Sono tecnicamente nella merda. In questo momento non so dove sbattere la testa ed ho perfino dimenticato di comprare il regalo a Taylor. Non ho fatto proprio niente. Oggi Taylor mi ucciderà. Mai io dico perchè hanno inventato questa festività? San Valentino. Bha so solo che a rimetterci siamo noi poveri uomini che dobbiamo spendere tanti di quei soldi che non ci voglio neppure pensare. Corro giù per le scale ancora in boxer alla ricerca di Alex, mentre corro sbatto col mignolo l'angolo della porta del salotto cacciando un urlo di dolore mai visto. Trovo Alex disteso tranquillamente sul divano intendo a guardare la TV. <<Ma tu sai che giorno è oggi?>> gli chiedo <<Si.>> <<E come fai ad essere così tranquillo?>> <<Perché io a differenza di qualcun'altro di cui non faccio nomi, Noah, ho programmato tutto nei minimi dettagli quindi mi posso anche rilassare ora.>> mi dice tornando a sdraiarsi sul divano. Mi giro e corro su per prepararmi alla giornata di merda che mi attende.
Mentre corro su sento il cellulare vibrare e senza pensarci lo prendo e leggo il messaggio che mi è arrivato.
Amore allora questa sera che si fa? X
È Taylor. <<MERDA!!!!>> urlo con tutta la voce che ho nel corpo.
Corro in camera prendo le prime cose che trovo e vado in bagno per prepararmi. Fatta la doccia mi vesto, non mi asciugo neanche i capelli e torno giù. Appena arrivo vicino ad Alex mi butto in ginocchio ai sui piedi e gli chiedo <<Ti prego aiutami.>> faccio anche gli occhi da cucciolo bastonato. Mi guarda per qualche minuto e poi dice <<Vabbene.>> sospirando. Mi alzo di scatto e lo guardo <<Allora vai su internet e dimmi tutti i numeri di telefono di quei ristoranti sdolcinati che piacciono tanto alle ragazze.>> Alex si alza scuotendo la testa e va a cercare sul computer. Passiamo un'ora così tra una telefonata e un'altra, però finalmente alla fine riesco a trovare un ristorante che accetta la mia prenotazione per le nove di sera, unico problema? È uno di quei ristoranti dove solo una bottiglia d'acqua costa 10 dollari, meglio non pensarci. <<Oddio mica posso portarla in moto. Ti prego cerca il numero di qualcuno che affitta limousine con autista.>> e giù un'altra ora alla ricerca di una limousine che alla fine riesco a trovare, che ci viene a prendere verso le otto e mezza fuori casa e che mi costa anch'essa un botto di soldi. <<Finalmente.>> dico buttandomi sul divano. Alzo lo sguardo e vedo Alex guardarmi <<Che c'è?>> gli chiedo <<I fiori? Il regalo? E poi ti devo anche preparare.>> mi dice <<OH MIO DIO>> salto su dal divano e inizio a camminare avanti e indietro per la stanza <<Merda Taylor mi ha mandato un messaggio. Che gli dico?>> chiedo ad Alex appena mi ricordo del messaggio che mi ha inviato <<Dille che le farai una sorpresa.>> <<Giusto.>> Prendo il cellulare e scrivo a Taylor.
È una sorpresa. Fatti bella per le otto e mezza. Io mi vesto elegante. X
<<Ok e ora?>> chiedo tornado nel panico più totale. Continuo a camminare per la stanza fino a quando Alex non mi prende per le spalle <<Calmati ora prendiamo la macchina andiamo dal fioraio a prendere dei fiori e poi andiamo a comprare il regalo.>> lo guardo come se fosse un angelo sceso in terra. <<Ti adoro.>> gli dico.
Corro verso le scale e urlo sperando che mia mamma mi senta <<Mamma io e Alex prendiamo la macchina.>> <<Vabbene. Fate attenzione.>> Prendo le chiavi dalla ciotola che sta sul tavolino accanto la porta d'ingresso e le lancio a Alex, lui mi guarda cercando il motivo per il quale deve guidare lui. <<In queste condizioni non riuscirò mai a guidare.>> gli spiego e lo vedo mordersi il labbro per non scoppiare a ridere. Si sta trattenendo dall'inizio della mia crisi di panico. Lo guardo negli occhi, alzo un sopracciglio e dico <<Puoi ridere.>> Alex scoppia in una risata fortissima mentre si regge la pancia. <<Ti giuro mi hai fatto morire dalle risate.>> <<Menomale che almeno tu ti diverti.>> gli dico.
