davvero seduto nel cortile della fornace. Avevo ripreso il controllo del mio corpo, perciò chiuso gli occhi, e mi addormentai
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Il regno dei Draghi [IN REVISIONE]
FantasyCaos. Ordine. Caos. Ordine. Ogni cosa ha un ordine preciso. Caos. La vita incomincia a fiorire. Ordine. La forma inizia a stagliarsi nell'ombra. Tutto ciò che si conosce, finisce per sbalordirci
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