35 capitolo Annabelle

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Sentimmo un rumore provenire da dietro di noi e ci girammo di scatto.
Davanti a noi c'era Mattia che aprì la porta sbattendola contro il muro.
"Non osare a toccare la mia piccola!"urló avvicinandosi.
Davide si alzò di scatto.
"Esci di qui!"urló Davide ma prima che possa continuare la frase Mattia lo prende per il colletto e lo sbatté  contro il muro dandogli ripetutamente pugni.
"Mattia!Basta così!"urlai.
Non riesco a crederci,Mattia mi ha salvato.
Se non fosse intervenuto,a quest'ora Davide mi starebbe già scopando.
Non mi ascoltò e continuò a dare pugni a Davide che ormai stava perdendo sangue dal naso e stava per svenire da un momento all'altro.
"Matti non vedi che sta svenendo!"urlai alzandomi e correndo verso di loro.
Mattia sospiró e poi lo fece cadere per terra.
"Figlio di puttana!"urló Mattia per poi girarsi verso di me.
"Non lo posso lasciare in ste condizioni"dissi guardando Davide.
Sarei una persona orribile.
Mattia non mi ascoltò e si sedette sul divano coprendosi la faccia con le mani.
Io andai a cercare qualcosa per aiutarlo.
Presi il disinfettante e il cotone.
Pulii il naso pieno di sangue e lo stesso feci con la bocca.
Mattia invece continuava a fissarmi storto come se stessi facendo una cosa sbagliata.
"Davide..."dissi cercando di risvegliarlo.
Lui aprii pian piano gli occhi e mi guardò con aria confusa.
"Che è successo?"disse confuso.
"Sei svenuto"risposi cercandolo di farlo alzare.
Lo accompagnai in camera e lui si coricò sul letto.
Stavo per uscire dalla camera ma Davide mi fermò chiamandomi.
"Digli a Mattia che questa gliela faccio pagare"disse in tono secco per poi chiudere gli occhi.
Aprii la porta e la lasciai socchiusa.
Scesi di sotto a vedere se Mattia c'era ancora ma non lo vidi.
Qualcuno mi posò le mani sui fianchi e mi girai di scatto.
"Mattia!"dissi in tono arrabbiato.
Mi ha fatto prendere uno spavento.
"Scusami,ieri non avrei dovuto reagire così"disse abbassando lo sguardo.
"Mi perdoni?"disse per poi fissarmi negli occhi e fece una faccia da dispiaciuto troppo tenera.
"Dannazione alla tua bellezza"dissi sorridendo e poi cominciai a baciarlo.

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