Usciamo di casa e ci avviamo in città con la macchina. Arriviamo avanti il fioraio e io mi fiondo fuori dalla macchina mentre è ancora in moto, ma vado di fretta. Entro e chiedo al fioraio <<Ti prego hai delle rose?>> lui mi guarda e sorride <<Sei fortunato. Mi sono rimaste circa una dozzina di rose rosse.>> <<Le prendo tutte. Sei un santo.>> gli dico e lo sento scoppiare a ridere. Oggi faccio proprio ridere la gente. Quando finisce il mazzo di rose pago e torno in macchina dove mi aspetta Alex. Poso il bouquet delicatamente sui sedili di dietro come se fosse un bambino e mi volto verso Alex <<Fiori? Fatto. Manca il regalo. Che gli posso comprare?>> gli chiedo <<E io che ne so.>> mi risponde. Ci penso un po fino a quando non vedo un anello di Tay che avrà sicuramente dimenticato in macchina un giorno che siamo usciti insieme. Alla fine dico <<Vai all'orificeria che le compro un anello e non ci penso più. >> Mette in moto e partiamo. Quando arriviamo mi volto verso di lui <<Scendi che mi serve una mano a scegliere.>> gli dico. Scendiamo ed entriamo nel negozio.
Ad accoglierci c'è una signora di mezz'età con un sorriso sul faccia. Mi avvicino a lei e appena le sono avanti mi chiede <<Serve una mano?>> <<Si, vorrei comprare un anello per la mia ragazza se è possibile.>> chiedo con il tono più gentile possibile. <<Non ci sono problemi. Ora te ne mostro qualcuno.>> Dopo che passa qualche minuto a cercare nella cassaforte mette sul bancone circa dieci anelli, ma uno mi salta subito all'occhio. Ha un rubino al centro a forma di cuore ed ai lati ha due brillanti (foto dell'anello in copertina). <<Sono diamanti?>> chiedo alla signora prendendo l'anello in mano <<Si.>> mi risponde solamente. Lo guardo attentamente e più lo fisso e più mi sembra adatto a lei <<Cosa te ne pare Alex?>> chiedo <<Sembra proprio adatto a lei. A me piace. Poi devi vedere tu.>> mi risponde <<Quanto costa?>> chiedo e dopo aver sentito la risposta sento già il mio portafoglio piangere. <<Lo prendo.>> dico alla signora. Lei lo prende e chiedo <<Metto un fiocco?>> <<No. Grazie non serve. >> le rispondo. Dopo aver finito di preparare l'anello batte il prezzo sul registratore di cassa, prendo il portafoglio e le do la carta di credito chiudendo gli occhi sentendoli pizzicare. Finito di pagare prendo il cofanetto e lo metto nella tasca del giubbotto. Finalmente usciamo dal negozio ed entriamo in macchina <<Finalmente mi posso rilassare un po.>> <<Fratello per poco non uscivi pazzo oggi. Per fortuna abbiamo fatto tutto non oso immaginare che fine avresti fatto.>> mi dice ridendo. Lo guardo per poi scoppiare a ridere insieme a lui.
Tornati a casa vado su in camera mia a scegliere cosa mettere per questa sera. Guardo l'armadio per circa mezz'ora senza scegliere niente e alla fine ci rinuncio. <<Mamma. Vieni.>> urlo disperato sperando che mi senta. Dopo qualche minuto bussa alla porta ed entra. <<Che c'è Noah?>> mi chiede ed io mentre indico l'armadio dico <<Cosa mi devo mettere questa sera?>> Lei avanza con calma verso l'armadio e dopo qualche minuto tira fuori una giacca e un pantalone nero, una camicia bianca e un papillon nero. Dopo aver posato gli indumenti sul letto si dirige verso la scarpiera, prende le uniche scarpe eleganti che ho e le posa ai piedi del letto. <<Questo.>> mi dice indicando tutto. Io mi alzo e l'abbraccio <<Grazie mille mamma.>> le dico. <<A comunque io questa sera non ci sono. Rimango fuori anche la notte.>> mi dice vaga. Io la fisso negli occhi e alzo il sopracciglio. Lei sbuffa ed esce dalla stanza.
