CAPITOLO 13

436 24 3
                                    

La serata è passata come sempre.
Film e divertimento.
Il film l'ha scelto Ally, e dato che a lei piacciono molto i generi romantici, ha scelto Titanic, e sapete come è finito??
Che si è messa a piangere sulla mia spalla.
Proprio non riesco a capire come mai sceglie queste film se poi ogni volta finisce che piange sulla mia spalla, o su quella di un'altra persona... bah... che strana.

Guardo la sveglia e noto che sono le 5:30, tra dieci minuti comincerá a suonare, e dato che non voglio che Ally tiri pugni a me, al posto che alla sveglia, mi alzo e prendo dei vestiti.
Opto per dei jeans stretti neri, un maglione che mi arriva a metá coscia blu, e delle vans bordeaux con delle rose nere.
Vado in bagno e comincio col farmi una doccia fredda, ho bisogno di rilassare i nervi con il freddo.
Esco e asciugo i capelli col phon mentre comincia a suonare la sveglia. Sento Ally urlare cose senza senso fino quando non la spegne. Che cosa bellissima ahahahahah. Mi lavo di nuovo la faccia e poi i denti. Indosso i vestiti e decido di truccarmi solo con del mascara e un lucida labbra.

Esco dal bagno e con mia grande sorpresa vedo che Ally è giá pronta.

Max:«Ally... ma che è successo?? Sei giá pronta!?»

Ally:«Max non te l'aspettavi eh!? Ahahah io può»

Max:«Dopo questa me ne vado ahahah»

Usciamo e io, come sempre sbadata, vado addosso a qualcuno... o meglio... mio fratello...

John:«Stai attenta dove vai rimbambita!»

Max:«Stavo parlando con Ally, potevi stare attento tu a dove andavi»

John:«Non ho voglia di litigare appena sveglio, quindi meglio che me ne vado»

Max:«Sì, meglio che te ne vai»

Mi guarda male e poi se ne va.
La frase "meglio che te ne vai" detta da me, aveva un grande significato.
Non intendeva solo in quel momento. Intendevo nella mia vita.
È meglio che se ne vada dalla mia vita perchè me la sta solo distruggendo.
Eppure tutto questo fa male perchè dopotutto lui è pur sempre mio fratello gemello.
Ed è quello che ho sempre curato quando eravamo piccoli per colpa di papá.
Ed è quello che ho sempre consolato dai pianti.
Lui è una parte di me e la sua mancanza cambierebbe la mia vita.

Sorrido ad Ally e poi scendiamo a fare colazione.
Lei come sempre mangia una tonnellata di cibo mentre io mi limito a una fetta biscottata con nutella... sento di nuovo la nausea salire e senza dare spiegazioni corro in bagno a vomitare tutto.
Ally non sa della mia anoressia, ed ho paura che lo scopra.
Uscendo dal bagno invento una scusa un po' banale "non mi sento molto bene, magari ho un virus" e senza fiatare andiamo a scuola.

Durante tutto il tragitto in pullman verso la scuola, nessuna delle due ha osato fiatare... e questo è molto strano... di solito quando finivamo queste cose, lei straparlava sempre... e ora sta muta.
Ho paura che possa scoprire il mio segreto.

Il pullman si ferma e noi scendiamo e ci avviamo a scuola...
Il mio inferno comincia da... Ora.
Varchiamo l'entrata ed eccoci qui, nel regno tenebroso, che più comunemente si chiama scuola.

Dato che la prima ora è di suplenza, e il preside ci lascia andare nel seminterrato, corro subito in aula di musica, pronta per suonare.

Josh:«Oh... ciao Max, sono felice di vederti»

Josh è un ragazzo alto e muscoloso, abbastanza affascinante. Ha due occhi color verde smeraldo e i capelli ramati. Di solito sono spettinati per dargli un'aria più sexy, ma oggi ce li ha pettinati, è sempre bellissimo, però è strano.
E in più ha una voce bellissima e quando canta rimani ipnotizzato.
Una volta faceva parte del gruppo dei "fighi", ma dicono che un po' di mesi dopo che sono arrivata io, ha abbandonato e si è iscritto ai miei stessi corsi: canto, strumento, recitazione e disegno fantasioso.
Fatto sta che sono felicissima di averlo con me... è troppo dolce questo ragazzo per stare con quei trogloditi.

Max:«Ciao Josh, sono super felice di vederti»

Mi avvicino a lui e gli lascio un bacio a stampo.
Per noi non vuol dire niente, e lui lo sa, abbiamo deciso insieme di salutarci così... sì... lui lo si può considerare come un migliore amico.
Lo amo troppo di bene Josh.
A volte mi chiama "piccola", non so perchè ahahah.

Josh:«Ehy piccola, suoniamo un po' insieme?»

Appunto, come vi avevo detto a volte mi chiama "piccola". Non ho mai capito perchè, e non glielo mai chiesto... non so il motivo... forse ho paura della risposta... Sono strana, lo so.

Monto il mio flauto traverso e lui nel frattempo accende la tastiera.

Max:«Ehy, che ne dici se suoniamo "We Are The World"?»

Josh:«Ottima idea, un secondo che cerco lo spartito»

Max:«Okay»

Io ormai sapevo le note a memoria di quella canzone.
La suonavo tante volte perchè era giusto ricordare.
È stato davvero un gesto bellissimo cantare quella canzone e scriverla per i bambini dell'Africa.
È davvero bello sapere che esiste ancora del bene al mondo e non solo cattiveria.
Ormai le persone sono tutte egoiste e stronze.
Ognuno pensa a se stesso e tenta di far soffrire gli altri.
Questa non è una societá, questa diventa come una lotta, dove vince il più forte.
Ma noi non siamo animali, dovremmo sfruttare al meglio il fatto di avere un cervello che può ragionare e non va solo ad istinto. Questa è una capacitá che ha solo l'uomo, ciò significa che noi siamo più speciali. E dovremmo essere uniti, e non farci guerre.

Mi avvicino a Josh che ha lo spartito pronto e poi cominciamo a suonare.
Chiudo gli occhi e mi muovo a ritmo della musica.
È giusto che questa canzone vada suonata perfetta, con la voglia di aiutare.

Re mi re mi, re mi fa fa sol sol mi, mi re do, do re, re do mi...

Le miei dita sul flauto di muovo senza comandi, ormai sanno tutto.

#fammiunsorrisoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora