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La sveglia suona e io rotolo giù dal letto, la mia voglia d'iniziare la scuola é pari a zero, anche perché dovrò rivedere Harry.

vado in cucina bevo una tazza di caffé, poi vado in bagno faccio una doccia veloce mi vesto con jeans aderenti, una maglietta nera a maniche corte, le vans e faccio un trucco leggero. 

Guardo l'ora sul telefono e sono già in ritardo. Prendo lo zaino e lo skateboard, vado più veloce che posso a scuola dato che Dylan non ha avuto neanche la cortesia di aspettarmi per accompagnarmi con la macchina.

Arrivo davanti l'aula di letteratura e vedo che la porta é chiusa, la lezione é già iniziata sicché prendo un grosso respiro ed entro.

"Signorina Miller già in ritardo il primo giorno come vedo"

"Mi scusi prof, non ricapiterà più" guardo dove potermi mettere ma i miei occhi si incrociano con quelli di cameron. CAMERON??? Ma che diavolo ci fa qui???. Juli mi chiama e vedo che mi ha tenuto il posto accanto a lei, menomale.

La lezione passa molto lentamente e finalmente c'è il cambio dell'ora. Esco nel corridoio per raggiungere l'armadietto,ma vedo Harry che mi si avviciana , cerco di cambiare direzione ma mi blocca.

"Hai intenzione di evitarmi per il resto della vita o mi ascolti?" mi chiede

"Sinceramente preferirei la prima opzione" rispondo senza guardarlo in faccia.

"Senti lo so che sono stato uno stronzo, ma se mi dai un altra opportunità non succederà piu , te lo giuro" mi guarda con gli occhi di un cane bastonato.

"Senti é meglio che sia andata cosi, diciamoci la verità io non amavo te e tu non amavi me, non so neppure perché stavano insieme"rispondo fiera di me, in effetti é cosi, ci sono rimasta male perché mi tradiva, ma quando ho capito che non lo amavo davvero mi sono rassegnata e ho lasciato perdere.

"Non dire cosi, stavamo bene insieme" ribatte,o per meglio dire urla guardandomi in cagnesco

"Stare bene non vuole dire amarsi" rispondo, lui rimane zitto non sapendo come rispondere

"Ma io ti amo" dice a bassissima voce,e guardandomi con quelli occhi verdi lucidi.

"Se mi avessi amato,non mi avresti tradito"gli rispondo fermando ogni sua certezza.

"Scusa ora devo andare ho matematica". gli dico allontanandomi.

inizio a riporre la roba all'interno dell'armadietto e vedo Cameron avvicinarsi.

" a quanto pare siamo vicini di armadietto" dice lui

"Che emozione" dico ironica

"Qui qualcuno si é svegliato con il piede sbagliato" oddio quanto é irritante

" beh tu dici di non seguirmi ma a quanto pere é il contrario, ora vieni anche alla mia solita scuola" dico io

"sarà il destino" ribatte

"Ok..." chiudo l'armadietto e mi incammino nel corridoio senza neanche salutarlo. Non lo conosco affatto ma già non lo sopporto.

Anche l'ultima ora passa molto lentamente e quando la campanella suona, tutti si fiondano alla porta di uscita, invece io con la fortuna che mi ritrovò vengo chiamata dalla professoressa perché dice di voler parlarmi, mi avvicinò alla scrivania, e mi viene quasi da vomitare per la quantità industriale di profumo che si é spruzzata.

"Signorina Miuller, le volevo parlare a proposito di Cameron Dallas, lo conosce?" o Madonna e ora lui che centra???

"Si so chi é" rispondo facendo il sorriso più finto del mondo.

Stravolgimi il domaniDove le storie prendono vita. Scoprilo ora