Guardo l'orario e vedo che sono le sei. Meglio che inizio a prepararmi. Esco dalla camera e vado in bagno per farmi una doccia bella lunga per rilassarmi in vista della serata. Mi spoglio e mi butto sotto la doccia calda. Sto sotto l'acqua fino a quando non inizio ad aver paura che se ci resto ancora mi inizino a crescere le branchie. Esco dalla doccia e vado avanti lo specchio mi raso la barba, mi metto il dopobarba, mi lavo i denti ed alla fine mi asciugo i capelli. Esco dal bagno e vado in camera. Mi infilo una paio di boxer e poi guardo riluttante l'abito. Inzio a mettermi il pantalone per poi infilare la camicia, la abbottono e la infilo nei pantaloni. Prendo un paio di calzini li infilo e poi infilo anche le scarpe che già solo a tenerle da seduto mi fanno male. Non oso immaginare quanta sofferenza provino le ragazze con i tacchi. Mi alzo il colletto e indosso anche il papillon. Prendo la giacca e esco da camera vedendo che ormai sono le otto e un quarto. Vado in bagno e do una sistemata ai capelli. Scendo le scale e entro in salotto dove ci sono Alex e mamma. <<Finalmente hai fatto.>> dice Alex vestito elegante quanto me, tranne che lui invece del papillon ha la cravatta. Vedo mamma correre fuori dal salotto <<Che gli è preso?>> chiedo ad Alex <<Bho.>> mi risponde. La vedo tornare dopo qualche minuto con la macchina fotografica e capisco tutto. <<No per favore mamma.>> le dico <<Mettetevi le giacche che vi faccio qualche foto.>> ci dice e capisco che non accetta regole. Prendiamo ognuno la rispettiva giacca e la indossiamo e così ebbe inizio il nostro servizio fotografico. Dopo qualche minuto Alex prende le chiavi e si avvia verso la porta <<Questa notte non torno. Ci vediamo domani mattina. Buona serata a tutti e due.>> ci dice ed esce di casa. Finalmente si fanno le otto e mezza e sento la limousine suonare il clacson. <<Mamma io vado. Ci vediamo domani mattina allora.>> le do un bacio sulla guancia e mi avvio verso la porta. Prendo il cofanetto e lo metto nella tasca interna della giacca, poi prendo il bouquet che avevo lasciato in un vaso accanto la porta e apro la porta. Mentre la apro mi giro verso mia mamma la guardo sorridendo e le dico <<Divertiti anche tu stasera. Ti meriti tutto il bene di questo mondo.>>. Esco di casa e raggiungo il signore anziano che mi aspetta fuori la limousine. <<Buonasera. Io sono Noah piacere>> lo saluto presentandomi. <<Buonasera. Io sono Stewart e sarò il vostro autista.>> mi dice <<Vado a prendere la mia ragazza alla casa accanto e torno. Se ha freddo può entrare in macchina non si preoccupi.>> gli dico <<Oh giovanotto non ti preoccupare per me. Vai a fare bella figura con la tua ragazza.>> mi dice sorridendo. <<Grazie.>> gli rispondo arrossendo e mi avvio verso casa di Taylor. Arrivato alla porta d'ingresso suono il campanello ed aspetto che arrivi qualcuno ad aprirmi. Passa qualche minuto e sento dall'altra parte della porta un rumore di tacchi avvicinarsi.
Vedo la maniglia abbassarsi e il portone aprirsi, inizio a sorridere ma appena vedo cosa mi aspetta spalanco la bocca. Non mi sarei mai aspettato lo spettacolo che ora ho avanti agli occhi. Un angelo. Il mio angelo. Posso dire con tutta la sicurezza del mondo che sono sicuramente l'uomo più fortunato al mondo.
Ciao a tutti. Come va? Vi è piaciuto il capitolo? Ho deciso di dividerlo in due parti perché volevo farvi vedere sia l'anello che l'abito che indosserà Taylor (che vedrete nella foto di copertina del prossimo capitolo). Comunque che ne pensate dell'anello che Noah a comprato a Tay?
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XOXO
MASSIMO
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Sei la luce nella mia oscurità
Genç Kız EdebiyatıLui si chiama Noah. Lei si chiama Taylor. Hanno vite completamente diverse. Lui classico bad boy tatuato, con la voglia di proteggere ciò che ama. Lei bellissima, capelli biondi e due occhi che sono universi. Lui dopo un duro anno torna a casa. Lei...
