Capitolo 20

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Passarono tre giorni,lui non si fece più sentire, o forse sì, ma io non ne volevo sapere di lui.
Stamattina quando andai a prendere la posta trovai una lettera.

"Non sono bravo con le parole, tantomeno con le lettere...
So di averti fatto soffrire fino allo sfinimento, so di aver commesso cazzate su cazzate...
Non sono stato un buon padre finora, ma voglio esserlo, voglio essere un padre per nostra figlia...
Vorrei anche essere un fidanzato per la persona che ho sempre amato,che amo tutt'ora e che amerò per il resto della mia vita.
E credimi, non c'era cosa più bella che sentire il tuo corpo accanto al mio, quasi fossimo una persona sola.
So che sei troppo orgogliosa per ammettere che stai male.
Preferiresti morire piuttosto che mostrarti debole.
Ma Mi manca il modo in cui ti prendevi cura di me.
Mi manca il tuo modo di rispondere al telefono.
Mi manca la tua stramba risata.
Mi mancano le volte in cui eri depressa e per tirarti su ti dicevo un sacco di cose zuccherose.
Mi manca l'ansia che mi prendeva quando ti mandavo un messaggio e tu tardavi a rispondere.
Mi manca il nostro essere gelosi l'uno dell'altra.
Mi manca il modo in cui sentivo la tua mancanza durante il giorno, mentre facevo qualcosa di assolutamente insignificante.
Mi manca il modo in cui sconvolgevi le mie giornate, la mia routine.
Mi manchi? Mi manchi! Mi manchi..
Mi manchi.
Non ce la faccio più a vivere senza di te, ora niente ha senso...
E se solo tu mi facessi spiegare il perché della mia assenza forse potremmo tornare come eravamo un mese fa, quando tu mi amavi ed eravamo la coppia più felice insieme a nostra figlia...
Ricorda Samantha, Ti Amo..

Il ragazzo che non ha mai smesso di amarti, con tanto amore Harry... "

Rimasi senza parole io-

"Ti prego fammi spiegare" disse Harry apparendo davanti a me

Allora lo guardai dritto negli occhi, e con un soffio di respiro, dolcemente gli sussurrai

"Fottiti" presi la lettera che probabilmente aveva scritto con tanto amore e la strappai davanti a lui...
"Sparisci-dalla-mia-vita" dissi staccando per bene le parole in modo da fargliele capire...
Si voltò e andò verso la porta

"Passo domani mattina a 8.30 per portare Darcy all'asilo" disse per poi sbattere la porta...

Solo in quel momento mi accorsi che lei era lì, aveva visto tutto...
Merda..

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